Dopo il caso del mancato tesseramento in Federazione di Giovanni Malagò, spunta il primo nome della Federcalcio che potrebbe lasciare l’incarico. Ecco chi è e perché potrebbe saltare.
Con la Figc commissariata e in vista delle nuove elezioni (previste entro il 31 gennaio 2027), inizia il giro di vite interno alla Federcalcio. Il primo a saltare potrebbe essere Marco Brunelli, attuale Segretario Generale. A pesare è la mancata certificazione della candidatura di Malagò stesso alle elezioni dello scorso giugno, sulla quale compare la sua firma. Il dirigente aveva dato il via libera nonostante l’assenza del requisito del tesseramento federale, successivamente ritenuto obbligatorio dal CONI.
La decisione del licenziamento potrebbe già essere presa nelle prossime ore e diventare effettiva da lunedì. Al suo posto, il nome più accreditato è quello di Giancarlo Viglione, attuale responsabile dell’ufficio legale della Figc. L’avvicendamento potrebbe concretizzarsi immediatamente oppure dopo le nuove elezioni, ma resta la necessità di individuare una figura incaricata di gestire le procedure per le candidature, da presentare entro il 4 novembre.
IL NODO DEL TESSERAMENTO
Il punto di partenza della vicenda è il requisito mancante del tesseramento alla Figc. Malagò al momento della candidatura alla presidenza della Federcalcio non era un tesserato. Un nodo sollevato dal ricorso presentato dall’avvocato Renato Miele e arrivato all’attenzione degli organi della giustizia sportiva.
La Procura federale aveva inizialmente proposto l’archiviazione del procedimento, ma il procuratore generale dello Sport Ugo Taucer ha sostenuto la questione dell’incandidabilità legata proprio al vizio del tesseramento. Il dossier è quindi arrivato al CONI, che ha valutato il commissariamento della Federcalcio. Giovanni Malagò, tuttavia, è stato scelto come il commissario incaricato di trascinare la Figc alle prossime elezioni che, si legge sull’Ansa, dovrebbero tenersi entro il prossimo 31 gennaio.
CHI È MARCO BRUNELLI
Nato a Milano il 2 settembre 1963, Marco Brunelli è Segretario Generale della Figc dal febbraio 2019. Laureato in Economia, ha ricoperto numerosi incarichi di vertice in Lega Serie A, della quale è stato Amministratore delegato dal 2018 al 2019, Direttore Generale dal 2010 al 2019 e Segretario Generale della Lega Nazionale Professionisti dal 2004 al 2010. Per la Lega Nazionale Professionisti ha ricoperto anche il ruolo di direttore dell’Ufficio Studi dal 1998 al 2004 ed è stato Responsabile del Sistema delle Licenze nel 2003.
È stato membro del Consiglio Direttivo dell’Associazione delle Leghe Europee di Calcio dal 2004 al 2019, del World Leagues Forum dal 2016 al 2019, dell’UEFA Club Licensing Committee dal 2007 al 2015 e dal 2018 al 2019, del FIFA Committee for Club Football dal 2014 al 2015, dell’UEFA Professional Football Committee dal 2004 al 2007, del Gruppo di Esperti del Consiglio d’Europa per lo studio dell’impatto economico dello sport dal 1989 al 1994.
È anche Direttore del Master Internazionale in Management strategico delle organizzazioni, degli eventi e degli impianti sportivi all’Università di Parma e San Marino.
CHI È GIANCARLO VIGLIONE
Giancarlo Viglione, nato a Venosa (PZ) l’11 febbraio 1967, è un avvocato amministrativista. Laureato in Giurisprudenza alla Sapienza di Roma nel 1990, ha costruito la propria carriera tra diritto pubblico, pubblica amministrazione e ordinamento sportivo. Iscritto all’Ordine degli avvocati dal 1993 e abilitato al patrocinio in Cassazione dal 2005, ha ricoperto incarichi di vertice in diversi enti pubblici: è stato commissario straordinario e presidente facente funzione dell’Istituto nazionale di ricerca per gli alimenti e la nutrizione, presidente dell’Organismo di vigilanza di SGFA e ISMEA, capo di gabinetto del Ministero dell’Ambiente e direttore generale e presidente dell’APTAT (Agenzia per la Protezione dell’Ambiente e per i Servizi Tecnici).
Arriva in Figc a ottobre 2018, dove si è occupato di relazioni istituzionali e attività legislativa. Nel 2019 ha coordinato il tavolo tecnico per la riforma del Codice della giustizia sportiva, di cui ha curato la stesura del testo approvato dal CONI. Accanto all’attività federale, ha svolto attività accademica nel diritto amministrativo e nella giustizia sportiva.

