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Rai, slittano ancora le nomine dei direttori dei generi

Rai

Il cda Rai incardina le nove direzioni di genere. Aggiornamento sui conti e su canale istituzionale e in inglese. Clima pesante al settimo piano… L’articolo di Gianluca Vacchio per loSpecialista.tv

Niente nomine sotto l’albero di Natale della Rai. I nuovi super direttori di genere dovevano essere nominati il 5 novembre, poi l’11 novembre, quindi il 28 novembre e infine il 19 dicembre. Ma la nottata ha portato consiglio all’ad Fabrizio Salini e alla fine – nonostante sembrasse che l’accordo sui nomi di Stefano Coletta, Ludovico Di Meo e Franco Di Mare ci fosse – ha deciso di passare le feste senza alzare polveroni di Palazzo. Alla base dell’impasse – a quanto apprende Lo Specialista – un doppio veto dei partiti di governo. Il Movimento 5 Stelle non vuole accontentare il Pd su Mario Orfeo, attuale presidente di RaiWay, destinato alla guida del Tg3. Il Nazareno a sua volta boicotta l’approdo di Franco Di Mare, sponsorizzato dai grillini, alla guida di Rai3. Siamo alle solite, insomma, le campane della politica rintoccano forte al settimo piano e Salini non sa in quale chiesa andare a pregare. Anche perché alle porte ci sono le elezioni regionali in Emilia Romagna e Calabria, e i sondaggi consigliano di ascoltare anche le campane della Lega… Ma il problema del vertice Rai non sono solo le nomine. Si registra un clima da tutti contro tutti al settimo piano. E a questo punto non si escludono clamorosi boicottaggi già da gennaio 2020. Senza contare che qualcuno, Orfeo ad esempio, potrebbe intentare una causa contro l’azienda per demansionamento. E non è il solo…

L’ORDINE DEL GIORNO DEL CDA

Ma torniamo all’attualità, e quindi al cda di giovedì 19 dicembre ore 9.30. In realtà una nomina ci sarà: Angelo Teodoli diventerà ufficialmente direttore Coordinamento generi. E sempre a proposito di generi, sembra che domani verranno incardinate formalmente le nove direzioni previste dal piano industriale 2019-21: 1) Intrattenimento prime-time; 2) Intrattenimento day-time. 3) Contenuti culturali e educational; 4) Approfondimento; 5) Fiction; 6) Cinema/Serie tv; 7) Documentari; 8) Kids; 9) Nuovi format & digital. Oltre a questo – a quanto apprende Lo Specialista – al cda saranno illustrati un aggiornamento sul bilancio 2019 e sul budget 2020 e si parlerà soprattutto dei 40 milioni stanziati nell’ultima legge di Bilancio che mancano ancora all’appello delle casse di Viale Mazzini. Poi un passaggio sul canale istituzionale e sul canale in inglese, l’approvazione della policy in materia di social (parecchio ammorbidita) e l’approvazione dei palinsesti aprile-maggio 2020. Oltre alla firma di qualche contratto. Tanta carne sul fuoco, insomma, anche senza nomine. Per la gioia degli attuali direttori che mangeranno tutti il panettone…

 

Articolo pubblicato su loSpecialista.tv

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