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Vertice di governo sull’autonomia: nuova fumata nera

Nulla di fatto dal vertice di governo sull’autonomia tenutosi oggi. Oltre a Conte, Salvini e Di Maio presenti anche  i ministri Erika Stefani, Barbara Lezzi, Alberto Bonisoli, Marco Bussetti, Riccardo Fraccaro, i  sottosegretari Giancarlo Giorgetti e Stefano Buffagni e i viceministri all’Economia Laura Castelli e Massimo Garavaglia. 

Oggi a Palazzo Chigi si è tenuto il vertice di governo sulle autonomie, l’ennesimo per trovare la quadra sul testo fortemente voluto dalla Lega, ma che ha avuto esito negativo.

Erano presenti il premier Giuseppe Conte e i due vice, Luigi Di Maio e Matteo Salvini, i ministri ed esponenti di governo “toccati” dal tema, ovvero il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Giancarlo Giorgetti, i ministri Barbara Lezzi, Erika Stefani, Alberto Bonisoli, Riccardo Fraccaro, Marco Bussetti, i viceministri all’Economia Laura Castelli e Massimo Garavaglia, il sottosegretario Stefano Buffagni e i tecnici del ministero della Difesa.

Nell’ultima riunione erano stati fatti passi avanti, ma restavano nodi e criticità, a partire dall’istruzione fino ad arrivare al grande tema delle infrastrutture, anche se qualche ora dopo la Presidente della Commissione Finanze Carla Ruocco (M5S) aveva chiesto il termine di 6 mesi di indagine conoscitiva sul testo.

IL MOTIVO DELLO SCONTRO

Motivo di scontro e della conseguente fumata nera sull’autonomia sarebbe stata la proposta della Lega relativa all’inserimento delle gabbie salariali, ovvero alzare gli stipendi al Nord e abbassarli al Centro-Sud.

Una proposta che per il Movimento 5 Stelle sarebbe follia pura. Per il Movimento 5 Stelle “Una simile proposta, da considerarsi discriminatoria e classista spaccherebbe il Paese”.

INCONTRO SOSPESO

Intanto l’incontro è stato sospeso per consentire ai ministri presenti di poter partecipare al voto in Senato sul taglio dei parlamentari, ma da quanto si apprende da fonti di governo, è difficile che il vertice riprenda in queste ore, dopo lo scontro avvenuto tra gli alleati di governo sul testo.

ZAIA CHIEDE AI 5 STELLE DI PRESENTARE LORO PROPOSTA

Dura reazione del Governatore del Veneto Luca Zaia con i 5 Stelle il quale ha chiesto formalmente ai grillini di presentare subito agli italiani la loro proposta di autonomia. “Visto che si sprecano quotidianamente nel commentare la nostra, diamo per scontato che di autonomia sanno tutto, e quindi presentino immediatamente, non tra mesi come altre cose che stiamo aspettando, la loro proposta, con un articolato e con la bozza d’intesa che intendono portare al Paese”, ha poi concluso “Continuando a prendere in giro i cittadini, i 5 stelle condannano il Sud al medioevo e il Nord all’agonia. Credo che siamo ormai l’unico Paese al mondo in cui c’é ancora chi vede l’autonomia come un problema e non come una opportunità”.

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