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I giornali che hanno preso più contributi pubblici nel 2021

Politici Contributi Pubblici Giornali

I maggiori beneficiari dei contributi pubblici dopo le testate che rappresentano le minoranze linguistiche (e che probabilmente nemmeno avete mai sentito nominare, come Dolomitene la Neue Südtiroler Tageszeitung di Bolzano, mentre Primorski dnevnik è un quotidiano della minoranza slovena pubblicato a Trieste), sono giornali come Libero, Avvenire, il Manifesto e il Foglio

I 5 Stelle, è noto, hanno fatto di tutto per azzerare il contributo è volto a sostenere l’attività editoriale di quotidiani e periodici che il legislatore ha invece disposto in osservanza del principio del pluralismo dell’informazione, con particolare riguardo alle voci informative radicate nelle realtà locali e con una visione rivolta all’evoluzione del mercato editoriale verso il digitale. E non ci sono riusciti. Il Dipartimento per l’informazione e per l’editoria del governo italiano ha pubblicato l’elenco dei giornali a cui è stato riconosciuto per il 2021 il diritto al “contributo pubblico diretto”.

Dolomiten 3.088.498,02 euro
Famiglia cristiana 3.000.000 euro
Libero quotidiano 2.733.555,14 euro
Avvenire 2.711.246,31 euro
ItaliaOggi 2.031.266,98 euro
Gazzetta del Sud 1.868.618,02 euro
Il Quotidiano del Sud 1.848.080,44 euro
Il manifesto 1.552.583,18 euro
Corriere Romagna 1.109.178,49 euro
Cronacaqui.it 1.103.650,04 euro
Il Foglio 933.228,99 euro
Primorski dnevnik 833.334,04 euro
Editoriale Oggi 814.966,33 euro
Il Cittadino 712.049,4 euro
Cronache di (Libra editrice) 629.978,39 euro

I primi 15 giornali ricevono circa 25 milioni di euro. Balza all’occhio che della legge sui contributi non beneficiano i maggiori quotidiani nazionali, come Repubblica, Corriere della Sera e Sole 24 Ore, che non ricevono aiuti pubblici diretti (chi esce anche in versione cartacea può al più ambire a sconti sull’acquisto delle materie prime, che comunque non risolvono i problemi di bilancio).

I maggiori beneficiari dopo le testate che rappresentano le minoranze linguistiche (e che probabilmente nemmeno avete mai sentito nominare, come Dolomitene la Neue Südtiroler Tageszeitung di Bolzano, mentre Primorski dnevnik è un quotidiano della minoranza slovena pubblicato a Trieste). sono Libero, Avvenire, il Manifesto e il Foglio.

QUALI GIORNALI POSSONO ACCEDERE AI CONTRIBUTI PUBBLICI?

Possono accedere al contributo pubblico all’editoria, a condizione che, in ambito commerciale. esercitino unicamente un’attività informativa autonoma e indipendente di carattere generale:

  • le cooperative giornalistiche;
  • le imprese editrici il cui capitale è detenuto in misura maggioritaria da cooperative, fondazioni o enti senza fini di lucro, limitatamente ad un periodo di cinque anni a decorrere dal 15 novembre 2016, data di entrata in vigore della legge 26 ottobre 2016, n. 198;
  • gli enti senza fini di lucro ovvero le imprese editrici il cui capitale è interamente detenuto da tali enti;
  • le imprese editrici che editano quotidiani e periodici espressione di minoranze linguistiche.

I requisiti di accesso sono disciplinati dal decreto legislativo 15 maggio 2017, n. 70.

Modalità di presentazione delle domande e della documentazione

A decorrere dal contributo per l’anno 2018, le modalità di presentazione della domanda sono stabilite dal D.P.C.M. 28 luglio 2017 recante “Modalità per la concessione dei contributi diretti alle imprese editrici di quotidiani e periodici”.

La domanda va presentata entro il 31 gennaio dell’anno successivo a quello di riferimento del contributo utilizzando la procedura on line accessibile sulla piattaforma per la gestione dei contributi implementata dal Dipartimento. A tal fine, tutte le imprese che intendono presentare domanda di contributo devono richiedere le credenziali di accesso alla piattaforma inviando il modulo di richiesta, debitamente compilato, all’indirizzo PEC die.contributidiretti@pec.governo.it.
Ai fini dell’eventuale erogazione della rata di anticipo, la domanda deve essere corredata dai documenti previsti dall’articolo 2, comma 2, del D.P.C.M. 28 luglio 2017. La rata di anticipo spetta soltanto alle imprese che hanno beneficiato del contributo nell’anno precedente.
Entro lo stesso termine del 31 gennaio, deve essere altresì inviato, a cura e spese dell’editore, un campione dei numeri della testata all’indirizzo:

Presidenza del Consiglio dei Ministri
Dipartimento per l’informazione e l’editoria
Ufficio per il sostegno all’editoria
Servizio per il sostegno diretto alla stampa
UFFICIO ACCETTAZIONE
Via dell’Impresa 90
00187 – Roma

Nel caso di domanda presentata per la prima volta, è necessario inviare anche le copie della rivista relative alle due annualità precedenti a quella della domanda.

Entro il successivo termine del 30 settembre va presentata, secondo le medesime modalità di invio della domanda, l’ulteriore documentazione prevista dall’articolo 2, commi 4 e 5, del D.P.C.M. 28 luglio 2017 ovvero l’intera documentazione indicata dal medesimo articolo 2 se non prodotta unitamente alla domanda.

Modulistica

Tutta la modulistica sotto elencata è scaricabile all’interno della piattaforma.

Modulistica per la presentazione della domanda e dei documenti per il pagamento della rata di anticipo (entro il 31 gennaio):

  • Modello di domanda
  • Dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà per l’edizione in formato digitale in parallelo con l’edizione su carta
  • Dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà per l’edizione esclusivamente in formato digitale
  • Modello comunicazione coordinate bancarie

Modulistica per la presentazione dell’ulteriore documentazione istruttoria (entro il 30 settembre). I documenti, certificati dal revisore ove richiesto dalla legge, dovranno essere poi ricaricati sulla piattaforma unitamente alle relazioni di certificazione e al bilancio di esercizio ai fini dell’invio.

– Edizione in formato digitale in parallelo con l’edizione cartacea

  1. Prospetto dei ricavi relativi alla testata
  2. Prospetto dei costi per il personale
  3. Prospetto dei costi connessi alla produzione della testata
  4. Prospetto delle copie cartacee distribuite e vendute
  5. Prospetto delle copie digitali vendute
  6. Dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà sul rispetto del limite massimo retributivo
  7. Dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà ai fini dell’applicazione dei criteri incrementali

– Edizione testata esclusivamente in formato digitale

  1. Prospetto dei ricavi relativi alla testata
  2. Prospetto dei costi per il personale
  3. Prospetto dei costi connessi alla produzione della testata
  4. Prospetto delle copie digitali vendute
  5. Dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà sul rispetto del limite massimo retributivo
  6. Dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà ai fini dell’applicazione dei criteri incrementali

 

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