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I mille volti di Enrico Montesano, dal Psi al Pds alla X Mas. Passando per i No Vax

Montesano

Enrico Montesano a “Ballando con le stelle” ha indossato una maglietta con il logo della X Mas, ma in passato è stato candidato con il Pds…

Un piccolo spezzone in tv ed una maglietta con il simbolo della Xª MAS, corpo militare d’epoca fascista, sono costati ad Enrico Montesano la partecipazione a “Ballando con le Stelle”.

La Rai, dopo la messa in onda delle prove di ballo, ha deciso di sospendere l’attore, che nei mesi scorsi si è battuto accanto ai no vax e contro il Greenpass (nonostante una vita passata a Sinistra). Andiamo per gradi.

La Rai silura Montesano

Partiamo dagli avvenimenti. Gli ultimi. La Rai ha interrotto la partecipazione di Enrico Montesano al programma Ballando con le stelle dopo che l’attore si era presentato alle prove con una maglietta con il simbolo della Xª MAS, corpo della Marina militare che epoca fascista si è schierato contro la resistenza. Per la rete nazionale, si tratta di un atteggiamento “inaccettabile” e per questo ha chiesto scusa a tutti i telespettatori “e in particolare a coloro che hanno pagato e sofferto in prima persona a causa del nazifascismo a cui proprio quella simbologia fa riferimento”.

Le polemiche

La decisione arriva dopo le polemiche che le immagini delle prove di ballo hanno scatenato sui social. In diretta, sembra che nessuno se ne sia accorto. Anche Selvaggia Lucarelli, giudice del programma, ne ha scritto su Twitter solo il giorno successivo: “Dalle immagini di ieri vedo Montesano fare le prove di “Ballando” con la maglietta della Decima Mas che, se a qualcuno sfugge, è una formazione militare che ha combattuto accanto ai nazisti contro i partigiani, nonché simbolo del neofascismo”.

Cosa ha detto Montesano

Montesano, dal canto suo, si è detto “un collezionista di maglie”, mostrandosi in una fotografia in cui mostra la sua tessera del PSI del 1976 e un calendario con il volto di Ernesto “Che” Guevara.

“Sono un collezionista di maglie, non per questo ne condivido il pensiero. È stata un’ingenuità. Io col nazifascismo e tutti i totalitarismi non c’entro nulla e li disprezzo profondamente. Chiedo ancora scusa”, ha scritto l’attore su Facebook.

Memento audere sempre

Ma cosa aveva la maglietta di Montesano da scatenare queste polemiche? Si trattava di una maglietta tolal black con il logo della X Mas sul petto. Sul retro della maglietta c’era il motto latino Memento audere semper “Ricordati di osare sempre”, adottato dalla X Mas, ma nato decisamente prima. Fu infatti coniato dal poeta Gabriele d’Annunzio nel 1918, durante la Prima guerra mondiale, in seguito alla cosiddetta «beffa di Buccari», l’incursione di Motoscafi armati siluranti (e da qui l’acronimo Mas).

E la X Mas era, bisogna precisare, era in origine la X Flottiglia Mas, un’unità della Regia Marina. La denominazione di “Decima” fu assunta solo nel marzo 1941, in ricordo della Decima legione prediletta da Giulio Cesare: in precedenza era la I flottiglia Mas. Dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943 la X Flottiglia Mas diventa “la Decima”. Il comandante, il fascista Junio Valerio Borghese (noto per il fallito colpo di Stato di matrice nera nel 1970) schiera la X Mas con nazisti e repubblichini, contro gli alleati e la resistenza.

Dai Dem alla storia dei no vax

Maglietta a parte, Enrico Montesano non ha certo nascosto, nei mesi scorsi, le sue posizioni. Di lui, infatti, si è spesso spesso parlato dallo scoppio della pandemia per il rifiuto di indossare la mascherina o mostrare i documenti che attestassero la somministrazione o meno dei vaccini. Ospite di Forza Nuova a Trieste, in occasione della protesta dei portuali contro il Green Pass, nell’ottobre del 2021, in diretta Facebook affermò: “Sto riprendendo, perché tutta l’Italia deve vedere l’entusiasmo e la determinazione dei portuali di Trieste. Di tutti i lavoratori che lottano per la libertà”.

Una dichiarata guerra alla Sinistra, o al Centro-sinistra che dir si voglia, che aveva fatto anche dimenticare l’adesione di Montesano al partito socialista e la candidatura con il Pds (Partito Democratico della Sinistra) alle elezioni comunali di Roma, risultando il più votato della lista con 8.300 preferenze. Eletto, l’anno successivo, anche alle Europee sotto il simbolo dello stesso partito. Si dimette dall’incarico il 24 ottobre 1996.

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