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Caro energia, come funziona il bonus sociale luce e gas

Decreto Energia Bonus Sociale Luce E Gas

Il bonus sociale luce, gas e idrico è una misura volta a ridurre la spesa sostenuta per le forniture dai nuclei familiari in condizioni di disagio economico o fisico. Sono stati gradualmente introdotti nel corso degli anni dalla normativa nazionale e attuati con provvedimenti di regolazione dell’Autorità di regolazione. Indipendentemente dal reddito, è poi previsto un sostegno per le famiglie al cui interno è presente un soggetto che necessita di apparecchiature medico-terapeutiche, alimentate ad energia elettrica per il sostentamento in vita. Le cose da sapere

Dal 1° gennaio 2021 i bonus sociali elettrico, gas e acqua per disagio economico sono riconosciuti automaticamente ai cittadini/nuclei familiari che ne hanno diritto senza la necessità per questi ultimi di presentare domanda, come avveniva negli anni precedenti. Pochi mesi fa, il governo ha stanziato, con la Legge di Bilancio 2022 (Legge 30 dicembre 2021, n. 234), un fondo ad hoc per contenere gli aumenti delle bollette di luce e gas, che si affianca a una serie di provvedimenti fiscali per sostenere imprese e famiglie colpite dagli effetti della pandemia.

Inoltre il decreto legge 27 gennaio 2022, n. 4, cosiddetto Decreto Sostegni ter, con un provvedimento da 540 milioni di euro, ha previsto ulteriori agevolazioni per le imprese energivore che, rispetto al 2019, hanno visto aumentare del 30% la spesa in bolletta. In questo caso alle imprese spetta, sotto forma di credito d’imposta, un contributo corrispondente al 20% delle spese elettriche.

Attualmente gli interventi riguardano:

  • la riduzione dell’Iva al 5% sulle bollette del gas per utenze domestiche e non domestiche;
  • il pagamento delle bollette in 10 rate mensili;
  • l’annullamento degli oneri generali di sistema per le utenze in bassa tensione, per altri usi, con potenza fino a 16,5 kW;
  • l’azzeramento degli oneri generali di sistema nel caso del gas naturale, sia per le utenze domestiche che non domestiche;
  • il potenziamento del bonus luce e gas per gli utenti domestici che vertono in condizioni economicamente svantaggiate o in gravi condizioni di salute.

Cos’è e come funziona il bonus sociale luce e gas

Nel caso del bonus sociale luce e gas si tratta di una riduzione delle spese sulle bollette di elettricità e gas naturale e consiste nella possibilità di usufruire di uno sconto in bolletta per tutti gli utenti domestici e non domestici in condizioni economicamente svantaggiate. Riguarderà circa 29 milioni di utenze domestiche e 6 milioni di utenze non domestiche (come ad esempio attività commerciali, professionali o artigianali).

La misura di sostegno è prevista per tutti cittadini e le famiglie in difficoltà economica che rispondono a determinati requisiti, quali ad esempio un tetto massimo ISEE, beneficiari di reddito di cittadinanza o utenti in condizioni fisiche disagiate. Per essere più precisi, hanno diritto al bonus sociale luce e gas le categorie di utenti che rispettano i seguenti requisiti:

  • nuclei familiari con ISEE inferiore a 8.265 euro annui;
  • nuclei familiari numerosi e ISEE non superiore a 20.000 euro annui;
  • utenti con patologie gravi e certificate che necessitano di apparecchi elettrici di tipo medico;
  • fruitori di pensione e reddito di cittadinanza.

Le condizioni di agevolazione sono valide anche per utenze condominiali e per quelle sospese per morosità, non solo dunque per quelle attive.

Come si ottiene il bonus per disagio fisico

L’accesso al bonus elettrico per disagio fisico è subordinato alla presentazione di apposita domanda: i soggetti che si trovano in gravi condizioni di salute e che utilizzano apparecchiature elettromedicali per la loro sopravvivenza dovranno continuare a farne richiesta presso i Comuni o i CAF abilitati.

Dove si presenta la domanda?

La domanda va presentata presso il Comune di residenza del titolare della fornitura elettrica (anche se diverso dal malato) utilizzando gli appositi moduli o presso un altro ente designato dal Comune (CAF, Comunità montane)

Quali documenti servono per presentare la domanda?

Per avere accesso al bonus per disagio fisico, il cliente deve essere in possesso di:

  • un certificato ASL che attesti:
    • la situazione di grave condizione di salute;
    • la necessità di utilizzare le apparecchiature elettromedicali per supporto vitale;
    • il tipo di apparecchiatura utilizzata e le ore di utilizzo giornaliero;
    • l’indirizzo presso il quale l’apparecchiatura è installata;
  • il documento di identità e il codice fiscale del richiedente e del malato se diverso dal richiedente;
  • il modulo B compilato;

è inoltre necessario avere a disposizione alcune informazioni reperibili in bolletta o nel contratto di fornitura:

  • codice POD (identificativo del punto di consegna dell’energia). Il codice POD, è un codice composto da lettere e numeri, che inizia con IT e identifica in modo certo il punto fisico in cui l’energia viene consegnata dal fornitore e prelevata dal cliente finale. Il codice non cambia anche se si cambia fornitore;
  • la potenza impegnata o disponibile della fornitura.

Per la richiesta del bonus per disagio fisico, non è possibile utilizzare altre forme di certificazione delle situazioni invalidanti, quali ad esempio i certificati di invalidità civile.

E’ necessario presentare l’ISEE per ottenere il bonus?

No, non è richiesta la presentazione dell’ISEE. Il bonus per disagio fisico per queste situazioni viene concesso indipendentemente dalla fascia di reddito del richiedente.

E’ possibile delegare un’altra persona per presentare la domanda?

Sì, compilando l’apposito modulo Allegato D per le deleghe.

A quanto ammonta il bonus per disagio fisico

Il valore del bonus elettrico per disagio fisico è determinato dall’Autorità, in base ai criteri previsti dalla normativa e dipende da: potenza contrattuale, apparecchiature elettromedicali salvavita utilizzate e tempo giornaliero di utilizzo.

Sulla base di queste tre informazioni e dei corrispondenti ammontari di bonus determinati dall’Autorità, il valore del bonus spettante al nucleo familiare in condizione di disagio fisico viene calcolato dal sistema informatico che gestisce le agevolazioni (SGAte) tenuto conto di quanto certificato dalla ASL competente. Nel caso in cui la ASL non barri le caselle relative ai macchinari utilizzati e alle ore di utilizzo, il sistema assegna la fascia minima.

Per conoscere e fare una stima del valore di bonus a cui il malato ha diritto è possibile effettuare una simulazione sul portale SGAte.

Usualmente, all’inizio dell’anno l’Autorità aggiorna i valori dei bonus sociali elettrico e gas da riconoscere nel corso di tutto il medesimo anno.  In considerazione di quanto previsto dalla legge di Bilancio 2022 in materia di rafforzamento dei bonus sociali elettrico e gas al fine di minimizzare gli incrementi della spesa per la fornitura previsti per il I trimestre 2022 sui clienti domestici svantaggiati (analogamente a quanto già disposto nel IV trimestre 2021), l’Autorità, tenuto conto dell’attuale andamento dei prezzi di mercato e della loro volatilità, ha ritenuto opportuno rinviare tale adeguamento ai trimestri successivi. L’impatto degli aumenti del I trimestre 2022 viene comunque ammortizzato dal riconoscimento di un bonus “straordinario” (cosiddetta compensazione integrativa temporanea – CCI), aggiuntivo a quello “ordinario” (componente CCE, che pertanto rimane quello del 2021), valido per tutto il I trimestre 2022.

Nel seguito si riportano i valori del bonus sociale elettrico per disagio fisico in vigore nel I trimestre dell’anno 2022 (1° gennaio – 31 marzo 2022). Nell’ultima colonna della tabella è riportato un esempio di fatturazione mensile (30 gg/mese).

Bonus sociale elettrico per disagio fisico – Valori in vigore nel I trim. 2022 (1° gennaio – 31 marzo 2022)
€/trimestre/punto di prelievo; bonus ordinario (CCG) + compensazione integrativa temporanea prevista per il I trimestre 2022 (CCI)

Extra consumo rispetto a utente tipo
(2700/kWh/anno)

Fasce di potenza

Bonus ordinario (CCE)
+ Bonus straordinario
(c.d. Compensazione integrativa temporanea – CCI)

Esempio fatturazione mensile

FASCIA MINIMA

fino a 600 kWh/anno

 

 

fino a 3 kW

90,00

30,00

3,5 kW

99,90

33,30

4,0 kW

102,60

34,20

da 4,5 kW in su

152,10

50,70

FASCIA MEDIA

tra 600 e 1200 kWh/anno

 

 

fino a 3 kW

153,90

51,30

3,5 kW

160,20

53,40

4,0 kW

162,90

54,30

da 4,5 kW in su

215,10

71,70

FASCIA MASSIMA

oltre 1200 kWh/anno

 

 

fino a 3 kW

222,30

74,10

3,5 kW

225,00

75,00

4,0 kW

228,60

76,20

da 4,5 kW in su

277,20

92,40

 

L’importo del bonus viene scontato direttamente sulla bolletta elettrica, non in un’unica soluzione, ma suddiviso nelle diverse bollette corrispondenti ai consumi dei 12 mesi successivi alla presentazione della domanda.
Ogni bolletta riporta una parte del bonus proporzionale al periodo cui la bolletta fa riferimento.

 

 

 

 

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