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Il Cashback ci spinge verso la cashless society? Come siamo messi

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Siamo sesti al mondo, primi in Europa, tra i Paesi pronti a migrare verso la cashless society, merito del Cashback?

 

È ancora troppo presto per comprendere se i bonus del passato esecutivo, Cashback e Lotteria degli scontrini, ci trasformeranno nella cashless society che vorrebbero alcuni. Ma bisogna pure sfatare diversi miti, primo tra tutti che l’Italia non si posizioni affatto bene nelle graduatorie sull’uso delle carte rispetto alle vecchie banconote e non abbia interesse a mutare i propri metodi d’acquisto. Questo nonostante l’età media assai elevata della popolazione, tendenzialmente refrattaria all’uso di nuovi sistemi di pagamento.

CASHBACK, SIAMO GIÀ CASHLESS SOCIETY?

Che il nostro Paese, anche senza Cashback, non fosse poi così indietro sulla via della cashless society e si stesse muovendo con entusiasmo verso la transizione digitale anche nel sistema dei pagamenti lo dicevano già diverse classifiche e lo certifica ora anche un sondaggio di MoneyTransfers.com basato sui dati più recenti di YouGov. L’Italia è infatti il primo tra i Paesi europei a dirsi entusiasta di correre per abbracciare la cashless society. A livello mondiale ci posizioniamo altrettanto bene: sesti, a parimerito con le Filippine.

Sulla vecchia banconota non ci sono riserve di sorta legate all’esigenza di fare nero o all’anagrafica: il 52% dei nostri connazionali pensa che eliminare completamente il contante sarebbe un’ottima decisione per il Paese. E se ancora non abbiamo dati per affermare che il Cashback ci stia traghettando verso la cashless society possiamo comunque sapere che il 41% ha iniziato a pagare più frequentemente con carta o in app per via del Covid, ritenendo “sporche” e “anti igieniche” le vecchie banconote, che quindi restano nel portafogli.

Il sondaggio sfata altri miti. Per esempio che i Paesi digitalmente avanzati siano pure quelli più affezionati ai metodi cashless. Gli Stati Uniti sono solo 15mi, insieme alla Svezia, con solo il 24% delle persone che ritiene che la cashless society sia una scelta positiva. Ancora peggio la Germania (20%) e la Francia, 17ma e ultima nella classifica di MoneyTransfers.com, con appena il 18% dei francesi si dichiara favorevole a un Paese completamente dipendente da forme elettroniche di pagamento.

Le posizioni più alte vengono invece saldamente occupate dalle economie emergenti. Al primo posto si trova l’India, dove il 79% degli intervistati è favorevole a una cashless society nel proprio Paese. Al secondo posto la Malesia, con il 65% del campione che dice sì a metodi di pagamento innovativi. Terzi gli Emirati Arabi Uniti (Uae) e l’Indonesia con lo stesso punteggio: il 63% è convinto dell’impatto positivo di una società senza più cartamoneta. Seguono Vietnam (60%) e Singapore (56%).

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