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Conte bis, chi saranno i vice ministri e sottosegretari?

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Governo Conte bis alla prova della fiducia alla Camera oggi. Intanto impazza il totonomi per vice ministri e sottosegretari

Per il governo Conte bis oggi è il giorno della fiducia alla Camera. Dopo aver giurato giovedì scorso l’esecutivo giallo-rosso alle 11 sarà in Aula dove il premier esporrà le linee programmatiche sulle quali chiederà il voto di fiducia. Domani ci sarà, invece, il secondo atto al Senato.

Se i numeri alla Camera non danno problemi, come già scritto su Policy Maker, invece al Senato i numeri del pallottoliere sono più stretti. Se al momento a favore del nuovo esecutivo a Palazzo Madama si contano 172 voti, non si può escludere qualche defezione dell’ultimo minuto.

IL NODO DEI SOTTOSEGRETARI

Dopo le trattative dei giorni scorsi sulla compilazione della lista dei Ministri ora toccherà sciogliere il nodo delle 44 nomine tra sottosegretari e viceministri.

Si registrano animi agitati all’interno dei gruppi parlamentari PD e 5 Stelle, dove la nomina dei ministri ha già provocato qualche ferita, ma i partiti sanno di dover fare presto per completare la squadra di governo in vista degli appuntamenti imminenti quali la finanziaria e le riforme promesse.

INDISCREZIONI E VOCI. ECCO I NOMI

Per il Movimento 5 stelle fra i nomi “intoccabili” si segnalano quelli di Manlio Di Stefano agli Esteri, Mattia Fantinati alla Pa, Laura Castelli al Mef e Stefano Buffagni agli Affari regionali che anzi potrebbe essere promosso o al Mise o come Viceministro alle Infrastrutture. Si parla di conferma anche per Angelo Tofalo alla Difesa e Andrea Cioffi al Mise. Dovrebbero entrare, invece, nella squadra di governo Francesco D’Uva, attuale capogruppo alla Camera, Emilio Carelli, Carla Ruocco ora presidente della commissione Finanze, Luca Carabetta in pole all’Innovazione, Giuseppe Brescia ai Rapporti per il Parlamento e Nicola Morra al Viminale.

Roberto Chieppa, segretario di Palazzo Chigi e uomo di fiducia di Conte dovrebbe avere la delega ai Servizi.

Per il PD tra i nomi più accreditati spiccano quelli di Emanuele Fiano che dovrebbe andare al Viminale, Antonio Misiani al Mef, Anna Ascani all’Istruzione e Gianpaolo Manzella al Mise. In corsa per un ruolo di sottosegretario anche Lia Quartapelle, Debora Serracchiani e Marina Sereni. Luigi Marattin con un ruolo o in un ministero economico o al Lavoro. Si fa anche il nome di Gian Paolo Manzella, assessore del Lazio che potrebbe andare al Mise.

Nel toto nomi di queste ore anche il figlio del presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca e del parlamentare abruzzese Luciano D’Alfonso, già presidente della regione, ma potrebbe essere richiamato in forze anche Giovanni Legnini ex vicepresidente del Csm che potrebbe andare alla Giustizia.

Per LEU sembra certa la nomina a sottosegretario all’Ambiente di Rossella Muroni, già presidente di Legambiente ed ora deputata.

Non è da escludere, infine, l’inclusione di un paio di centristi per riequilibrare un asse che a molti osservatori appare sbilanciato a sinistra. In questo caso, potrebbe essere Bruno Tabacci a prendere un sottosegretariato che per sostenere il Conte bis ha rotto con +Europa.

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