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Alessandro Tortato

Caso Venezi, chi è l’ex consigliere del MiC Alessandro Tortato e perché si è dimesso

Scoppia un altro caso legato alla nomina di Beatrice Venezi a direttrice musicale della Fenice: “Nomina legittima, ma dichiarazioni e atteggiamenti fuori luogo”, con queste parole lascia il consigliere del MiC Alessandro Tortaro

Non si placano le polemiche intorno alla nomina di Beatrice Venezi alla guida del teatro La Fenice, formalizzata definitivamente il 10 marzo dal Consiglio d’indirizzo della Fondazione di Venezia.

A far rumore, questa volta, sono le dimissioni del consigliere del MiC Alessandro Tortato, che in un post sui social ha dichiarato: “A questo punto è evidente che la questione si è fatta meramente politica e che, di conseguenza, non c’è alcun bisogno di avere un musicista tra i consiglieri. Quindi me ne vado”.

IL RETROSCENA POLITICO SULLA NOMINA

Come riporta La Repubblica, due giorni fa “è arrivato il via libera a Venezi con l’approvazione del Consiglio presieduto dal sindaco di Venezia Luigi Brugnaro, di centrodestra e in scadenza di mandato. Una mossa che sa di blindatura in vista delle elezioni, casomai vincesse il candidato del Pd, Andrea Martella. Brugnaro ha espresso il proprio assenso ufficiale alla nomina proposta dal sovrintendente Nicola Colabianchi. Venezi – sostenuta e voluta fortemente dai vertici di FdI, dichiarata sostenitrice della fiamma – assumerà l’incarico a partire da ottobre con un contratto quadriennale alla guida dell’orchestra del teatro veneziano.”

CHI È ALESSANDRO TORTATO E PERCHÉ SI DIMETTE

In questo contesto sono arrivate le dimissioni di Alessandro Tortato, consigliere del MiC, che ha indicato la nomina di Beatrice Venezi come “una decisione prevalentemente politica”.

Musicista, docente e studioso veneziano, insegna Teoria, ritmica e percezione musicale al Conservatorio Benedetto Marcello di Venezia. Laureato in Scienze storico-politiche all’Università di Padova e in Storia a Venezia con lo storico Mario Isnenghi, ha conseguito anche diplomi musicali in pianoforte, composizione e direzione d’orchestra tra Venezia e Vienna.

Nel gennaio 2025 è stato nominato dal Ministero della Cultura consigliere d’indirizzo della Fondazione del Teatro La Fenice.

Come riporta Sky Tg24, il consigliere MiC lascia dichiarando: “si può essere in disaccordo, protestare, parlare di prassi violata, ma la nomina è lecita. Non è altrettanto lecito, o perlomeno corretto, che Colabianchi faccia sapere che la nomina è stata approvata all’unanimità dal Consiglio d’indirizzo, cosa mai avvenuta. Il Consiglio, sempre da Statuto, non ha alcun titolo per esprimersi in merito alle nomine artistiche.”

 

LA NOMINA RUMOROSA DI BEATRICE VENEZI, SCELTA POLITICA O ARTISTICA?

La nomina di Beatrice Venezi ha raccolto molti pareri discordanti fin da settembre 2025. La sua candidatura ha suscitato mesi di proteste, di scioperi e un dibattito politico nazionale per tre principali motivi: scelta legata alla sua vicinanza alla destra di governo e alla premier Giorgia Meloni, dubbi sul curriculum e proteste interne al teatro. Al momento della sua nomina si è parlato a lungo di una scelta politica più che di una scelta artistica, e già il 27 settembre i dipendenti della Fenice proclamarono lo stato di agitazione, lanciando anche una petizione online per chiederne la revoca, che raccolse poi migliaia di firme.

Crediti immagine: post Facebook di Alessandro Tortato

 

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