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Il parco circolante italiano? Obsoleto. L’ecobonus auto riuscirà a rinnovarlo?

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Delle quasi 39.823.000 auto in circolazione, le ibride ed elettriche rappresentano solo il 2,9%, con le elettriche che si fermano allo 0,3%. Ecco il parco circolante italiano

C’è davvero un gran bisogno di rinnovare le auto che quotidianamente circolano sulle strade italiane. E non solo per inseguire quella che pare ormai a tutti gli effetti una nuova moda, ovvero dell’automobile EV, quanto perché abbiamo il parco circolante più vecchio del Vecchio continente. Questo vuol dire più inquinamento, anzitutto, specie nelle nostre città, ma anche auto meno sicure. L’ecobonus varato con Dpcm dal governo riuscirà a spingere gli italiani al concessionario più vicino?

QUANTO È VECCHIO IL PARCO CIRCOLANTE ITALIANO?

Secondo l’analisi del Centro Studi di AutoScout24 su base dati ACI – Automobile Club d’Italia, il parco circolante nel 2021 risultava datato e obsoleto, nonostante si registrino piccoli miglioramenti.

Delle quasi 39.823.000 auto in circolazione, le ibride ed elettriche rappresentano solo il 2,9% (nel 2020 era dell’1,5%), con le elettriche che si fermano allo 0,3%.

Ma non è una questione di alimentazione, dato che molti modelli benzina o diesel di nuova generazione hanno un impatto “ridotto” sull’ambiente e sui consumi. Infatti, dall’analisi di AutoScout24, alla bassa penetrazione delle auto “elettrificate” si aggiunge un parco circolante che vede oltre 11.340.000 (28,5% del totale) vetture con una classe di emissioni Euro 3 o inferiore, con circa 3.580.000 addirittura Euro 0 (9%). Anche considerando l’età media, quasi quattro auto su dieci (37%) hanno 15 anni o più.

parco circolante

DOVE SI CONCENTRANO LE AUTO PIU’ INQUINANTI?

Soltanto due le Regioni che presentano una penetrazione di ibride ed elettriche soddisfacenti: Valle d’Aosta, dove rappresentano ben l’8,7% delle vetture circolanti e Trentino-Alto Adige (8,1%). Un dato ben al di sopra della media nazionale. Al contrario, agli ultimi posti troviamo tutte regioni del Sud, tra cui la Campania (0,9%), il Molise (1,1%), la Sicilia (1,1%) e la Calabria (1,1%).

E se guardiamo la classe di emissioni? Nel sud Italia circolano quasi la metà (47%) delle vetture “meno green”, ovvero con una classe Euro 3 o inferiore. Il tasso più alto di vetture obsolete si registra in Calabria, con il 44% sul totale nella regione, seguita dalla Campania (42,3%) e dalla Sicilia (42,2%). Ancora una volta la situazione è decisamente migliore in Valle d’Aosta (9%) e in Trentino-Alto Adige (10,5%).

 

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