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Inps. Polemiche e spiegazioni di Tridico sul black out del sito

Inps

Sito Inps irraggiungibile, servizi inaccessibili ed esposizione dei dati degli utenti. Come si giustifica il presidente Tridico e il commento del Garante Privacy. Intanto sia Forza Italia sia Pd hanno presentato interrogazione parlamentare

Mercoledì nero per l’Inps. Non solo il sito è in panne: non si apre e l’accesso è impedito sia in modalità utente persona fisica sia in modalità ‘patronato’. Ma i dati degli utenti, per pochi secondi,  sono stati esposti in totale violazione della privacy.

Tutto questo proprio nel giorno in cui aziende e cittadini potevano inoltrare la domanda finalizzata a ricevere il bonus da 600 euro previsto dal dl Cura Italia del governo sul Coronavirus.

Questa mattina gli utenti che hanno tentato di accedere al sito hanno segnalato gravi interruzioni. Addirittura, alcuni hanno affermato che i dati personali di altre persone venivano visualizzati sui loro schermi mentre cercavano di completare le richieste.

LA RISPOSTA DEL PRESIDENTE TRIDICO

Il presidente dell’Istituto, Pasquale Tridico, ha spiegato in mattinata — sempre tramite il social network — che “dall’una di notte alle 8.30 circa, abbiamo ricevuto 300 mila domande regolari. Adesso stiamo ricevendo 100 domande al secondo. Una cosa mai vista sui sistemi dell’Inps che stanno reggendo, sebbene gli intasamenti sono inevitabili con questi numeri”. Poi al Tg1 chiarisce: “Negli ultimi giorni abbiamo subito diversi attacchi hacker che hanno creato diverse disfunzioni. Stamattina gli attacchi sono proseguiti, con disfunzioni ulteriori”.

Parole che generano inquietudine anche e soprattutto per i dati sensibili custoditi dal portale Inps. Tanto che il vice segretario del Pd, Andrea Orlando, chiede al Copasir — il Comitato per la sicurezza della Repubblica — di investire i servizi per capire cosa sia realmente accaduto e quali contromisure intenda adottare. “Questi sciacalli vanno fermati immediatamente”

Fino a ora di pranzo l’accesso al sito era sospeso, ma Tridico ha assicurato che sarebbe presto riaperto, sebbene “con una modalità diversa: la mattina, dalle 8 alle 16, a patronati e consulenti, dalle 16 in poi anche ai cittadini”.

Nel frattempo, nel pomeriggio Tridico ha annunciato che “Questo attacco” al sito dell’Inps  è stato oscurato. “Non ha avuto effetti se non quello di rallentare e causare disfunzioni. Non ha avuti effetti compromettenti sul sistema. Il nostro sistema è molto sicuro”.

L’INTERVENTO DEL GARANTE PRIVACY

”Siamo molto preoccupati per questo gravissimo data breach. Abbiamo immediatamente preso contatto con l’Inps e avvieremo i primi accertamenti per verificare se possa essersi trattato di un problema legato alla progettazione del sistema o se si tratti invece di una problematica di portata più ampia. Intanto è di assoluta urgenza che l’Inps chiuda la falla e metta in sicurezza i dati”. Così all’Adnkronos Antonello Soro, Garante Privacy, commentando il caso del sito dell’Inps andato in tilt.

”Quella della mancanza di sicurezza delle banche dati e dei siti delle amministrazioni pubbliche è – prosegue il Garante – una questione che si ripropone costantemente, segno di una ancora insufficiente cultura della protezione dati nel nostro Paese”.

LE REAZIONI POLITICHE

Immediati i commenti delle parti politiche. Accese critiche da parte delle opposizioni. Prima fra tutti il leader della Lega Matteo Salvini che su Twitter scrive “Altro che colpa degli hacker (magari russi), questi sono solo degli incapaci! #INPSdown”.  Il leader del Carroccio pubblica inoltre un video in cui un iscritto all’Inps, dopo essersi collegato al suo account, mostra come la sua pagina passi autonomamente su account diversi dal suo.

Sulla stessa linea la leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni che parla di “preoccupante situazione in termini di sicurezza dei dati e di privacy degli utenti”.

Sempre su Twitter il vicepresidente di Forza Italia Antonio Tajani chiede di “fare in fretta” per risolvere i problemi. ​Critiche arrivano anche da Italia Viva, con il deputato Luciano Nobili che su Facebook accusa l’Inps di commettere “la più grande e clamorosa violazione di dati sensibili della storia d’Italia” e chiede all’istituto di fermare quello che definisce “un disastro senza precedenti”, mettendo in sicurezza i dati degli italiani”.

Ma non solo attacchi per il presidente Tridico. “È profondamente ingiusto attaccare il presidente dell’Istituto. Da settimane Pasquale Tridico, con straordinaria passione e totale di dedizione, insieme ai dirigenti e a tutti i funzionari Inps, è impegnato a far fare un salto di qualita’ tecnologico e organizzativo all’istituto, per affrontare milioni di richieste in poche ore”. Ha dichiarato il deputato Leu Stefano Fassina.

L’INTERROGAZIONE PRESENTATA DA FORZA ITALIA…

Oltre alle parole, c’è chi è passato ai fatti. Il gruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati, a prima firma Mariastella Gelmini, Roberto Occhiuto e Mauro D’Attis, ha presentato infatti un’interrogazione al Ministro del lavoro e delle politiche sociali sui disagi causati dall’Inps a tutti coloro che tentano di operare online sul sito dell’Istituto.

Nell’atto ispettivo del gruppo azzurro si chiede al governo “come intende garantire l’accessibilità di tutti i servizi erogati da Inps on-line, anche alle persone con disabilità. Quali provvedimenti prenderà affinché siano accertate le responsabilità connesse al malfunzionamento del sito internet dell’Inps riscontrate il 1° aprile 2020. Quali azioni adotterà nei confronti di eventuali responsabili. Se corrisponde al vero che il sito dell’Inps è stato oggetto di un attacco hacker, e quali siano gli elementi in supporto della dichiarazione rilasciata a riguardo dal presidente dell’istituto”.

“Quanto sta accadendo in questi giorni al sito dell’Inps — si legge nella nota del gruppo di Forza Italia a Montecitorio — è di una gravità inaudita. Roba da dilettanti allo sbaraglio. Intollerabile che nessuno abbia previsto l’aumento esponenziale degli accessi e i possibili atti di violazione del portale. Le conseguenze di tali sottovalutazioni sono sotto gli occhi di tutti e a essere danneggiati saranno i cittadini che già più degli altri stanno subendo le conseguenze economiche dell’epidemia di coronavirus”.

…E QUELLA FIRMATA PD

“Ci auguriamo che la ministra Catalfo spieghi dettagliatamente le ragioni dei problemi che ha avuto oggi il portale dell’Inps. Problemi peraltro, che con le informazioni totalmente sbagliate date in un primo momento, hanno accresciuto le presenze dei cittadini on line. Chiediamo al ministro di verificare con il Presidente dell’ente Tridico, come si possa organizzare meglio il lavoro dell’Inps anche per i prossimi giorni altre situazioni di totale debacle”. È il testo di una interrogazione urgente al ministro del lavoro, firmata dal capogruppo del Pd in Senato Andrea Marcucci, dai senatori Tommaso Nannicini, capogruppo dem in Commissione lavoro, e Mauro Laus.

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