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Covid, quali sono le quattro regioni d’Italia più a rischio?

Regioni Rischio Covid Europa

Il Covid torna a circolare rapidamente non solo nel Vecchio continente ma pure lungo tutto lo Stivale: almeno quattro regioni risultano più a rischio

Purtroppo c’è da segnalare che l’epidemia sta ritornando a diffondersi in Italia: nella settimana appena trascorsa risulta positiva una persona ogni 16 nuovi individui testati, in aumento rispetto alla settimana precedente. Le Regioni più a rischio di cambiare colore nella mappa del Covid sono Friuli Venezia Giulia, Veneto, Umbria, Emilia Romagna, almeno secondo un indice che tiene conto di cinque fattori che incidono sull’andamento dell’epidemia: la proporzione dei nuovi positivi tra i testati, l’incidenza dei contagi, lo stress sulle terapie intensive, la mortalità e la proporzione di popolazione non vaccinata. È quanto emerge dalla 71ma puntata dell’Instant Report Covid-19, iniziativa dell’Alta scuola di economia e management dei sistemi sanitari (Altems) dell’Università Cattolica di confronto sistematico dell’andamento della diffusione del Sars-Cov-2 a livello nazionale.

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Intanto, sempre nell’ultima settimana, è cambiata nuovamente la mappa del rischio Covid dell’ECDC, il Centro europeo per il controllo e la prevenzione delle malattie, nella quale scendono a quota 10, più la provincia autonoma di Trento, le regioni italiane in verde, il livello di rischio più basso. La scorsa settimana erano 12 le Regioni in verde più la provincia di Trento. A passare in giallo, colore che indica un livello di rischio moderato (un gradino sopra il verde) sono il Lazio e l’Emilia Romagna. In verde rimangono Valle d’Aosta, Piemonte, Liguria, Lombardia, provincia di Trento, Umbria, Marche, Molise, Puglia, Basilicata e Sardegna. Le altre regioni a rischio Covid moderato, ovvero in giallo sono: Veneto, Friuli Venezia Giulia, provincia autonoma di Bolzano, Toscana, Marche, Campania, Calabria e Sicilia.

Secondo i dati della cabina di regia istituita dal governo, nel periodo dal 6 al 19 ottobre, l’Rt medio calcolato sui casi sintomatici è stato pari a 0,96 (range 0,83-1,16), «appena al di sotto della soglia epidemica e in aumento rispetto alla settimana precedente (quando il valore era 0,86)«.

E infatti l’Rt ’augmented’, proiettato una settimana più avanti, è calcolato a 1,14 (al 19 ottobre 2021), sulla base di dati parzialmente completi e parzialmente imputati per l’ultima settimana, precisa l’Iss. Ha invece già superato la soglia epidemica l’Rt basato sui casi con ricovero ospedaliero: è a 1,13 (1,07-1,19) al 19 ottobre, era a 0,89 quello segnalato nel report della settimana scorsa.

Salgono così a quota 18 le regioni/province autonome che risultano classificate a rischio moderato, secondo il Dm del 30 Aprile 2020, mentre le restanti 3 sono considerate ancora a rischio basso per Covid. I dati principali del report dell’Istituto superiore di sanità indicano poi che 13 regioni/province autonome riportano una singola allerta di resilienza, mentre “nessuna riporta molteplici allerte di resilienza”.

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