Fact Checking

Caos sui minibot alla Camera. Pd vota a favore e poi fa retromarcia

Ok bipartisan ai minibot leghisti. Stop dal Mef (e retromarcia Pd). Mozione sui debiti della P.A. era stata approvata all’unanimità

Usare i “minibot”, cioè titoli di Stato di piccolo taglio, per pagare i debiti della Pubblica amministrazione? Tutti d’accordo, anzi no: stop dal Pd (che in Aula aveva votato a favore) ma anche dal governo.

LA MOZIONE SUI MINIBOT

La possibilità di utilizzare i minibot, era contenuta in una mozione presentata da Simone Baldelli, vicepresidente della Camera, di Forza Italia, per invitare il governo ad accelerare il pagamento dei debiti della Pubblica amministrazione ai fornitori. Un tema che vede tutti concordi. E infatti la mozione è passata all’unanimità con 476 sì. La mozione prevedeva “la stabilizzazione del meccanismo di compensazione tra crediti commerciali e debiti tributari”, ma anche l’utilizzo di “titoli di Stato di piccolo taglio”, i cosiddetti minibot, appunto. Una proposta che da mesi caldeggia, tra gli altri, Claudio Borghi, economista della Lega e presidente della commissione Bilancio della Camera. Uno, per intenderci, che sostiene da sempre l’uscita dall’euro.

LA REAZIONE DEL MEF

Ora, essendo una mozione, l’atto del Parlamento non ha un valore cogente. Ma ha comunque fatto saltare sulla sedia il ministro Giovanni Tria e i tecnici del Ministero dell’Economia, preoccupati dalla possibilità che venga creato nuovo debito. “Non c’è nessuna necessità né sono allo studio misure di finanziamento di alcun tipo, tanto meno emissioni di titoli di Stato di piccolo taglio, per far fronte a presunti ritardi dei pagamenti da parte delle pubbliche amministrazioni italiane”, ha precisato il Mef, dopo che era partito il dibattito politico sui minibot.

PD SOTTO ACCUSA

In particolare era stato il Pd a finire sotto accusa. Via Twitter non pochi sostenitori Dem si erano chiesti come avesse fatto il Partito democratico a votare una proposta, sostanzialmente, leghista. Tra i primi a prendere posizione, su Twitter, era stato Carlo Calenda, fresco deputato europeo ed ex ministro dello Sviluppo economico. “Questi minibot sono un provvedimento stupido e potenzialmente rischioso e il Pd ha sbagliato a votarli”, ha scritto senza giri di parole.

Compresa appieno la questione, al Nazareno sono corsi ai ripari. Il Partito democratico, ha annunciato il gruppo alla Camera, presenterà un ordine del giorno urgente al dl Crescita per escludere l’impiego di strumenti come i cosiddetti minibot per creare nuovo debito. “È necessario – spiegano i Dem – chiudere ogni polemica sulla mozione Baldelli, approvata in modo unanime lo scorso martedì. Si trattava ovviamente soltanto di una mozione, quindi di uno strumento che non solo non vincola, come chiarito oggi dal Mef, ma che ha subito aggiunte spurie e modifiche dell’ultimo momento prima del voto finale. Ragione per cui crediamo sia un contributo di chiarezza evitare speculazioni e malintesi dichiarando subito e nettamente la nostra contrarietà a strumenti come i minibot che non risolvono il gravoso problema dei debiti della P.A. reso ancora più stringente dalla inerzia del governo e della maggioranza”.

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