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La Omicron buca i vaccini? Perché la nuova variante fa ancora paura?

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Il virologo statunitense Fauci ha annunciato che Omicron sembra in grado di sfuggire ai vaccini prodotti finora. Cosa sappiamo sulla variante e dove si sta propagando

Nel giro di pochi giorni è passata da nuovo spauracchio dell’economia mondiale a semplice raffreddore. Almeno fino a quando Anthony Fauci, capo consigliere del presidente Joe Biden, ha detto che Omicron sembra riuscire a sfuggire ai vaccini a alcuni trattamenti ma che il richiamo può aumentare la protezione.  La variante, già presente in almeno 30 Stati, adesso fa di nuovo paura. E sembra che le case farmaceutiche stiano provando ad aggiornare i vaccini proprio per creare una barriera utile ad arrestare anche la Omicron. La variante Omicron del coronavirus «può diffondersi più velocemente di quella Delta ed è probabile che diventi dominante in Europa», ha scritto ieri su Twitter il capo dell’ufficio europeo dell’Oms, Hans Kluge.

Secondo il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie, nell’ultimo aggiornamento dei dati relativi alla variante, dopo i casi iniziali di variante Omicron di Sars-CoV-2 collegati a viaggi, ora “viene segnalato che un numero crescente di infezioni è stato acquisito all’interno dell’Ue/Spazio economico europeo, anche come” contagi facenti parte di “cluster e focolai, e con casi rilevati pure in campioni rappresentativi raccolti nell’ambito di sistemi di sorveglianza di routine. Un’analisi preliminare dei casi iniziali di Omicron segnalati al sistema di sorveglianza europeo Tessy mostra che i casi importati o relativi ai viaggi rappresentano il 13% (22), mentre il 70% (121) risultano acquisiti a livello locale, incluso un 45% (78) di casi campionati nell’ambito di indagini epidemiche locali”.

Il Regno Unito è il primo Paese europeo massicciamente interessato dalla nuova variante. Il primo ministro britannico Boris Johnson ha avvertito la popolazione che la nazione sta affrontando l’”ondata di una marea” di Omicron e ha fissato per la fine dell’anno il programma di richiamo delle vaccinazioni. Le infezioni da omicron in UK sono raddoppiate in un giorno e ora a Londra sono un terzo del totale dei casi. Il ministro della Salute Sajid Javid ha dichiarato che «Omicron rappresenta oltre il 44% delle infezioni nella capitale e diventerà la variante dominante nella capitale entro le prossime 48 ore».

Nonostante Omicron sembri sfuggire ai vaccini, la terza dose potrebbe rappresentare un ulteriore ostacolo. La nuova variante di Sars-CoV-2 produce “un calo sostanziale dei titoli neutralizzanti, misura del livello di anticorpi neutralizzanti generati in risposta alla vaccinazione anti-Covid o all’infezione Covid-19”. Pertanto, “sebbene non vi siano prove di un aumento del potenziale di Omicron di causare forme gravi di malattia o morte, è probabile una crescita delle infezioni in persone precedentemente contagiate o immunizzate”. E’ la conclusione di uno studio condotto da ricercatori dell’università di Oxford in Gb, i cui risultati sono stati diffusi sulla piattaforma pre-print ’MedRxiv’.

Gli autori hanno analizzato l’effetto di un isolato di virus vivo in ’versione’ Omicron su campioni di sangue di persone che avevano ricevuto due dosi di vaccino Oxford/AstraZeneca o Pfizer/BioNTech nell’ambito dello studio Com-Cov. Hanno quindi osservato “una sostanziale diminuzione dei titoli neutralizzanti”, il che suggerisce che “Omicron ha il potenziale per guidare un’ulteriore ondata di infezioni anche tra i vaccinati, benché attualmente non ci siano prove di un aumento del potenziale di causare Covid grave, ricoveri o decessi nelle popolazioni immunizzate”.

“Questi risultati – spiegano gli scienziati – sono in linea con i dati recentemente pubblicati dalla Uk Health Security Agency, che mostrano una ridotta efficacia di due dosi di vaccino contro la malattia sintomatica associata alla variante Omicron rispetto a Delta”. Gli studiosi ci tengono però a sottolineare che “questa efficacia è stata migliorata da una terza dose di vaccino”. Per questo motivo, “aumentare l’aderenza alla vaccinazione fra i non immunizzati e incoraggiare alla dose booster rimangono la priorità per ridurre i livelli di trasmissione e il carico potenziale di patologia grave”.

Per questo molti governi stanno accelerando i richiami della popolazione. Intanto, nel Laboratorio di citogenetica dell’ospedale dell’Angelo di Mestre (Venezia) è stata sequenziata la variante Omicron su due tamponi appartenenti a due coniugi residenti a Mira, rientrati da pochi giorni dal Sudafrica. Prima che fosse accertata la loro positività al Covid – informa l’azienda Ulss 3 Serenissima – i due viaggiatori sono stati subito sottoposti a quarantena, come previsto dal decreto ministeriale nel caso di rientro dal Sudafrica. Non hanno quindi avuto alcun contatto con altre persone una volta tornati dall’estero. L’Ulss 3 ha informato l’Ufficio di sanità marittima, aerea e di frontiera (Usmaf) dei due casi, affinché possa procedere con il tracciamento per quanto riguarda i viaggiatori che hanno condiviso il volo per 11 ore con i due coniugi. Ora sono in isolamento al proprio domicilio; al momento solo uno dei due risulta essere sintomatico.

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