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Verra, in corsa per Torino, sostiene che Carrà e Fracci siano morte di vaccino

Verra Torino

Tutte le assurdità che ha detto (finora) Ivano Verra, il candidato sindaco a Torino per il movimento Italexit dell’ex 5 stelle Gianluigi Paragone

Ivano Verra, il candidato sindaco a Torino per il movimento Italexit dell’ex 5 stelle Gianluigi Paragone, si propone come alternativa alla sindaca uscente Chiara Appendino.

“La mia candidatura va oltre la destra e la sinistra – scrive sul suo sito – io darò voce a tutti i torinesi che vogliono dire ‘basta’ a questo sistema in mano a pochi centri di potere e alla politica delle promesse tradite subito dopo aver conquistato la poltrona”. Ma chi è Verra?

CHI È IVANO VERRA

Ivano Verra ha 57 anni ed è un architetto. È stato assessore e consigliere a Germagnano con una lista civica e fa parte del consiglio direttivo di Anci Piemonte.

Convinto No Vax, non è mai mancato alle manifestazioni contro il Green Pass, dove anzi ha sempre allestito il suo banchetto per raccogliere firme a suo sostegno. Come dicevamo, Verra è un architetto ma ha delle convinzioni assai particolari sulla pandemia.

LE TEORIE DI VERRA

Il candidato ha ovviamente dichiarato di non essersi vaccinato perché “non si fida delle conseguenze”. E, a riprova della sua tesi, ha addirittura scomodato due personaggi pubblici recentemente scomparsi: “abbiamo dei personaggi anche dello spettacolo che guarda caso sono morti a seguito di un vaccino e guarda caso non si sa di quale malattia”, ha detto riferendosi a Raffaella Carrà e Carla Fracci.

“Sì e i media possono scrivere quello che vogliono – prosegue – noi ci informiamo sui canali liberi, gli altri manipolano le notizie. Seguo i canali liberi, sulla rete, come Byoblu che guarda caso è stata cancellata”.

Byoblu è nato come un blog e ora è anche una tv e una casa editrice, la stessa che ha pubblicato il bestseller Eresia, riflessioni politicamente scorrette sulla pandemia di Massimo Citro Della Riva, medico negazionista che con le sue 30 mila copie vendute ha spodestato dalle classifiche Giorgia Meloni.

L’ideatore di Byoblu, Claudio Messora, intervistato dal Foglio ha dichiarato: “Mi è capitato di essere in disaccordo [su quello che pubblicano i suoi canali di informazione, ndr], ma è giusto lasciare ai giornalisti giovani il tempo di crescere e quello di sbagliare”.

Ma tornando a Verra, sulla sua pagina Facebook sostiene la Uno Editori, una casa editrice che ha rinunciato al Salone del Libro per protesta contro il Green Pass. Ha poi dichiarato, senza fare nomi, di conoscere insegnanti e infermieri in cerca di malati Covid “da baciare” in modo da “prendersi il virus senza dover fare il vaccino”.

E, infine, come se non bastasse quanto detto sopra, ha addirittura avuto la sfrontatezza di sostenere che le bare di Bergamo, di cui tutti ricordiamo le immagini, erano una “farsa”.

Leggi anche: Occhio a parlare di Italexit. Senza l’Italia l’Eurozona andrebbe meglio

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