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Fabio Pistarelli

Chi è Fabio Pistarelli, l’ex capo di gabinetto di Acquaroli

Già consigliere regionale e collaboratore del governatore delle Marche, Fabio Pistarelli è finito al centro dell’inchiesta sugli appalti per la ricostruzione post-sisma

Avvocato maceratese, già consigliere regionale per tre legislature e protagonista della politica marchigiana per oltre trent’anni, Fabio Pistarelli è stato arrestato nell’ambito dell’inchiesta sugli appalti per la ricostruzione post-sisma che sta scuotendo la Regione Marche. Anche perché Pistarelli è stato capo di gabinetto del presidenteFrancesco Acquaroli dal 2020 al dicembre 2025, dopo aver contribuito alla sua prima campagna elettorale. Ecco il suo profilo

DALL’AVVOCATURA ALLA POLITICA REGIONALE

Nato a San Ginesio nel 1964, Fabio Pistarelli si è diplomato al liceo scientifico di Macerata nel 1982 e si è laureato in Giurisprudenza all’Università degli Studi di Macerata nel 1989, con una tesi sull’abuso del diritto. Ha iniziato a esercitare la professione forense nel 1992 e nel 1993 ha fondato il proprio studio legale a Macerata.
Nel corso della sua attività professionale si è occupato prevalentemente di diritto civile, societario, penale, amministrativo e degli enti locali, maturando anche esperienze di consulenza per amministrazioni pubbliche e società.

Il suo percorso nelle istituzioni inizia molto presto. Nel 1995, a 31 anni, viene eletto consigliere regionale nelle file di Alleanza nazionale, dando avvio a un’esperienza a Palazzo Leopardi durata tre legislature consecutive, fino al 2010. Nel corso dei quindici anni in Consiglio regionale ricopre la vicepresidenza di diverse commissioni consiliari, occupandosi di ambiente, infrastrutture e territorio, servizi sociali, sanità, bilancio e organizzazione degli uffici regionali. Nell’ultima legislatura svolge anche il ruolo di capogruppo del proprio partito.

Parallelamente all’attività regionale, tra il 1997 e il 1999 è consigliere comunale a Macerata. Nel 2010 si candida alla carica di sindaco della città, arrivando al ballottaggio contro Romano Carancini e perdendo per 126 voti. Rimane poi consigliere comunale di opposizione fino al 2015.

GLI INCARICHI PROFESSIONALI E L’ESPERIENZA AL SENATO

Terminata l’esperienza in Consiglio regionale, Pistarelli prosegue il proprio percorso tra attività professionale e incarichi istituzionali.
Dal luglio 2010 all’ottobre 2011 fa parte del collegio sindacale di Ansaldo Fuel Cells, società con sede a Genova. Tra il dicembre 2011 e il marzo 2013 lavora come consulente per il monitoraggio legislativo e normativo degli enti locali presso la presidenza di un gruppo parlamentare del Senato della Repubblica.
Nel biennio 2005-2006, inoltre, aveva partecipato come esperto giuridico alle commissioni di selezione di appalti-concorso e collaudo di Sogei, nell’ambito delle attività promosse per il Dipartimento delle politiche fiscali del Ministero dell’Economia.

Dal 2014 al 2016 è consulente dell’Anci, l’Associazione nazionale dei Comuni italiani, per le questioni relative al servizio di distribuzione del gas naturale. Successivamente ricopre anche il ruolo di advisor giuridico della stazione appaltante dell’Ambito territoriale di distribuzione del gas naturale Macerata 2. Il curriculum professionale e gli incarichi ricoperti documentano le diverse esperienze maturate tra professione forense, consulenza e istituzioni.

IL LEGAME CON ACQUAROLI E L’ARRIVO A PALAZZO RAFFAELLO

Il rapporto politico con Francesco Acquaroli si consolida in occasione delle elezioni regionali del 2020. Pistarelli partecipa alla campagna elettorale che porta il candidato di Fratelli d’Italia alla presidenza della Regione Marche, svolgendo un ruolo di primo piano nella strategia politica e organizzativa, tanto da essere descritto come uno degli artefici della vittoria elettorale del governatore. Dopo la vittoria del centrodestra, nell’ottobre 2020 viene scelto da Acquaroli come capo di gabinetto della Presidenza della Giunta regionale. La nomina viene motivata con l’esperienza maturata in ambito amministrativo e la conoscenza degli affari regionali.

Nel nuovo incarico si occupa dei rapporti politico-istituzionali del presidente con il Consiglio regionale, le istituzioni locali e nazionali e le strutture dell’amministrazione. Rimane al fianco di Acquaroli per cinque anni, fino al dicembre 2025, quando lascia l’incarico.

Al momento delle dimissioni, la spiegazione resa pubblicamente era legata alla volontà di riavvicinarsi al territorio e tornare a dedicarsi maggiormente alla professione forense. Nel gennaio 2026 la Regione affida l’incarico di capo di gabinetto a Renato Poletti.

Fonte immagine: screenshot Youtube

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