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Sostegno alla famiglia, le promesse di Fratelli d’Italia, Lega, Pd e non solo

Fiducia Sostegno Famiglia

Cosa propongono Fratelli d’Italia, Lega, Pd e non solo  sul sostegno alla famiglia

La famiglia è un altro tema a cui tutte le forze politiche guardano con grande interesse. Vediamo quali sono le proposte principali.

Le ricette del centrodestra

Il programma di tutte e quattro le forze che compongono il centrodestra ha molti punti in comune sul tema del sostegno alla famiglia. In tutti e quattro i partiti della coalizione ritroviamo la volontà di aumentare l’assegno unico, introdurre il quoziente familiare e garantire libertà di scelta tra scuole statali e scuole paritarie. Ma, non solo. Sebbene in forme diverse, tutti sono concordi che i congedi parentali vadani riformati e considerano la casa un bene essenziale da tutelare. Fratelli d’Italia difende “l’impignorabilità della prima casa, salvo i casi di mancato pagamento del mutuo ipotecario, e a patto di essere in regola con gli obblighi condominiali”. La Lega, invece, prevede di dare un bonus per la prima casa, mentre Forza Italia vuole modificare l’Isee ed escludere la prima casa dal patrimonio. Il Carroccio, poi, oltre a voler ridurre l’Iva sui beni per l’infanzia, prevede di stanziare un voucher di 3mila euro per ogni neonato come “kit di benvenuto e “la piena detraibilità delle spese scolastiche per i figli a carico”. Il Carroccio intende, poi, stanziare dei fondi per finanziare prestiti e interessi ridotti per le spese familiari fino a 30mila euro per le donne under 38 con un figlio. Agevolazioni che aumentano all’aumentare del numeri dei figli. Forza Italia prevede un assegno di 250 euro al mese a figlio per i genitori single under 30 anni che guadagnano meno di 30.000 euro annui. Ma non solo. Gli azzurri propongono anche una “deduzione di 2.900 euro dall’Irpef per i primi tre anni di vita del figlio o di vita in famiglia in caso di adozione o affido”. I meloniani, invece, vogliono a promuovere “nidi aziendali, asili nido condominiali e familiari sul modello tedesco delle Tagesmutter”. Tutte le principali forze del centrodestra si prefiggono di non lasciare soli i genitor single o le coppie separate. La Lega ha un occhio di riguardo anche per i nonni che si occupano dei nipoti e che, pertanto, possono beneficiare di uno sconto Irpef. Noi Moderati, la quarta gamba del centrodestra, ha messo nel suo programma un super-ammortamento al 110% per le imprese che investono negli asili aziendali.

Le proposte del centrosinistra

Il Pd vuole incrementare l’assegno unico per i figli a carico e intende rendere obbligatoria e gratuita la scuola dell’infanzia. Ha in mente di consentire ai nuclei familiari a basso reddito di accedere gratuitamente non solo al trasporto pubblico locale, ma anche ai servizi educativi per i bambini da 0 a 3 anni. Promette di estendere il tempo pieno e di garantire la gratuità delle mense scolastiche. Il Pd prevede aiuti economici anche per l’acquisto di un computer destinato agli studenti meno abbienti e si propone di creare un Fondo nazionale per i viaggi-studio, per le gite scolastiche, il doposcuola e l’acquisto di attrezzature sportive e musicali. Impegno Civico, invece, si focalizza sulla necessità di assicurare “anticipo zero e zero tasse sul mutuo prima casa”. Poi, ovviamente, promette la costruzione di nuovi asili e l’introduzione del tempo pieno scolastico per aiutare le famiglie. I dimaiani vogliono azzerare l’Iva sui beni di prima necessità e rimodulare quella sulle bollette, sui farmaci e sui prodotti per l’infanzia.

Il M5S punta sulla difesa della casa

Il Movimento Cinque Stelle punta sui progetti “mutuo salva casa” e “affitto salva casa”. Il primo va in soccorso dei i proprietari di casa sovra-indebitati che potranno riacquistare il proprio immobile grazie a dei mutui a lungo termine. Il secondo, invece, aiuta gli affittuari sovra-indebitati a non essere sfrattati e, anzi, ad avere la possibilità eventualmente di comprare la casa in cui abitano. Il M5s, infine, intende equiparare i tempi di congedo parentale e combattere il caro-bollette.

Ecco il piano del Terzo Polo per la famiglia

Il Terzo Polo di Renzi e Calenda vuole dare piena attuazione al Family Act così da sostenere la natalità e vuole ridurre i costi delle imprese per il rientro delle donne nel mondo del lavoro dopo la maternità. Intende aumentare l’importo dell’assegno unico e rendere gratuiro l’asilo nido per i nuclei familiari con un ISEE inferiore a 25mila euro. Ma non solo. Prevede anche “un sussidio decrescente alle famiglie con ISEE tra i 25.000 e 40.000 euro” e numerosi rimborsi per vario tipo di spese: dalla baby-sitter alle rette scolastiche delle scuole paritarie, passando per le attività culturali e sportive.

 

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