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Ilva, il caso del commissario straordinario che si dimette e viene sorteggiato per Mercatone

Ilva

Neanche il tempo di essere nominato, che il commissario straordinario per Ilva Antonio Cattaneo ha rinunciato all’ufficio e viene sorteggiato per il Mercatone Uno. L’articolo di Annarita Digiorgio

Si è dimesso uno dei tre commissari straordinari Ilva in Amministrazione straordinaria appena sostituiti dal ministro Luigi Di Maio.

Neanche il tempo di essere nominato, che Antonio Cattaneo ha rinunciato all’ufficio. Anzi a dire il vero non si è mai insediato. L’incarico infatti partiva ufficialmente dal 1° giugno, ma le sue dimissioni sono arrivate prima.

La nomina era stata firmata alla vigilia del tavolo istituzionale a Taranto del 24 aprile, contestualmente alle dimissioni dei tre precedenti commissari, Gnudi, Laghi e Carruba, nominati da Renzi, che hanno accompagnato i nuovi in due mesi di affiancamento.

Quel giorno Antonio Cattaneo era a Taranto, ma non ci sarà lunedì prossimo, data del secondo appuntamento ionico per tutti i ministri e i commissari con le istituzioni locali per il punto sul Cis.

LA CAUSA DELLE DIMISSIONI

Apparentemente la causa delle dimissioni una incompatibilità.

Antonio Cattaneo è revisore contabile e partner della società di revisione internazionale Deloitte che annovera tra gli audit client una società che controlla una controparte di Arcelor Mittal.

Strano non lo sapessero prima. Se infatti le nuove nomine sono arrivate a seguito delle dimissioni della vecchia gestione Ilva in Amministrazione straordinaria, è chiaro che in realtà sono state indotte da uno spoil system voluto da Di Maio per mettere persone a lui vicine esautorando le nomine fatte da Renzi.
Nulla sappiamo di come e con quali criteri sia stata fatta la selezione, che dunque pare totalmente discrezionale e politica.

IL METODO DI SELEZIONAMENTO

Solo del commissario Francesco Ardito, dirigente Acquedotto Pugliese, sappiamo che è stato scelto dopo che, senza specificare tramite chi, gli era stato chiesto un curriculum.

In un’intervista così dichiarava dopo la nomina: “Qualche mese fa, dal Ministero dello Sviluppo Economico, mi fu chiesto il curriculum. Un mese fa circa ho incontrato lo staff del ministro. A conclusione di un colloquio conoscitivo, mi fu detta una cosa che non mi sarei mai aspettato di sentire – “Al di la del curriculum la persona bisogna guardarla negli occhi ed essere convinti che possa essere la persona giusta per affrontare un compito così importante – Poi martedì sera mi è stato notificato il decreto ministeriale. Una sorpresa per me.”

Chissà se sarà stata una sorpresa o uno sguardo negli occhi anche per il commissario Antonio Lupo, avvocato concittadino del parlamentare 5 stelle Cassese.

Di Cattaneo invece l’unica nota di accompagnamento nel comunicato del Mise sulla sua nomina era che fosse “revisore contabile e responsabile nazionale della divisione Forensic di Deloitte”.

DA ILVA ALLA NOMINA PER MERCATONE UNO

Quindi, se per curriculum è stata fatta la scelta, che questa società lavorasse per Mittal dovevano saperlo.

E invece è venuto fuori in seguito. Precisamente qualche giorno prima che per Cattaneo arrivasse una nuova nomina. Mercatone Uno.
Cattaneo infatti, incompatibile per fare il commissario straordinario Ilva, non lo era, o almeno così pare al momento, per essere commissario straordinario Mercatone Uno, azienda appena messa in amministrazione straordinaria.

Un commissario buono per tutti i fallimenti, verrebbe da dire. Come se poi un’industria di siderurgia da ventimila dipendenti che da quando è stata espropriata dallo Stato ha bruciato 23 miliardi di Pil e 16 miliardi di fondi pubblici, fosse gestibile come un supermercato di mobili.
Ma in realtà stavolta è stato tutto merito della fortuna.

COMMISSARIO STRAORDINARIO A ESTRAZIONE

Infatti a differenza di Ilva, e non si capisce perché, i commissari di Mercatone Uno sono stati scelti a estrazione. Ciò che si vorrebbe fare per il Csm, Luigi Di Maio lo ha già sperimentato per il Mercatone.

La procedura di selezione dei Commissari per le Aziende in Amministrazione Straordinaria, tutte quante, è infatti disciplinata da una direttiva emanata dal ministro Di Maio nel luglio scorso. Prevede che una Commissione di esperti selezioni tre rose di candidati, tutti parimenti idonei, tra tutti coloro che hanno risposto all’avviso pubblicato sul sito del Ministero. Le rose di candidati vengono poi sottoposte a sorteggio, garantendo nell’identificazione dei candidati migliori.

ESTRATTI QUELLI PER IL MERCATONE UNO

È così Giuseppe Farchione, Luca Gratteri e Antonio Cattaneo sono stati nominati nuovi Commissari straordinari del Gruppo Mercatone Uno dopo una estrazione a sorte.
Ed è proprio la sorte che ha fatto sì che Cattaneo, dimessosi il giorno prima da commissario Ilva, venisse estratto il giorno dopo da commissario Mercatone.
Certo se la procedura era disciplinata da una direttiva di luglio 2018 non si capisce perché con Ilva non abbiano proceduto a estrazione. Almeno avrebbero potuto dire che non sapevano della incompatibilità del Commissario Cattaneo: l’ha voluto la sorte.

 

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