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Vanessa Grappa

Chi è Vanessa Grappa, la creator della slopaganda di Roberto Vannacci

Dalle gite a Tripoli per incontrare Gheddafi ai video generati con l’intelligenza artificiale per il generale: profilo, carriera e contorni della militante tarantina lanciata dalle inchieste di Esperia

Secondo quanto riportato da Esperia (il network di informazione guidato dal direttore Gino Zavaloni) ha rivelato che dietro la pagina virale Robertus Vannaccius — incubatrice dei celebri video in AI del generale in veste di imperatore romano — si nasconde la tarantina Vanessa Grappa. La rivelazione accende i riflettori su quella che è stata ribattezzata la slopaganda di Roberto Vannacci, un mix di estetica goliardica, messaggi identitari e algoritmi che da mesi riempiono i feed della destra radicale e sollevano polemiche sulla comunicazione politica di nuova generazione.

DAL COSPLAY A LONDRA PASSANDO PER GHEDDAFI

Vanessa Grappa, 37 anni, tarantina e oggi residente nel Regno Unito, vanta un curriculum decisamente eclettico. Appassionata di cosplay — con una predilezione speciale per il personaggio di Lara Croft — e nota sui social anche con lo pseudonimo «Vanessa Tres Jolie», secondo quanto riportato da il Corriere della Sera ha alle spalle diverse esperienze nel mondo dello spettacolo e del cinema, tra cui comparse o ruoli nelle pellicole Le ultime 56 ore, Night watchman e Zeta, oltre a partecipazioni a programmi televisivi tra Roma e Londra come Ciao Darwin e Made in Chelsea. Nel suo passato c’è anche un noto episodio di cronaca risalente all’agosto 2010: la partecipazione, in qualità di hostess, agli eventi romani organizzati in occasione della visita del colonnello libico Muammar Gheddafi. Un tassello ripescato nelle indagini di Gino Zavaloni che completa il ritratto di una figura da sempre abituata a muoversi tra performance visiva e palcoscenici pubblici.

LA TESSERA DI PARTITO

Il legame con il mondo vannacciano si è formalizzato all’inizio dell’estate: il 9 luglio scorso Vanessa Grappa ha pubblicato sui social la foto della sua tessera d’iscrizione al partito del generale. Coincidenza temporale vuole che il giorno immediatamente successivo sia apparso in rete il primo video realizzato tramite intelligenza artificiale che ritraeva Roberto Vannacci nei panni di un imperatore romano. Secondo quanto ricostruito da Esperia, diversi esponenti di Futuro Nazionale avrebbero visionato e vagliato i contenuti della pagina prima della loro effettiva messa online, un elemento che rafforza il sospetto che sia proprio Vanessa Grappa la mente operativa dietro il profilo Robertus Vannaccius.

LA “SLOPAGANDA” E L’ACCOUNT ROBERTUS VANNACCIUS

Negli ultimi mesi Vanessa Grappa ha canalizzato la sua creatività digitale nell’account Robertus Vannaccius, producendo video virali con l’ausilio dell’intelligenza artificiale generativa. Tra sequenze del generale Roberto Vannacci in armatura da gladiatore ed esecuzioni simulate dei suoi avversari politici nell’arena, i contenuti hanno alimentato un acceso dibattito tra chi li liquida come goliardia e chi vi scorge una forma aggressiva di propaganda ideologica. Più che un dibattito sui tecnicismi dell’I.A., l’inchiesta solleva un problema di linea politica: dove finisce la satira visiva di una militante e dove comincia la strategia comunicativa ufficiale approvata dai vertici del movimento di Roberto Vannacci.
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