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Chi è Gianni Letta, il forzista che guida Berlusconi verso la pace con Meloni

Gianni Letta

Gianni Letta dimostra di essere ancora fedele consigliere di Silvio Berlusconi

Oggi Giorgia Meloni e Silvio Berlusconi si incontreranno per siglare una tregua. Il Cavaliere, per la prima volta, si recherà nel quartier generale di Giorgia Meloni, che avvisa la sinistra di mettersi “l’anima in pace: siamo qui per risollevare la nostra Nazione”, afferma la Premier in pectore.

Il clima sembra essersi stemperato, anche grazie al lavoro silenzioso di Gianni Letta, che ieri si è recato ad Arcore.

Andiamo per gradi.

Meloni e Berlusconi: verso l’accordo

Partiamo dal compromesso in arrivo. Secondo quanto scrive Ansa, un punto di caduta potrebbe trovarsi sulla Giustizia, dove Meloni pensa da tempo all’ex magistrato Carlo Nordio. Margini di trattative dovrebbero esserci, secondo ricostruzioni, anche sul Viminale o sul Mise, considerato dicastero chiave per la premier in pectore. Fi, in nome di una vera riappacificazione potrebbe anche chiederebbe un ministero in più di quelli della Lega.

Il lavoro di Letta

Inizia un nuovo capitolo per l’alleanza del Centrodestra. Difficile prevedere quello che verrà, certo è che a spingere Silvio Berlusconi a girare pagina è stato Gianni Letta, che ieri si è recato a Villa Grande, dove si è seduto a tavola con il Cavaliere per discutere sulla falsa partenza del Governo, compresa la scelta fallimentare di non votare La Russa, ma sopratutto di quello che resta di Forza Italia e di come muoversi.

Chi è Gianni Letta

Letta, d’altronde è l’uomo dei patti.  A casa di Gianni Letta, infatti, Silvio Berlusconi e Massimo D’Alema sancirono il «patto della crostata» per la Bicamerale. E sempre Letta fu dietro il patto del Nazareno con Matteo Renzi.

Classe 1935, si laurea in giurisprudenza ed esercita per pochi anni la professione di avvocato, poi si dedica al giornalismo divenendo corrispondente dall’Aquila per la Rai, l’Ansa e alcuni quotidiani nazionali. Nel 1958 entra a far parte della redazione de “Il tempo”, dove, nel 1971, diviene direttore amministrativo. Successivamente viene nominato amministratore delegato della “Società Editoriale Romana” e della “Tipografica Colonna”, editrice e stampatrice del quotidiano. Nel 1973 Letta assume la direzione del quotidiano Romano.

È stato capo dell’ufficio stampa della Federazione Nazionale dei Cavalieri del Lavoro, vicepresidente Fininvest e sottosegretario alla presidenza del Consiglio in tutti i governi Berlusconi.

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