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PMI, rifinanziato fondo per imprese all’estero e Temporary Framework

Temporary Framework

Di Maio: «Risorse a fondo perduto a supporto delle PMI all’estero e perché il regime del Temporary Framework sia esteso per tutto il 2021»

La scorsa settimana il presidente di Confprofessioni, Gaetano Stella, e il coordinatore di Apri Europa, Luigi Alfredo Carunchio, si erano rivolti al ministro dell’Economia e delle Finanze, Roberto Gualtieri, e al ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, con un appello circostanziato: “Chiediamo urgentemente una riprogrammazione dei finanziamenti per l’internazionalizzazione, che abbia come priorità per il triennio 2021-2023 lo stanziamento almeno doppio dei fondi attualmente previsti per i diversi strumenti erogati per tramite del Gruppo Sace-Simest, la destinazione della maggior parte dei fondi alle PMI e la conferma di una quota a fondo perduto”. Nel medesimo documento si riconosceva che diverse misure approntate dall’esecutivo, tra cui il posticipo del Temporary Framework o il differimento della garanzia statale sugli strumenti Simest, passando per il Patto per l’Export siglato a giugno 2020 fino alla previsione di una quota di contributi a Fondo Perduto, stavano riuscendo a supportare l’internazionalizzazione di tutte quelle piccole e medie imprese che compongono oltre il 90% del tessuto imprenditoriale italiano e producono la maggior parte delle esportazioni. Quest’oggi è arrivata la risposta della Farnesina.

TEMPORARY FRAMEWORK PER TUTTO IL 2021

«Assicuro tutto il mio impegno perché vengano rifinanziate le risorse a fondo perduto a supporto delle PMI che operano all’estero e affinché il regime del Temporary Framework sia esteso almeno fino alla fine del 2021». Così il ministro degli Affari Esteri e della cooperazione internazionale Luigi Di Maio replica alla richiesta di una riprogrammazione dei finanziamenti per l’internazionalizzazione delle PMI e l’esclusione dei finanziamenti a fondo perduto dalla formazione della base imponibile Irap e Ires.

Nella lettera Di Maio ribadisce l’esclusione dei finanziamenti a fondo perduto dalla formazione della base imponibile Irap e Ires e riconosce l’esigenza di un ulteriore sforzo per dare riscontro all’enorme numero di imprese richiedenti. «Il 94% delle operazioni finora deliberate ha riguardato richieste provenienti dalle PMI, prioritarie per la Farnesina – ha sottolineato il Ministro – e nei prossimi mesi ci impegniamo a riaprire il flusso a nuove richieste».

«L’impegno del ministro degli Esteri a sostegno dell’internazionalizzazione delle PMI, specialmente in questo difficile momento storico, riconferma l’importanza dell’export per il tessuto imprenditoriale italiano e il ruolo chiave dei professionisti nella promozione del made in Italy», ha commentato il presidente di Confprofessioni Stella. «La comprensione delle esigenze dell’intero settore rafforza ulteriormente il dialogo tra le istituzioni, i professionisti e le imprese loro assistite, basato su un autentico spirito di servizio e collaborazione».

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