Fonti di Policy Maker confermano che Salvatore Pinto è a un passo dalla presidenza di Elettricità Futura, la principale associazione italiana del settore elettrico. Ecco il suo profilo
Salvatore Pinto sarà il prossimo presidente di Elettricità Futura. La conferma dell’indiscrezione circolata in questi giorni sulla stampa arriva da fonti di Policy Maker. Le stesse fonti aggiungono che la carica verrà ufficializzata a breve dalla principale associazione italiana del settore elettrico.
Il presidente di Axpo Italia si prepara quindi ad assumere anche la carica di numero uno dell’associazione di Confindustria che rappresenta il cuore pulsante della filiera elettrica italiana. Un incarico di peso politico e industriale rilevante per il presidente della società parte del colosso energetico svizzero. Infatti, dalla poltrona più importante di EF dovrà trovare un difficile equilibrio tra obiettivi di decarbonizzazione europei e nazionali, semplificazione burocratica per il permitting degli impianti rinnovabili e competitività dei prezzi dell’energia.
IL PROFILO DEL FUTURO PRESIDENTE DI ELETTRICITA’ FUTURA
Il curriculum di Salvatore Pinto racconta un percorso professionale che spazio dalle telecomunicazioni all’energia, passando per lo Spazio. Il percorso professionale prende il via nel 1983 all’interno del Gruppo STET in qualità di Project Leader CAE/CAD per il Consorzio Italtel-Gte-Telettra a Milano, per poi proseguire nel 1987 in Italcable con la responsabilità del software delle telecomunicazioni. Nello stesso anno fa il suo ingresso in Olivetti, dove ricopre diversi ruoli apicali fino al 1992, quando assume l’incarico di Country Sales Manager presso Tandem Computers. Il 1993 lo vede in Pirelli come Direttore Commerciale per l’Italia e successivamente per l’area OEM Worldwide. L’anno dopo, però, torna in Tandem Computers come Amministratore Delegato. Contemporaneamente assume il ruolo di CEO di Twinsoft (joint venture tra Tandem e Marben Group) e partecipa alla task-force per la cessione a Compaq. Nel 1996 entra in Olivetti, per poi essere nominato Amministratore Delegato di Olivetti-Wang Global (1998) e di IPM Group (1999).
DALLE TELECOMUNICAZIONI ALLO SPAZIO
Successivamente, nel 2001 entra nel Gruppo Telecom Italia come Responsabile della Business Unit Telespazio e contestualmente Amministratore Delegato della società, assumendo poi, fino al maggio 2004, la guida dell’area Innovazione, Nuovi Mercati e Coordinamento Gestionale della Business Unit IT di Gruppo. Dal 2000 in poi siede nel Consiglio direttivo di Anasin, ricopre la Vicepresidenza di ESOA (associazione degli operatori satellitari europei) ed entra a far parte del Supervisor Board di Eutelsat. Dal novembre 2002 assume la carica di Amministratore Delegato di Finsiel S.p.A., per poi diventare, dal 1° giugno 2004, Responsabile della Business Unit Information Technology Mercato.
L’APPRODO NELL’ENERGIA
Successivamente, ricopre il ruolo di Chairman della Trans Adriatic Pipeline (TAP) Italia, l’opera infrastrutturale strategica che ha ridefinito la mappa degli approvvigionamenti del gas per il Paese e per l’Europa. Nel 2009 diventa amministratore delegato di Axpo Italia, carica che ricoprirà fino al 2015, per poi assumerne la presidenza. Nello stesso anno fonda e assume il ruolo di presidente di Green Energy Storage. Pinto intuisce presto che per modernizzare il sistema serve fare rete e rappresentare le istanze del libero mercato di fronte a un regolatore spesso cauto. In quest’ottica, nel 2020 diventa Presidente di Energia Libera, l’associazione che unisce i principali operatori privati e indipendenti della vendita e produzione di energia.
A febbraio 2025 Pinto viene confermato alla guida dell’associazione per un ulteriore biennio. Tuttavia, dopo un anno lascia la carica. Un addio motivato da divergenze strategiche con gli associati e del rientro di Axpo all’interno di Elettricità Futura, associazione che rappresenta importanti imprese attive nel mercato e nella produzione e vendita di energia elettrica e gas.

