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Al Senato la maggioranza appesa ad un filo, anzi a tre

commissioni parlamentari

L’addio al gruppo 5 Stelle  della senatrice napoletana Nugnes, potrebbe però innescare conseguenze più gravi del previsto. A rischio infatti la maggioranza relativa al Senato

La senatrice del Movimento Cinque Stelle Paola Nugnes ha lasciato il gruppo di appartenenza per aderire nelle prossime ore al Gruppo misto.

Dall’inizio della XVIII legislatura, tra espulsioni e addii il M5S ha perso per strada ben 12 parlamentari: 7 deputati e 5 senatori, passati quasi tutti al Gruppo Misto.

Si complica così la situazione per il governo gialloverde che ha visto la maggioranza che lo sostiene diventare sempre più risicata. Infatti i seggi a sostegno del Governo sono diventati 164 a fronte dei 161 seggi che assegnano la maggioranza relativa al Senato.

Ai 164 seggi mancano però i due seggi vacanti che, secondo quanto annunciato dal vicepremier Luigi Di Maio, saranno assegnati al M5S e alla Lega.

L’addio della senatrice napoletana Nugnes, già fedelissima dell’ala ortodossa del Movimento che fa capo al presidente della Camera Roberto Fico, potrebbe però innescare conseguenze più gravi del previsto.

LA SENATRICE SU FACEBOOK: NON HO UNA COMUNICAZIONE CHE ORIENTA ANDR AVANTI

La senatrice Paola Nugnes esprime la sua volontà di non dimettersi e di andare avanti e lo fa su Facebook rispondendo a chi le chiede di dimettersi: “Lasciare, mollare, buttare la spugna andare a casa, lasciare spazio… ma lo sa quanta gente mi dice esattamente il contrario di quello che mi dice lei? La mia percezione è che i più mi chiedano il contrario, solo che io non ho una comunicazione che orienta, una piattaforma “mia”. Allora faccio decidere alla mia coscienza e alla necessità di non sottrarre neanche una “voce” istituzionale al “contro canto”, al dovere che sento di continuare a fare la mia parte e di lottare per le cose, per le idee, per gli ideali, per cui ho sempre lottato anche tramite il M5S, e per cui ora il M5S al governo non si batte più”.

E aggiunge “Vedi diritti di tutti, autonomie/equità, democrazia costituzionale, orizzontalità, pluralità… Ambiente! E più voi cercate di fiaccare le mie forze, la mia convinzione, più mi convinco che è necessario”.

FATTORI: DI MAIO FA DI TUTTO PER DIVIDERE E POI CHIEDE DI RICOMPATTARSI

Interviene sulla vicenda la senatrice Elena Fattori in un intervista a Repubblica sostenendo che il richiamo all’unità di Luigi Di Maio sembra ormai impossibile. La senatrice, già critica con il Movimento sul tema del conflitto d’interessi, sostiene che “In un Movimento grande come il nostro esistono tante anime. Alessandro Di Battista rappresenta un pezzo di M5S e non può essere ripreso come fosse un ragazzino. Sia lui che Paola Nugnes sono stati attivisti prima che lo fosse l’attuale capo politico. Di Maio fa di tutto per dividere, poi chiede di compattarsi”.

Per la senatrice, il leader M5S dovrebbe “dare spazio a tutte le anime, anziché tentare di negarle come ha fatto finora. Bisogna cambiare lo statuto”. Per la Fattori Di Maio non è più in grado di mediare “nel momento in cui si mette in contrapposizione con Di Battista, o perde l’anima ambientalista spingendo ad andare via Paola Nugnes”.

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