Il matrimonio politico tra Grillo e Musk saltato nel 2024 può finalmente celebrarsi? Ecco le convergenze della strana coppia
Beppe Grillo non sembra rassegnarsi a lasciare andare il M5S. E potrebbe aver trovato un alleato d’eccezione per tornare a dire la sua nell’agone politico: Elon Musk.
Il 2026 potrebbe essere l’anno del matrimonio politico tra il fondatore del Movimento 5 Stelle e il numero 1 di Tesla, dopo il fallimento di due anni fa a seguito di un intenso corteggiamento. Lo suggeriscono alcuni articoli sul Blog di Beppe Grillo e diversi post su X del megafono italiano di Musk, Andrea Stroppa.
STROPPA GUARDA ALL’UNIVERSO DEL GRILLSISMO?
Negli ultimi giorni il pallino di Andrea Stroppa sono le elezioni politiche del 2027. Il megafono italiano di Elon Musk ha lanciato su X diversi appelli alla politica riguardo i possibili effetti di Ia e robotica su salari e occupazione. Secondo il braccio destro del fondatore di Tesla, l’Italia ha bisogno di un partito che raccolga la sfida della diffusione di Intelligenza artificiale e automazione nel sistema italiano. Stroppa chiede a questo fantomatico partito “meno bonus, meno burocrazia, meno misure temporanee. Un nuovo patto tra lavoro, reddito, imprese e Stato”.
Le principali aziende tecnologiche americane investiranno più di 100 miliardi nei prossimi mesi in AI e robotica. Quattro manovre finanziarie del nostro Paese. La Cina diverse decine di miliardi. Ci saranno effetti su salari e occupazione.
Possiamo subirli oppure prepararci.
Se…
— Andrea Stroppa 🐺 Claudius Nero’s Legion 🐺 (@andst7) August 11, 2026
In due post precedenti, Stroppa alza la posta proponendo di introdurre il reddito universale di base, proposta molto cara a Beppe Grillo. Una misura che, secondo il collaboratore di Musk, deve rappresentare una evoluzione del reddito di cittadinanza, in grado di conciliare le esigenze di chi ha un lavoro povero e di chi non ha nulla, aumentando i controlli e combattendo gli sprechi”.
I prossimi anni saranno molto complicati. Non per chi è benestante, ma per chi ha un lavoro povero e per chi non ha occupazione. L’immigrazione illegale è un tema serio, perché il welfare funziona solo se le risorse sono proporzionali al numero di cittadini che può assorbire. Ma…
— Andrea Stroppa 🐺 Claudius Nero’s Legion 🐺 (@andst7) August 10, 2026
Il partito invocato da Stroppa sarà il M5S? La risposta è in mano ai beninformati, ma il tweet di Stroppa del 29 luglio fa sorgere non pochi dubbi. “Casaleggio, con tutti i suoi limiti – spesso tecnologici – ha creato il Movimento 5 Stelle, una potente innovazione portata al grande pubblico da Grillo e tradita da disgraziati. Sarebbe giusto che il Movimento tornasse al co-fondatore e che si ripartisse dall’idea originaria”, scriveva il braccio destro del miliardario sudafricano.
Casaleggio, con tutti i suoi limiti – spesso tecnologici – ha creato il Movimento 5 Stelle, una potente innovazione portata al grande pubblico da Grillo e tradita da disgraziati. Sarebbe giusto che il Movimento tornasse al co-fondatore e che si ripartisse dall’idea originaria
— Andrea Stroppa 🐺 Claudius Nero’s Legion 🐺 (@andst7) July 29, 2026
Se è vero che due indizi fanno una prova, l’ipotesi di un’alleanza tra Grillo e Musk non essere così utopistica. Intanto, Stroppa strizza l’occhio ai grillini, più che al M5S guidato da Giuseppe Conte.
L’ “OSSESSIONE” DI GRILLO PER IL M5S
Beppe Grillo non ha dimenticato il Movimento 5 Stelle. Infatti, pochi giorni fa il fondatore del partito è tornato a parlare della sua creatura sul Blog, accusandola di aver perso la sua identità e “diversità”. Il risultato è che il M5S ha dimenticato la sua ragion d’essere, secondo il comico: rispondere a domande, che però sono rimaste, mentre “le risposte sono scomparse”.
“Osservare la trasformazione antropologica dei suoi protagonisti serve a poco, è il solito film, il nuovo che diventa vecchio, i rivoluzionari che scoprono i palazzi e le intenzioni che lastricano la strada per l’inferno, con tanto di pedaggio”, osserva Grillo, guardando con nostalgia agli albori di un partito “nato da un sentimento popolare che continua a esistere, anche se chi avrebbe dovuto rappresentarlo ha smesso di ascoltarlo”. Senza un nuovo modello occidentale basato sull’ascolto, la paura rischia di consegnare i cittadini a modelli autoritari, avverte il comico.
LE AFFINITA’ TRA MUSK E GRILLO
L’ipotesi di un matrimonio politico tra Musk e Grillo è nata già nel 2024. A novembre dello stesso anno il fondatore del Movimento 5 Stelle ha pubblicato sul suo blog un’analisi sociologica di Isaac J.P. Barrow che mostra i tanti punti di contatto tra l’ex comico e il fondatore di Tesla e proprietario di X. Secondo il sociologo, infatti, entrambi propongono soluzioni concrete e sono precursori di temi e visioni.
“Sebbene Grillo non sogni di giocare con le stelle e i razzi, come fa Musk, c’è un filo rosso che lega le loro visioni del mondo. Dal Reddito Universale alla lotta alla disinformazione, dall’innovazione tecnologica alla giustizia sociale, dalla robotica alla mobilità sostenibile. Musk offre ai giovani la promessa di un mondo tecnologico. Grillo, come lui, è stato precursore di temi, di visioni, e da oltre 30 anni parla della necessità di risolvere i problemi qui e adesso: ambiente, lavoro, diritti sociali, giustizia economica”, scrive Barrow.
“Tra i tanti punti che Musk sembra voler spingere uno risuona con forza, quasi a voler gettare un ponte tra i giganti dell’innovazione e le piazze digitali a noi care: il Reddito Universale. In tutto questo, non possiamo fare a meno di pensare al fondatore del Movimento 5 Stelle, Beppe Grillo. Perché se c’è qualcuno che già da oltre 20 anni in Italia parla di Reddito Universale come cura ai mali del capitalismo, è proprio lui, l’uomo che ha trasformato una risata amara in un movimento politico”, sottolinea il sociologo.
PERCHE’ NON C’E’ STATA NESSUNA ALLEANZA NEL 2024?
Perché l’asse Grillo-Musk non si è concretizzato già nel 2024? La prima ragione sono le divergenze ideologiche e di posizionamento politico. Infatti, Musk approccia il tema del Reddito di Base Universale da anarco-capitalista e liberista, vedendo l’UBI come un effetto collaterale dell’efficienza tecnologica privatizzata. Grillo e il M5S, invece, lo intendono come uno strumento di sostegno sociale, ridistribuzione della ricchezza e welfare pubblico.
La seconda ragione è la svolta a destra di Musk. Infatti, il fondatore di Tesla nel 2024 si è schierato a fianco di Donald Trump negli Stati Uniti, diventando poi leader del DOGE. Al tempo stesso, in Europa si è avvicinato a figure della destra (come Giorgia Meloni in Italia durante Atreju o Alice Weidel in Germania). Un posizionamento che lo ha allontanato dai principi e dai valori tradizionali del movimento creato da Grillo.
La terza ragione del mancato matrimonio tra l’ex comico e il miliardario sudafricano è il declino del ruolo politico di Beppe Grillo. Infatti, durante il 2024, Beppe Grillo è stato progressivamente emarginato dalla gestione del Movimento 5 Stelle, dopo aver perso un duro scontro con il leader Giuseppe Conte. Una perdita di agibilità e leadership che ha privato il fondatore del partito italiano di rappresentatività politica per stringere patti o “assi” internazionali a nome del M5S. Ora, però, è Elon Musk ad avere bisogno di alleati internazionali. Infatti, dopo aver rotto politicamente con l’ex amico Donald Trump, a luglio dell’anno scorso il miliardario sudafricano ha fondato ufficialmente il partito America Party con l’obiettivo principale di scardinare il tradizionale bipartitismo statunitense, lo stesso slogan dei grillini.

