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Diretta | Audizione ministro Franco sull’attuazione, tra mille polemiche, del piano industriale Ita

ITA Alitalia

Ieri l’audizione del presidente esecutivo, Alfredo Altavilla, e dell’amministratore delegato di Ita SpA,  Fabio Lazzerini, sulla vertenza dei lavoratori ex Almaviva e Covisian. Intanto il governo corre per trovare una cordata e privatizzare l’ex Alitalia entro giugno: eviterebbe allo Stato di sborsare complessivamente 650 milioni di euro dopo averne già versato 720 milioni

Alle ore 13.30, la Commissione Trasporti svolge l’audizione del Ministro dell’economia e delle finanze, Daniele Franco, sull’attuazione del piano industriale e sul programma di investimenti di Italia Trasporto Aereo spa, sullo stato delle relazioni industriali e sugli aumenti di capitale della compagnia aerea, di cui il Tesoro è l’unico azionista. Un’audizione che avviene tra non poche polemiche. Lo scorso sei maggio a Palermo si è tenuto il presidio organizzato dagli operatori del call center ex Alitalia di fronte al Teatro Politeama: ben 543 persone tra i lavoratori ex Almaviva e Covisian rischiano infatti di perdere il posto perché non riconfermati nella nuova compagnia. Nella giornata di ieri in Commissione trasporti si è tenuta l’audizione del presidente esecutivo, Alfredo Altavilla, e dell’amministratore delegato di Italia Trasporto Aereo SpA,  Fabio Lazzerini, sulla vertenza.


Il ministro Franco, rispondendo a un’interrogazione del Gruppo Pd due settimane fa aveva fornito alcune generiche rassicurazioni: “Agli interroganti che chiedono il ripristino di corrette relazioni industriali – aveva detto Franco alla Camera – posso assicurare che intendiamo sostenere in ogni modo possibile lo sforzo del ministro Orlando e il tavolo che ha costituito, al fine di trovare soluzioni per i lavoratori interessati e che Ita sarà parte integrante di questo impegno comune”. Finora Ita Airways ha assunto 150 operatori, metà ex Alitalia.

Ricordiamo che l’ultima assemblea dei soci, tutti in rappresentanza dei partiti politici essendo una compagnia de facto statale, ha approvato  i conti del 2021 (1,26 milioni di passeggeri dal 15 ottobre al 31 dicembre, 86 milioni di euro di ricavi, -170 milioni di Ebit) e la remunerazione dei vertici della compagnia aerea: 400 mila euro a testa per il presidente Altavilla e l’amministratore delegato Lazzerini. Rinviata invece al prossimo mese la valutazione sull’ulteriore assegno da 400 milioni di euro di soldi pubblici previsto per il 2022 già autorizzato dalla Commissione europea nell’ambito della ricapitalizzazione di Ita (per un massimo di 1,35 miliardi: 720 milioni già versati nel 2021 e altri 250 milioni previsti per il 2023).

Questo perché il governo spera di privatizzare Ita entro dicembre, con la definizione di una cordata vincente già il mese prossimo, dunque a quel punto sarà una responsabilità del venturo acquirente, anche se tra perdite ed esuberi, la privatizzazione in tempi brevi (ovvero quelli imposti da Bruxelles in cambio alla deroga alla disciplina degli aiuti di stato) è tutta in salita.

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