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Massimo Scaccabarozzi riconfermato al vertice di Farmindustria

scaccabarozzi

Massimo Scaccabarozzi, recentemente nominato presidente della sezione “Farmaceutica e biomedicali” di Unindustria, l’unione degli industriali e delle imprese di Roma, Frosinone, Latina, Rieti e Viterbo, si riconferma per il biennio 2020-2022 anche come presidente di Farmindustria, l’associazione delle imprese che in Italia producono e commercializzano farmaci, di cui è a capo dal 2011

Massimo Scaccabarozzi resta al vertice di Farmindustria, dove aveva iniziato la sua esperienza nel 2006, prima come vicepresidente fino al 2011 e in seguito come presidente, ruolo riconfermato proprio ieri. Da marzo 2001 è chairman e CEO dell’azienda farmaceutica Janssen Italia del gruppo Johnson & Johnson dove ricopre anche il ruolo di membro EMEA (Europe, Middle East, and Africa) board. Ma la sua carriera inizia molti anni fa ed è ricca di esperienze. Dopo la laurea in farmacia presso l’Università di Milano, Scaccabarozzi è entrato a far parte di Johnson & Johnson. Dal 2011 al 2017 è stato membro del consiglio dell’IFPMA (Federazione internazionale dei produttori e delle associazioni farmaceutiche), associazione di categoria che rappresenta le aziende farmaceutiche di tutto il mondo e dal 2015 fa anche parte del consiglio generale Assolombarda. Tra le tante altre cariche, dal 2017 è nel cda di AIRI (Associazione italiana per la ricerca industriale), organizzazione che promuovere la cooperazione nella ricerca industriale in Italia. All’attivo ci sono anche le cariche di executive board member dell’Health City Institute, health tank indipendente, nato come risposta civica all’urgente necessità di studiare i determinanti della salute nelle città, e di membro del consiglio delle imprese internazionali della Regione Lazio. Scaccabarozzi è inoltre all’interno di Confindustria dal 2011, prima come membro del cda e poi del consiglio generale.

UNO SGUARDO SUL SETTORE FARMACEUTICO

A proposito dell’industria bio-farmaceutica e della sua crescita durante la pandemia, Scaccabarozzi ha dichiarato: “Siamo andati bene perché non ci siamo fatti trovare impreparati. Abbiamo avviato una task force ed elaborato con l’intelligenza artificiale grandi quantità di dati: le informazioni raccolte ci hanno permesso di definire una strategia per garantire la continuità operativa”. Sul fronte vaccino, Scaccabarozzi rivela che diverse aziende hanno già iniziato la produzione, nell’attesa che i test confermino la validità dei candidati. “Produrre un vaccino richiede mesi, non si poteva aspettare l’esito delle sperimentazioni, se non a costo di ritardare la disponibilità sul mercato. Come industria ci siamo assunti il rischio: milioni di dosi sono già in produzione”.

Durante l’assemblea sono stati nominati anche i componenti del comitato: i cinque vicepresidenti sono Alberto Chiesi (Chiesi Farmaceutici), Maurizio de Cicco (Roche), Pasquale Frega (Novartis Farma), Stefano Golinelli (Alfasigma) e Luciano Grottola (Ecupharma). Del comitato fanno anche parte Lucia Aleotti (Menarini), Francesco De Santis (Italfarmaco), Fabrizio Greco (AbbVie), Fabio Landazabal (GlaxoSmithKline), Pierluigi Petrone (Euromed) e Lorenzo Wittum (Astrazeneca).

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