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Bonus casa, Il punto sulle agevolazioni confermate e in scadenza

Bonus Casa

Bonus casa: prorogati fino al 2024 il bonus ristrutturazioni, il sisma bonus e l’Ecobonus. Al contrario, il bonus facciate sembrerebbe essere al capolinea. Ecco quale sarà il destino delle agevolazioni fiscali dedicate alle abitazioni

Tra le agevolazioni sulla casa, il bonus facciate sembrerebbe essere al capolinea. A renderlo noto è Facile.it che, di recente, ha stilato la lista delle principali agevolazioni fiscali dedicate alle abitazioni, mettendone in evidenza le rispettive scadenze. Il bonus relativo all’acquisto della prima casa da parte dei giovani under 36 e il bonus per l’acqua potabile la scadenza è prevista per l’anno 2023. Per bonus ristrutturazione ed ecobonus c’è tempo fino al 2024.

I BONUS IN SCADENZA NEL 2022

L’agevolazione sulla casa destinata a scadere tra poco più di un mese, a fine anno, è il bonus facciate. E poi, a stretto giro (fine 2023), quella per l’acquisto della prima casa da parte dei giovani under 36 – dopo la proroga prevista nel Ddl di bilancio approvato dal Consiglio dei ministri lunedì 21 novembre – e il bonus per l’acqua potabile. Lo stop scatterà invece tra due anni (fine 2024) per il bonus verde. E così via. A renderlo noto, in un articolo, è Il Sole 24 Ore che esamina la mappa realizzata da Facile.it sulle modifiche previste e le scadenze delle principali detrazioni per la casa.

BONUS CASA UNDER 36

Nel pacchetto di agevolazioni che il nuovo Consiglio dei Ministri ha approvato lo scorso 21 novembre con la nuova Legge di Bilancio viene approvato e confermo per il 2023 il bonus per l’acquisto della prima casa per i giovani under 36.

Nello specifico – come evidenzia Il Sole 24 Ore  – si tratta dell’esenzione dall’imposta di registro, ipotecaria e catastale. In caso di acquisto soggetto a Iva, inoltre, è riconosciuto un credito d’imposta di ammontare pari al tributo corrisposto in relazione all’acquisto. Prevista, infine, l’esenzione dall’imposta sostitutiva per i finanziamenti erogati per l’acquisto, la costruzione e la ristrutturazione di immobili ad uso abitativo. Il contribuente deve possedere un Isee non superiore a 40mila euro annui.

BONUS ACQUA POTABILE

Il bonus acqua potabile spetta a chi acquista sistemi per migliorare la qualità dell’acqua erogata da acquedotto per consumo domestico e permette di ottenere un rimborso fino a 500 euro per le spese sostenute per la razionalizzazione del consumo dell’acqua potabile. Tale beneficio ha tra gli obiettivi anche quello di ridurre il consumo di contenitori di plastica,

Tra i lavori ammessi, a titolo esemplificativo, rientrano l’installazione di sistemi di filtraggio, mineralizzazione e addizione di anidride carbonica alimentare. Il credito di imposta, in vigore fino al 31 dicembre 2023, è pari al 50% del costo di intervento su un massimale che, per le persone fisiche, è pari a 1.000 euro.

SISMA BONUS

Il sisma bonus resterà in vigore fino al 31 dicembre 2024; dopo questa data la percentuale dovrebbe tornare al valore originale, pari al 36% (importo massimo di spesa ammesso 48.000 euro). In questo caso, gli interventi devono essere effettuati su edifici che si trovano nelle zone sismiche ad alta pericolosità (le cosiddette zone 1, 2 e 3).

ECOBONUS

L’Ecobonus, la cui detrazione può arrivare fino al 65% (ma massimali e percentuali di detrazione variano a seconda della tipologia di intervento), comprende tutti quei lavori volti ad aumentare il livello di efficienza energetica degli edifici, come ad esempio gli interventi atti al miglioramento termico dell’edificio (es. coibentazione, sostituzione pavimenti, finestre ed infissi), l’installazione di un impianto fotovoltaico o la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale. Il bonus resterà in vigore, con questa percentuale di detrazione, fino alla fine del 2024; dopo questa data, in assenza di cambiamenti, la percentuale passerà al 36% su un massimo di spesa di 48.000 euro per unità immobiliare.

BONUS VERDE

Il Bonus verde – scrive Il Sole 24 Ore  – consiste in una detrazione del 36%, sino alla fine del 2024, per un ammontare complessivo non superiore a 5.000 euro per immobile. Tra i lavori ammessi, rientrano, ad esempio, quelli volti a sistemare le aree verdi, private, inserite in edifici, ad istallare impianti di irrigazione o pozzi, e a realizzare coperture o giardini pensili. Danno diritto all’agevolazione anche le spese di progettazione e manutenzione connesse alla realizzazione degli interventi elencati.

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