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Cambia la Manovra, cosa c’è nel maxiemendamento

Arrivato oggi il maxiemendamento. Ecco cosa cambia in Manovra

Quattro miliardi per “quota 100” sulle pensioni e 7,1 miliardi per il reddito di cittadinanza. Il maxiemendamento del governo arrivato oggi al Senato fissa la misura del “taglio” imposto dalla trattativa con l’Ue sui due provvedimenti più rilevanti della manovra e conferma il possibile aumento dell’Iva a partire dal 2020. Sia il reddito di cittadinanza che l’intervento sulle pensioni, però, non sono inseriti in manovra ma saranno oggetto di due distinti decreti.

Sulla legge di Bilancio il governo ha posto la fiducia, che sarà votata nella serata di oggi. Il provvedimento passerà poi nuovamente alla Camera, dove dovrebbe essere approvato definitivamente il 29 dicembre, sul filo di lana per evitare l’esercizio provvisorio.

SALDO E STRALCIO DELLE CARTELLE

Il maxiemendamento prevede il saldo e stralcio delle cartelle per i contribuenti in difficoltà economica. La misura permetterà ai “debitori che versano in una grave e comprovata situazione”, di regolarizzare la propria posizione rispetto ai i carichi affidati all’agente della riscossione dal primo gennaio 2000 al 31 dicembre 2017 e prevede diverse percentuali di pagamento, a seconda della situazione Isee: 16% per i redditi fino a 8.500 euro; 20% fino a 12.500 euro; 35% fino a 20.000 euro.

L’ESERCITO PER LE BUCHE DI ROMA

L’intervento dell’Esercito per risolvere il problema delle buche di Roma, accantonato una prima volta in commissione Bilancio al Senato, rientra nel maxiemendamento. “Al fine di fronteggiare l’emergenza della sicurezza stradale – si legge nel testo – è autorizzata l’assegnazione a Roma capitale di una dotazione finanziaria pari a 40 milioni di euro per l’anno 2019 e a 20 milioni di euro per l’anno 2020 per interventi di ripristino straordinario della piattaforma stradale della grande viabilità da eseguirsi con il concorso del ministero della Difesa”.

PENSIONI D’ORO

Il contributo sulle pensioni d’oro sarà del 15% per i redditi tra 100.000 e 130.000 euro e andrà a salire fino ad arrivare al 40% per quelli superiori a 500.000 euro. Le fasce sono complessivamente 5 e, oltre alla minima e la massima, è previsto un prelievo del 25% per i redditi tra 130.001 e 200.000 euro; del 30% per i redditi tra 200.001 e 350.000 euro; del 35% per i redditi tra 350.001 e 500.000 euro.

LIMITI ALL’INDICIZZAZIONE DELLE PENSIONI

Le pensioni non saranno automaticamente rivalutate in base all’inflazione. Gli assegni saranno rivalutati al 100% per gli importi fino a 3 volte il minimo (1.521 euro); del 97% per gli importi tra 3 e 4 volte il minimo; del 77% per gli importi tra 4 e 5 volte il minimo; del 52% per gli importi tra 5 e 6 volte il minimo; del 47% per gli importi tra 6 e 8 volte il minimo; del 45% per gli importi tra 8 e 9 volte il minimo; del 40% per gli importi superiori a 9 volte il minimo

FLAT TAX PER IL RIENTRO DEI PENSIONATI

Come era stato anticipato da Matteo Salvini, nella manovra entra la flat tax al 7% per i pensionati che vivono all’estero e che si trasferiscono al Sud. Le persone titolari di redditi da pensione di fonte estera di accedere a un’imposta sostitutiva sui redditi se trasferiscono la propria residenza in una città con popolazione non superiore a 20.000 abitanti e collocata in una delle seguenti regioni: Sicilia, Calabria, Sardegna, Campania, Basilicata, Abruzzo, Molise e Puglia.

PROROGA DELLE CONCESSIONI BALNEARI, NO LIBERALIZZAZIONE NCC

Nel maxiemendamento salta la liberalizzazione per gli Ncc, ipotesi contro cui nei giorni scorsi avevano manifestato i tassisti a Roma. Dunque le prenotazioni delle corse dovranno passare attraverso le rimesse, che si dovranno trovare all’interno del comune (o della provincia e della città metropolitana) che ha rilasciato l’autorizzazione.

Decisa invece la proroga di 15 anni per le concessioni degli stabilimenti balneari. Una misura, si legge nel provvedimento, necessaria per “garantire la tutela e la custodia delle coste italiane affidate in concessione, quali risorse turistiche fondamentali del Paese, e tutelare l’occupazione e il reddito delle imprese in grave crisi per i danni subiti dai cambiamenti climatici e dai conseguenti eventi calamitosi straordinari”.

WEB TAX

Confermata l’istituzione della web tax al 3% per società con ricavi complessivi non inferiori a 750 milioni o un ammontare di ricavi derivanti da servizi digitali non inferiore a 5,5 mln.

FONDO PER BLOCKCHAIN

Con la manovra si istituisce un Fondo per interventi “volti a favorire lo sviluppo delle tecnologie e dlele applicazioni di intelligenza artificiale, blockchain e internet of things, con una dotazione di 15 milioni di euro per ciascuno degli anni 2019, 2020 e 2021”. Questo per “perseguire gli obiettivi di politica economica e industriale connessi anche al programma Industria 4.0”. Inoltre “in conformità agli obiettivi” descritti, e “al fine di potenziare gli interventi e le dotazioni strumentali in materia di difesa cibernetica” e per “rafforzare le capacita’ di resilienza energetica nazionale”, e’ istituito nello stato di previsione del ministero della Difesa, di concerto con il Mise, “un fondo con una dotazione finanziaria di un milione di euro per ciascuno degli anni 2019, 2020 e 2021”.

IVA AGEVOLATA PER PANE E CRACKER

Nel maxiemendamento arriva l’Iva agevolata al 4% anche a pane e cracker contenenti destrosio, saccarosio, grassi e oli alimentari industriali ammessi dalla legge, cereali interi o in granella e semi, semi oleosi, erbe aromatiche e spezie di uso comune, oltre che per cracker e fette biscottate.

CREDITO D’IMPOSTA PER BONIFICHE AMBIENTALI

Credito d’imposta del 65% per le donazioni destinate a sostenere “interventi su edifici e terreni pubblici, sulla base di progetti presentati dagli enti proprietari, ai fini della bonifica ambientale, compresa la rimozione dell’amianto dagli edifici, della prevenzione e risanamento del dissesto idrogeologico, della ristrutturazione di parchi e aree verdi attrezzate e il recupero di aree dismesse di proprieta’ pubblica”. Il credito d’imposta è ripartito in tre quote annuali di pari importo ed è riconosciuto “alle persone fisiche e agli enti non commerciali nei limti del 20% del reddito imponibile, ai soggetti titolari di reddito d’impresa nei limiti del 10 per mille dei ricavi annui”. Credito d’imposta riconosciuto anche per donazioni destinate “a soggetti concessionari o affidatari dei beni” oggetto degli interventi.

NASCE LA STRUTTURA PER GLI INVESTIMENTI PUBBLICI

Per “favorire gli investimenti pubblici” viene prevista la nascita di una “Struttura per la progettazione di beni ed edifici”. La nuova unità lavorerà “previa convenzione e senza oneri diretti di prestazioni professionali rese per gli enti territoriali richiedenti” per “favorire lo sviluppo e l’efficienza della progettazione e degli investimenti pubblici”. Prevista l’assunzione di personale a tempo indeterminato, per un massimo di 300 unità.

CAMBIO DESTINAZIONE D’USO IMMOBILI PUBBLICI

Per la dismissione degli immobili pubblici sarà possibile cambiare la destinazione d’uso e procedere con interventi edilizi. Saranno ammissibili interventi edilizi “in via diretta”, consentendo gli stessi interventi permessi “dagli strumenti urbanistici per le zone territoriali omogenee all’interno delle quali ricadono gli immobili” da valorizzare.
Viene inoltre autorizzata la spesa di 25 milioni per il 2019 e 40 milioni per rispettivamente 2020, 2021 e 2022 al fine di “potenziare e accelerare il programma di riqualificazione energetica degli immobili della Pubblica amministrazione centrale”.

BONUS AUTO GREEN

Entra “in via sperimentale” un contributo da 2.500 a 6.000 euro per chi acquista un’auto elettrica o ibrida, se si rottama un veicolo Euro 1,2,3,4. In assenza di rottamazione il contributo andrà da 1.500 a 4 mila euro.

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