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Chi è Giuseppe Sini, il nuovo chairman dell’AAE-1 Management Committee

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Giuseppe Sini è stato nominato nuovo chairman dell’AAE-1 Management Committee, organo decisionale del Consorzio AAE-1, composto da 19 operatori globali di telecomunicazioni. Sini era già vicechairman dal 2018. Subentra a Loucas Balis, manager di Oteglobe, azienda greca. Il suo mandato comprende, oltre alla governance del Consorzio e alle operazioni del sistema sottomarino, il potenziamento del sistema AAE-1.

Giuseppe Sini è laureato in Ingegneria Elettronica presso il Politecnico di Milano, con una specializzazione all’École Nationale supérieure des télécommunications a Parigi. Nella sua carriera ha ricoperto diversi incarichi di responsabilità nel Gruppo Telecom Italia sia presso l’Headquarter sia all’estero con responsabilità di general management di controllate internazionali e presso Teleglobe, il carrier internazionale canadese poi acquisito da Tata Group. È stato inoltre il responsabile della International Business Unit di Retelit, uno dei principali operatori italiani di servizi dati e infrastrutture nel mercato delle telecomunicazioni, nonché proprietario di una rete in fibra ottica che si estende in tutta Italia e diciotto data center dislocati sul territorio nazionale. Nei 10 anni in Retelit ha avuto diverse responsabilità di business facendo crescere l’azienda da operatore domestico a player internazionale di riferimento nel Mediterraneo. Vanta quindi un’esperienza ventennale nel mercato delle telecomunicazioni internazionali e nel mondo delle infrastrutture sottomarine.

Tra le varie sfide che lo attendono nel suo nuovo incarico c’è sicuramente il potenziamento del sistema AAE-1, che dovrà essere mantenuto sempre ai massimi livelli di prestazioni e sicurezza. Attualmente la capacità totale del cavo si attesta a 80 Terabit al secondo, dai 40 che erano il massimo previsto fino a qualche tempo fa. L’obiettivo dei prossimi anni è quello di incrementare ulteriormente questo dato, portandolo a superare i 160 Terabit al secondo: un modo per venire incontro alla crescente domanda di traffico internet sulla rotta Eurasia da parte di Carrier e Ott, aumentata negli ultimi mesi a causa del Covid-19.

Il Management Committee dell’AAE-1 è formato dai top manager dei 19 operatori che hanno investito nel progetto del cavo sottomarino: China Unicom, Djibouti Telecom, Etisalat, Global Transit, HyalRoute (Cil), Reliance Jio, Viettel Cambodia (Metfone), Mobily, Omantel, Ooredoo, Oteglobe, Pccw Global, Ptcl, Retelit, Telecom Egypt, TeleYemen, Tot, Vnpt e Viettel.

L’AAE-1 è un cavo lungo 25mila chilometri che tocca 19 Paesi con 21 approdi, di cui uno a Bari. È uno dei primi cavi sottomarini in grado di fornire un percorso a bassa latenza tra il Far East e l’Europa, connettendo Europa, Africa e Asia, dal Mediterraneo fino a Singapore e Hong Kong. Già nel 2016, Giuseppe Sini dichiarava che: “Oggi nel Mediterraneo lo snodo principale per la connettività è Marsiglia, in Francia. Con AAE-1 si aggiungono tre approdi nel Mediterraneo, di cui uno in Italia, che diventa il punto preferenziale di accesso, anche perché è proprio geograficamente al centro. L’AAE-1 supporterà la domanda di traffico sulla sua direttrice. In Cina 700 milioni di utenti Internet sono costantemente connessi dai terminali mobili, tutti usiamo applicazioni e ci colleghiamo quotidianamente a Facebook, Google, Microsoft. Con la velocità di questo cavo soddisferemo questa domanda di connettività, in crescita esponenziale”.

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