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Dl Semplificazioni: cosa prevede l’emendamento grillino su stop-trivelle

Oltre alle trivelle, inseriti provvedimenti anche contro la Xylella in Puglia

Il governo userà il decreto semplificazioni per bloccare la ricerca di idrocarburi in mare, dopo le polemiche dei giorni scorsi. Il dl è attualmente all’esame delle commissioni riunite Affari costituzionali e Lavori pubblici del Senato e il termine per la presentazione degli emendamenti scade alle 19 di oggi. Il Ministero dello Sviluppo economico, però, sta lavorando a un suo emendamento da inserire nel testo per dichiarare le attività upstream come non di “carattere strategico e di pubblica utilità, urgenza e indifferibilità”. In questo modo, secondo il Mise, “con un termine massimo di tre anni, saranno sospesi i permessi di prospezione e di ricerca già rilasciati, nonché i procedimenti per il rilascio di nuovi permessi di prospezione o di ricerca o di coltivazione di idrocarburi” compresi i tre permessi rilasciati nei giorni scorsi nel Mar Ionio alla Global Med Llc, società con sede legale in Colorado, Usa.

IN VISTA DEL PTESAI

La norma, nelle intenzioni del Ministero guidato da Luigi Di Maio, è transitoria, in vista dell’introduzione del Piano per la transizione energetica sostenibile delle aree idonee (Ptesai), annunciato da tempo. “Il Piano – spiegano dal Mise – andrà definito e pienamente condiviso con Regioni, Province ed Enti Locali e individuerà le aree idonee alla pianificazione e allo svolgimento delle attività di prospezione, ricerca e coltivazione di idrocarburi sul territorio nazionale e quelle non idonee a tali attività. Questo per assicurare la piena sostenibilità ambientale, sociale ed economica del territorio nazionale e per accompagnare la transizione del sistema energetico nazionale alla decarbonizzazione”.

ALTRO FRONTE PUGLIESE, XYLELLA

L’emendamento del governo va nella direzione di placare la “rivolta” della base in Puglia, dove i cinque stelle avevano raggiunto il 45% delle preferenze e dopo la manovra erano stati investiti dalle critiche. A questo proposito, un altro fronte su cui il governo interverrà nel dl semplificazioni è quello della xylella. Il ministro dell’Agricoltura Gianmarco Centinaio ha incontrato i gilet arancioni puglisi, promettendo che nel decreto in fase di conversione saranno inseriti due provvedimenti. Nel mirino due emergenze: “quello delle gelate e della xylella”. Sulle gelate, spiega Centinaio, “abbiamo presentato come ministero un emendamento al decreto semplificazione in discussione nelle prossime settimane”, e lo stesso vale per la xylella, “il cui emendamento è finalizzato ad un veloce contrasto del problema”.

SULLA TASSA DEL VOLONTARIATO

Anche la questione dell’Ires sulle attività del Terzo settore, la cosiddetta “tassa del volontiariato” inserita in manovra, potrebbe entrare nel dl. Il Pd ha presentato un emendamento per abolire le nuove imposte e lo stesso, spiegano fonti di governo, potrebbe fare l’esecutivo. Lo stesso Di Maio, del resto, aveva ammesso l’errore promettendo di rimediare nel primo provvedimento utile.

A FAVORE DELLE PMI

Il testo base del dl semplificazioni contiene varie norme per favorire in particolare le Pmi. Con l’articolo 1 viene istituito un fondo di garanzia di 50 milioni di euro, destinato alle Pmi che vantano crediti certificati con lo Stato, per sostenerle nel caso in cui non riescano a rimborsare mutui e prestiti. Il Sistri, registro per i rifiuti oggetto di molte critiche, viene sostanzialmente abolito dal 2019. Anche il libro unico del lavoro sarà cambiato e un decreto ministeriale che sarà emanato successivamente conterrà “l’individuazione delle modalità tecniche ed organizzative per l’interoperabilità, la tenuta, l’aggiornamento e la conservazione dei dati in esso contenuti”. Con la norma “Bramini” si dispone che “il giudice dell’esecuzione” della confisca di una abitazione “non possa disporre la liberazione dell’immobile, se non successivamente all’emissione del decreto di trasferimento se il debitore è in grado di documentare di essere titolare di crediti d’imposta o di altri crediti nei confronti di pubbliche amministrazioni”. Prevista anche “la realizzazione di nuove strutture carcerarie e la manutenzione o la ristrutturazione di strutture esistenti al fine di creare una maggiore disponibilità di posti” per combattere il sovraffollamento delle carceri. Il decreto pone poi le basi per la modifica del codice degli appalti.

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