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Malagò

Malagò fuori dal board del CIO. Cosa farà ora?

Il voto segreto premia Neven Ilic e lascia Malagò fuori dal consiglio esecutivo del CIO. Una battuta d’arresto che potrebbe però accendere nuove ambizioni nell’ex presidente del Coni

Neven Ilic ha soffiato a Giovanni Malagò la poltrona nel Consiglio del Comitato Olimpico Internazionale. Una sconfitta di misura che esclude l’ex presidente del Coni e della Fondazione Milano Cortina dall’influente board dello sport. Quali scenari si aprono ora per Malagò?

MALAGÓ FUORI DAL BOARD DEL CIO

L’ex presidente del Coni e numero uno della Fondazione Milano Cortina non siederà nel consiglio esecutivo dell’influente Cio. Nel corso della votazione odierna a scrutinio segreto il presidente dell’Organizzazione Sportiva Panamericana, Neven Ilic, ha vinto al ballottaggio. Un risultato che brucia ancora di più perché probabilmente è arrivata per appena un voto. Infatti, Repubblica riporta che nel secondo turno il numero di astenuti è salito da 2 a 3.

Nonostante la sconfitta, Malagò potrà preservare la sua influenza internazionale mantenendo il suo attuale posto nel Comitato Olimpico Internazionale.

IL COMMENTO DI MALAGÓ: ORA MI CONCENTRO SU MILANO-CORTINA

Malagò ha riconosciuto il valore dell’avversario, secondo Repubblica, lodando al tempo stesso la propria capacità “in pochi giorni di campagna” di “arrivare a pareggiare i suoi voti, ma poi un’astensione al ballottaggio è stata decisiva”.

“Sapevo che sarebbe stata dura. Lui, presidente dei Comitati Olimpici Panamericani, l’anno scorso aveva perso di un solo voto e nei mesi successivi ha condotto una strategia per avere meno rappresentanza europea all’interno del board”, ha detto l’ex presidente del Coni, prima di dribblare i dubbi sul suo futuro: “Oggi più che mai, la mia priorità resta una sola: contribuire al successo dei Giochi Invernali del 2026, un appuntamento storico per il nostro Paese e per l’intero movimento olimpico. Ora tutta la passione e l’impegno per Milano Cortina”.

A QUALE POLTRONA POTREBBE PUNTARE MALAGÓ ORA?

Nell’immediato futuro di Malagò ci sono le Olimpiadi invernali. Tuttavia, a marzo il suo incarico finirà. Dove si dirigerà quindi “tutta la passione e l’impegno” dell’ex presidente del Coni? La sconfitta nella corsa per una poltrona nel board rilancia l’ipotesi di una sua candidatura alla presidenza della FIGC.

Infatti, in passato il suo nome è stato spesso accostato alla poltrona più importante della Federazione Italiana Giuoco Calcio e Malagò ha sempre rimandato ogni discussione riguardo la fine del suo impegno olimpico. Tuttavia, non ha mai chiuso alla possibilità di rilanciarsi nella FIGC. Ora che il sogno di sedere nel board del Comitato Olimpico Internazionale è sfumato l’idea potrebbe diventare più concreta.

L’IPOTESI POLITICA

Non è da escludere che nel futuro di Malagò ci possa essere la politica nazionale. Infatti, in passato ha dichiarato di aver rifiutato proposte per ruoli parlamentari o di governo per dedicarsi al CONI. Tuttavia, recentemente ha ammesso che “dopo marzo 2026 qualcosa potrebbe cambiare”, lasciando la porta aperta a una possibile discesa nell’agone politico.

LA POSSIBILE SVOLTA IMPRENDITORIALE DI MALAGÓ’

Malagò potrebbe anche decidere di intraprendere la via dell’imprenditoria, tornando a dedicarsi pienamente alle aziende di famiglia (Gruppo Sa.Mo.Car. e Samofin Spa). In alternativa, potrebbe assumere ruoli di vertice in grandi realtà industriali. Già in passato si sono susseguiti rumors, mai confermati, di presunte offerte per il board di marchi iconici come Ferrari.

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