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Coronavirus, autonoleggio e car sharing non si fermano

autonoleggio coronavirus

Le attività di autonoleggio e car sharing fuori dall’ultimo Dpcm anti-coronavirus. La precisazione arriva dall’Aniasa, l’Associazione che all’interno di Confindustria rappresenta il settore dei servizi di mobilità

Non si fermano le attività di autonoleggio e car sharing. Secondo quanto indicato nell’ultimo decreto firmato dal presidente del Consiglio, che aumenta la stretta sulle attività produttive ritenute non strettamente necessarie, le attività di noleggio veicoli restano aperte.

La precisazione arriva dall’Aniasa, l’Associazione che all’interno di Confindustria rappresenta il settore dei servizi di mobilità, che evidenzia come nel testo finale del decreto non venga indicato
esplicitamente il noleggio veicoli tra le categorie esentate dallo stop esclusivamente perché già autorizzato dal precedente provvedimento firmato dal Presidente Conte.

AUMENTA LA SANIFICAZIONE

“In questa fase di emergenza, nel rispetto di tutte le indicazioni necessarie per contenere la diffusione dell’epidemia, le aziende del settore continuano quindi a offrire i propri servizi per assicurare la
mobilità di quanti necessitano, in queste fasi critiche, di spostarsi per improrogabili motivi di lavoro. Ricordiamo, inoltre, il ruolo svolto in particolare dai numerosi furgoni in noleggio che
garantiscono l’ultimo miglio per la distribuzione di prodotti alimentari, farmaceutici e di prima necessità. Per farlo in sicurezza le imprese hanno rafforzato ulteriormente le procedure che garantiscono l’igienizzazione dell’abitacolo tra un noleggio e l’altro”, sottolinea Aniasa.

SETTORE A RISCHIO

La diffusione del Coronavirus nel nostro Paese e le nuove misure restrittive assunte dal Governo su tutto il territorio nazionale hanno determinato un blocco quasi totale delle attività di autonoleggio a breve termine (-90%) presso aeroporti, stazioni e centri cittadini e del car sharing nelle principali città.

Sono rallentati anche gli ordinativi di auto nuove da parte delle imprese clienti del noleggio a lungo termine che preferiscono prolungare i contratti in essere, in attesa di tempi migliori.

Questa è la fotografia tracciata proprio una settimana fa da Aniasa, che chiedeva interventi immediati al Governo a tutela dei lavoratori e delle imprese del settore che impiega 20mila addetti e ogni anno immatricola 461mila vetture (25% del totale), gestendo quotidianamente la mobilità di oltre 1 milione e 200mila veicoli di ultima generazione.

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