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Umbria, come sono andati i flussi elettorali. Report Swg

Umbria

Dall’indagine emerge che il voto in Umbria riflette lo scarso apprezzamento per l’intesa che è alla base del governo Conte 2, anche da parte degli elettori di Pd e M5S

Un voto regionale che però riflette la percezione del clima che c’è a Palazzo Chigi. È in sintesi estrema la fotografia scattata dall’indagine Swg su un campione rappresentativo di 1.000 elettori umbri.

La competizione umbra, che ha visto domenica scorsa il trionfo della candidata di centrodestra, Donatella Tesei, su Vincenzo Bianconi, sostenuto da centrosinistra e Movimento Cinque Stelle, non è dunque che il riflesso della percezione della coesione che caratterizza l’attuale governo e l’intesa che ne è alla base, quella tra Partito Democratico e Cinque Stelle. Una percezione di coesione molto bassa, solo il 17%, inferiore a quella registrata ai tempi del Conte 1 tra la Lega e i pentastellati. Lo riconosce anche l’elettorato del Pd mentre valuta positivamente l’accordo solo una metà dell’elettorato del M5S.

Va anche detto, però, che secondo gli intervistati la vittoria del centrodestra nella Regione che per 50 anni è stata governata dal centrosinistra non avrebbe conseguenze sulla tenuta dell’esecutivo. La maggioranza dell’opinione pubblica è certa della prosecuzione, pur con difficoltà crescenti, dell’attuale alleanza. Il totale delle risposte negative a tale quesito è del 35%. Insomma, sebbene il governo PD-M5S sembri appeso a un filo, pure non sembra che questo si spezzerà, almeno a breve.

CHI HA VOTATO PER TESEI

L’avvocato ed ex sindaco di Montefalco si è insediata a Palazzo Cesaroni grazie al 57,5% dei consensi: raccolti, per il 79,1%, tra gli elettori di centrodestra e per il 3,4% tra quelli di del M5S. Per il 3,2%, invece, è stata votata da elettori del centrosinistra. In particolare il 70,8% di chi l’ha scelta ha confermato il voto alla Lega.

L’ASTENSIONE PUNISCE SOPRATTUTTO M5S E PD

Decisamente interessante il capitolo dell’astensione in cui colpisce il fatto che solo il 66,4% degli elettori Pd ha confermato il voto al Nazareno: ben il 19%, invece, si è astenuto mentre il 2,3% ha preferito il Carroccio. L’astensione ha toccato livelli ancora più alti fra i simpatizzanti dei Cinque Stelle visto che 1 elettore su 3, il 33,1% non ha votato, e solo il 39,8% ha confermato il consenso al M5S. Addirittura il 13,5% ha votato per la Lega o per Fratelli d’Italia. Dunque, se è vero che l’astensione ha riguardato tutti i partiti che hanno partecipato alle regionali umbre — dal 34,7% delle Europee 2019 al 40,6% attuale come emerge dai voti alle liste — pure Pd e M5S sono stati i più penalizzati.

LA PERDITA DEI CONSENSI IN UMBRIA FA CROLLARE IL M5S

Andando ad analizzare i flussi elettorali dei primi tre partiti, si nota che il M5S perde i tre quarti dei consensi e il Pd un quarto. Nel dettaglio, la Lega sale dal 20,2% delle Politiche 2018 al 36,9% passando per il 38,2 delle Europee dello scorso giugno, quando era al governo. Ben diverso il caso del Pd: dal 24,8% del 2018 scende al 22,3% dopo aver toccato il 24% a giugno. Una vera débâcle si registra, invece, per il Movimento che arretra di oltre 20 ‘punti in due anni: dal 27,5% delle ultime Politiche al 7,4% delle regionali in Umbria passando per il 14,6% delle Europee.

In sostanza Pd e M5S hanno perso in totale quasi un quinto delle preferenze. Se si confrontano i voti presi alle consultazioni continentali dalle coalizioni che hanno sostenuto i candidati presidenti Tesei e Bianconi, si nota che per il centrodestra si passa dal 51,2% al 57,5% dei voti (+25.321 voti) mentre per il centrosinistra più Cinque Stelle si passa dal 45,1% al 37,5% (-36.561 voti).

FEDELTÀ AI PARTITI SOPRATTUTTO FRA ELETTORI LEGA E PD

Un altro aspetto interessante che emerge dalla rilevazione di Swg è che gli elettori di Lega e Pd sono più fedeli di quelli del Movimento. L’86% di chi aveva votato Lega a giugno lo ha fatto pure domenica scorsa con la percentuale che cala al 76% per quanto riguarda i democrat. Flessione ancora più forte nel Movimento: rimane fedele solo il 61% dei simpatizzanti.

GLI ELETTORI IN UMBRIA E LA BOCCIATURA DELL’INTESA CHE STA A PALAZZO CHIGI

Dal 21 al 24 ottobre Swg ha svolto pure un’indagine fra gli elettori di Pd e M5S. In particolare è stato chiesto loro i motivi per cui non intendevano votare per Bianconi. Ben il 38% degli elettori democrat ha dichiarato di non approvare l’accordo Pd-M5S, percentuale che sale al 54 tra quelli pentastellati. Il secondo motivo, indicato rispettivamente dal 18% e dal 17%, è quello di essere “insoddisfatti dell’azione del governo Conte 2”, mentre il 22% degli elettori Pd ha risposto di non conoscere o non apprezzare Bianconi, cifra che scende all’8% tra i Cinque Stelle.

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