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Rai, tutti i dossier sul tavolo del cda di oggi

Rai giornalisti

Giovedì 9 maggio in cda Rai il bilancio, alcuni contratti, la necessità di assumere 69 allievi di Perugia e la stabilizzazione dei precari. L’articolo di Gianluca Vacchio per loSpecialista.tv

È di nuovo tempo di cda in casa Rai. All’ordine del giorno dell’assise del 9 maggio ci sono l’approvazione del bilancio 2018 (in pareggio), l’approvazione del bilancio sociale, la firma di alcuni contratti e infine comunicazioni dell’ad e del presidente. Ed è da quest’ultimo punto che potrebbero uscire le sorprese più interessanti. Per galateo aziendale, infatti, Fabrizio Salini potrebbe informare il consiglio in merito alle nomine alla corporate di sua stretta competenza. Nomine date per imminenti anche se – a giudicare dal nervosismo registrato al settimo piano in questi giorni – la quadra non sembra sia stata ancora trovata.

LE NOMINE ALLA CORPORATE

Una casella pesante, quella della produzione tv, da cui dipendono oltre 4.000 uomini e attualmente occupata dall’ingegner Roberto Cecatto, dovrebbe finire a Massimo Ferrario (ex direttore di Rai2 e del Centro di Produzione di Milano). Non è chiaro se in ticket con Marco Cunsolo (in forza alla pianificazione mezzi di produzione). Al personale l’era di Luciano Flussi è finita, per prenderne il posto scalpita l’avv. Felice Ventura sul quale però peserebbero alcune perplessità dei 5Stelle. Se questa operazione dovesse andare in porto, al posto di Ventura agli acquisti arriverebbe Alessandro Zucca. Alla comunicazione in rampa di lancio c’è Marcello Giannotti, attuale portavoce di Salini. Le relazioni Istituzionali restano invece a Fabrizio Ferragni. Ida Colucci (ex direttore del Tg2), infine, dovrebbe approdare alla radio come vice di Roberto Sergio. In arrivo, inoltre, anche le vicedirezioni di Rai1: confermati Paola Sciommeri e Claudio Fasulo, ai quali si aggiungerebbero Milo Infante (daytime), Franco di Mare (informazione), Maria Teresa Fiore (budget) e Franco Argenziano. Nessuna nomina a Rai2 e Rai3.

I NUOVI GIORNALISTI

Ma se le nomine alla corporate forse possono aspettare, qualcosa potrebbe accadere in tema di nuovi giornalisti. Sarebbe pronto un via libera per assumere 69 allievi – con un contratto a tempo determinato di 10 mesi – usciti dagli ultimi tre bienni della scuola di giornalismo di Perugia. Ma prima di procedere – a quanto apprende loSpecialista.tvsembra che il vertice Rai abbia deciso di tutelarsi chiedendo il via libera di Raffaele Cantone, presidente dell’Autorità Nazionale Anticorruzione. Inoltre nella Sala Orsello si dovrebbe ragionare anche su cosa fare in futuro della scuola di Perugia (che costa 1,2 milioni l’anno alla tv di Stato) e di come comportarsi nei confronti delle altre scuole di giornalismo. Su un binario parallelo, via libera del cda poi alla ricerca di un accordo a breve con tutti i precari Rai (programmisti registi, assistenti, partite Iva e quant’altro) che svolgono mansioni da giornalisti nelle Reti (e non solo). Un accordo al quale sta già lavorando l’Usigrai con Salini ma non facile da trovare considerando che sono coinvolte oltre 250 persone con storie e qualifiche eterogenee. Il tutto considerando che al momento – come detto – si sta per cambiare il capo del personale.

E QUELLI ESCLUSI…

Restano sul piede di guerra, perché sarebbero esclusi da questo piano di assunzioni, i 100 giornalisti “idonei” al concorso 2015. Proprio oggi, infatti, hanno notificato ai piani alti di Viale Mazzini “una diffida per impedire che la legge e il merito siano violati”, dichiara il Comitato per l’Informazione pubblica assistito dall’avvocato Vincenzo Iacovino. “Il gioco è ormai chiaro a tutti e ricalca il passato: far assumere a temine senza alcun criterio giornalisti provenienti dalla scuola aziendale finanziata dalla Rai, per poi confluire nei bacini e acquisire un diritto all’assunzione a tempo indeterminato: è cosi che la legge è stata aggirata dal 2008. Ed infatti se questa eventuale delibera, passasse, violerebbe la legge, che obbliga la Rai ad assumere solo per concorso, anche in un caso come questo, cioè per assunzioni a tempo determinato”.

ARRIVANO DIFFIDE

A proposito di diffida, proprio stasera – con motivazioni simili – ne è partita un’altra indirizzata sempre al settimo piano a firma dell’Associazione “GIA’RAI”: circa 250 giornalistici atipici Rai. Anche loro sono rappresentati dall’avv. Vincenzo Iacovino e diffidano l’Azienda ad “assumere a breve 69 giornalisti, provenienti dalla Scuola di Perugia, a chiamata diretta… …si darebbe luogo – spiegano in un comunicato – ad assunzioni giornalistiche nella concessionaria del servizio pubblico radiotelevisivo e multimediale senza ricorrere alle dovute selezioni del personale giornalistico previa le doverose procedure di trasparenza, pubblicità e non discriminazione cosi come previsto dal comma 1 dell’articolo 18 legge 133/2008”. Insomma, “assunzioni illegittime”, “in quanto adottate in violazione delle norme che fanno espresso ‘divieto di riserve’”. Delle promesse del settimo piano non si fidano…

 

Articolo pubblicato su loSpecialista.tv

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