Italia

Chi sono i 5 Stelle in guerra con Casaleggio

5 stelle Casaleggio

Alcuni parlamentari del Movimento 5 Stelle sono stati messi sotto accusa per i mancati versamenti per la piattaforma Rousseau. Davide Casaleggio minaccia il taglio dei servizi, ma l’M5s insorge contro di lui

Davide Casaleggio ha inviato una lettera di richiamo ad alcuni parlamentari del Movimento 5 Stelle iscritti alla piattaforma online Rousseau per annunciare un taglio dei servizi. A causarlo, ha scritto Casaleggio, è la morosità degli eletti tenuti a pagare 300 euro al mese.

I NOMI DEI MOROSI

I senatori nel mirino di Casaleggio sono Cristiano Anastasi, Grazia D’Angelo, Emanuele Dessì, Vincenzo Garruti, Maria Laura Mantovani, Francesco Mollame, Michela Montevecchi, Marinella Pacifico, Sergio Vaccaro e la vicepresidente del Senato Paola Taverna.

LE DICHIARAZIONI DI VACCARO

Vaccaro, senatore napoletano fedelissimo di Luigi Di Maio, ha detto: “Adesso facciamo passare queste elezioni, poi quando avrò caricato la documentazione si potrà verificare quando ho fatto i miei bonifici, se prima o dopo i tempi previsti. E allora chiederemo spiegazioni di queste lettere che ci sono arrivate”.

COSA HANNO RISPOSTO GARRUTI E MANTOVANI

Garruti, senatore militare che arriva dalla Puglia, ha aggiunto: “I versamenti per la piattaforma Rousseau sono a posto, l’ultimo l’ho fatto il 1° settembre. Non ho problema a dimostrare la regolarità dei miei pagamenti”. La senatrice di Carpi, Mantovani, è decisa: “i miei pagamenti sono tutti a posto e lo posso dimostrare”. Anche la senatrice Michela Montevecchi respinge le accuse.

IL BOOMERANG DI CASALEGGIO SECONDO D’ANGELO

Dura la difesa della senatrice D’Angelo: “Hanno messo in piedi una rendicontazione così macchinosa che si è rivelata un boomerang. Non è giusto che alcuni di noi ci vadano di mezzo con l’unica colpa di non aver usato uno strumento davvero complicato”

LA GUERRA CASALEGGIO-PARLAMENTARI M5S

Casaleggio accusa per iscritto tutti coloro che non hanno rendicontato le spese, quindi non hanno restituito i soldi e neanche hanno versato il 300 euro a testa in favore di Rousseau. Ma è sui soldi che si sta consumando la disfatta del M5s? Come riportato da molte fonti, nelle chat interne al Movimento c’è chi parla di scissione e di querela fino ad arrivare a chi invoca una class action contro Casaleggio junior. “La sua è una ripicca perché si sente estromesso dal governo”, si legge nelle chat.

“A lui l’alleanza con il Pd non è mai piaciuta. Dobbiamo denunciarlo, ha utilizzato la mail del Movimento e tutti i contatti per minacciarci” hanno scritto i più arrabbiati.

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