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Ufficio parlamentare di Bilancio: primo rinnovo, votata la rosa di 10 nomi

Ufficio Parlamentare Di Bilancio

L’Upb dura in carica 6 anni ed è stato costituito solo nel 2014: al momento conta solo due membri. Ecco i nomi che dovranno essere selezionati dai Presidenti di Camera e Senato per comporre il nuovo Ufficio parlamentare di Bilancio

Seppur con grande ritardo, dato che il Consiglio è scaduto nell’aprile 2020, Camera e Senato stanno procedendo con l’iter di rinnovo dell’Upb, che da mesi conta su due soli componenti: il presidente Giuseppe Pisauro e il consigliere Alberto Zanardi, dopo le dimissioni di Chiara Goretti, chiamata dal presidente del Consiglio Mario Draghi a guidare la segreteria tecnica del Pnrr a Palazzo Chigi.

I 10 NOMI SELEZIONATI

I nomi votati dalle commissioni Bilancio con la maggioranza dei due terzi, sulla base dei curricula sono: Giampaolo Arachi, Lilia Cavallari, Valeria De Bonis, Stefano Fantacone, Silvia Fedeli, Maurizio Franzini, Lucio Landi, Maria Rosaria Marino, Salvatore Nisticò, Nicola Sartor.

La lista originaria ai fini della costituzione dell’Ufficio parlamentare di bilancio prevedeva invece 19 candidati:

  1. Arachi Giampaolo (25/04/1966)
  2. Baldini Massimo (23/9/1966)
  3. Bordignon Massimo (14/11/1957)
  4. Cavallari Lilia (02/04/1965)
  5. D’Addona Stefano (18/9/1972)
  6. De Bonis Valeria (16/02/1964)
  7. Degni Marcello (20/10/1956)
  8. Fantacone Stefano (14/03/1960)
  9. Fedeli Silvia (12/03/1964)
  10. Franzini Maurizio (7/09/1950)
  11. Kostoris Padoa Schioppa Fiorella (05/05/1945)
  12. Landi Lucio (23/06/1966)
  13. Liberati Paolo (13/12/1964)
  14. Marano Angelo Fabio (20/05/1965)
  15. Marino Maria Rosaria (10/10/1969)
  16. Nisticò Salvatore (14/02/1974)
  17. Piga Gustavo (18/02/1964)
  18. Rizzo Leonzio Giuseppe (16/03/1967)
  19. Sartor Nicola (14/03/1953)

Curricula (unico file pdf) (5,4 MB) »

Non passano per esempio l’economista Fiorella Kostoris (tra i candidati già nel 2014), il membro dello European fiscal board Massimo Bordignon, il consulente della banca mondiale Gustavo Piga, il consigliere della Corte dei Conti Marcello Degni.

Con decreto, adottato d’intesa dai Presidenti dei due rami del Parlamento, si procederà successivamente alla costituzione del Consiglio dell’Ufficio parlamentare di bilancio con la nomina del Presidente e di due componenti. La nomina dei Consiglieri dell’Ufficio parlamentare di Bilancio dovrebbe avvenire prima dell’elezione del Capo dello Stato.

COSA FA L’UFFICIO PARLAMENTARE DI BILANCIO

L’Ufficio parlamentare di bilancio (Upb) è un organismo indipendente costituito nel 2014 con il compito di svolgere analisi e verifiche sulle previsioni macroeconomiche e di finanza pubblica del Governo e di valutare il rispetto delle regole di bilancio nazionali ed europee. L’Upb contribuisce ad assicurare la trasparenza e l’affidabilità dei conti pubblici, al servizio del Parlamento e dei cittadini.

L’Upb, costituito secondo quanto previsto dalla legge rinforzata sul principio del pareggio di bilancio e in attuazione delle normative europee sulla nuova governance economica, è una delle istituzioni di bilancio indipendenti create, nei tempi più recenti, in numerosi paesi dell’OCSE.

L’Upb effettua analisi, verifiche e valutazioni in merito a:

  • previsioni macroeconomiche e di finanza pubblica e impatto macroeconomico dei provvedimenti legislativi di maggior rilievo; in particolare, valida le previsioni macroeconomiche del Governo contenute nei documenti di programmazione;
  • andamenti di finanza pubblica, anche per sottosettore, e osservanza delle regole di bilancio;
  • attivazione e utilizzo di alcuni istituti previsti dal nuovo quadro di regole europee (in particolare, il meccanismo correttivo e l’autorizzazione in caso di evento eccezionale);
  • sostenibilità della finanza pubblica nel lungo periodo;
  • ulteriori temi economico-finanziari rilevanti ai fini delle predette attività, con una attenzione particolare alla divulgazione di elementi informativi nei campi dell’economia e della finanza pubblica.

L’Ufficio opera sulla base di un programma di lavoro annuale, predisponendo analisi e rapporti anche su richiesta delle Commissioni parlamentari competenti in materia di finanza pubblica.

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