Cinque incarichi sospesi e una nuova selezione da rifare: le sentenze del Tribunale di Napoli riaprono le procedure per i dirigenti della Regione. Ecco chi è coinvolto e come cambiano le caselle
La giustizia del lavoro mette in discussione le nomine della precedente amministrazione regionale, mentre la giunta Fico ridisegna gli assetti dirigenziali. È Fanpage a ricostruire i nomi dei dirigenti regionali coinvolti nelle sentenze sulle nomine dell’ultima fase della giunta di Vincenzo De Luca. Le pronunce arrivano mentre Roberto Fico lavora alla riorganizzazione della macchina amministrativa campana. Vediamo quali sono.
I CINQUE INCARICHI CONTESTATI
Il primo stop arriva dall’ordinanza della giudice del lavoro Maria Pia Mazzocca, sul ricorso d’urgenza presentato da Ennio Parisi, Direttore Generale della Direzione Generale per le Risorse Strumentali Regione Campania, assistito dall’avvocato Francesco Monetti, ha disposto di rifare cinque selezioni. Gli incarichi riguardano Daniela Michelino, direttrice generale dello Sviluppo delle attività produttive; Sergio Mazzarella, al Settore Affari generali, internazionalizzazione e semplificazione; Sergio Caiazzo, al Settore Demanio e patrimonio – Ufficio tecnico; Anita Florio, al Settore Politiche di sostegno per i giovani, la parità di genere e il terzo settore; Mario Monsurrò, al Settore Sistemi territoriali e immigrazione.
Il nodo riguarda l’istruttoria delle candidature: la valutazione preliminare sarebbe stata affidata a due assessori della precedente giunta, Antonio Marchiello ed Ettore Cinque, anziché agli uffici deputati secondo il disciplinare regionale.
RICCIO, LA NOMINA DA RIFARE
Il 23 ottobre 2026 la giudice del lavoro Laura Liguori ha disapplicato la delibera del 4 giugno 2025 che aveva affidato a Luigi Riccio la Direzione generale Politiche agricole, alimentari e forestali. La Regione dovrà ripetere la selezione dopo il ricorso presentato da Antonio Carotenuto, dirigente regionale assistito dall’avvocato Orazio Abbamonte.
La sentenza contesta la motivazione della scelta: la comparazione con gli altri candidati sarebbe stata «solo menzionata». La Regione, difesa dall’Avvocatura regionale, e Luigi Riccio, assistito dall’avvocato Arturo Testa, avevano sostenuto la legittimità della decisione. Il ricorso è stato accolto solo in parte: Carotenuto non ha ottenuto direttamente l’incarico, ma la procedura dovrà essere rifatta con riferimento all’interpello originario del marzo 2025.
IL RIMESCOLAMENTO FIRMATO FICO
Nel frattempo, con la delibera 538 del 30 settembre 2026, proposta dall’assessore al Personale Ninni Cutaia, la giunta Roberto Fico ha dato esecuzione all’ordinanza Parisi, disponendo una redistribuzione temporanea degli incarichi. Gli spostamenti hanno riguardato i settori Demanio e patrimonio, Sistemi territoriali e immigrazione, Politiche per i giovani e VIA, VAS e VincA, oltre alla Direzione Governo del territorio. Per quest’ultima, Daniela Michelino è stata assegnata agli Affari generali, giuridico legali e amministrativi – Antiabusivismo. La reggenza della Direzione Sviluppo delle attività produttive è stata invece affidata a Francesca De Falco. La partita resta aperta anche su altre strutture: secondo Fanpage, sono ancora pendenti ricorsi che riguardano l’Ufficio Grandi opere, la Direzione Patrimonio e la Direzione Ciclo integrato delle acque.

