Italia

Coronavirus, la cabina di regia economica proposta dal M5s

cabina M5S

La proposta del M5s anti Covid-19: una cabina di regia economica composta da pentastellati per convertire l’emergenza in un grande cambiamento di rotta nell’economia, nella politica e nella società.

Proposte di Riforma e Salvezza Nazionale ai tempi del Covid-19. Si intitola così il documento (di cui Policy Maker ha preso visione) sottoscritto da 22 parlamentari pentastellati con cui invitano una sessione di lavori del movimento al fine di proporre un pacchetto di misure per rispondere all’emergenza economico-sociale derivata dall’emergenza sanitaria innescata dal Coronavirus.

I SOTTOSCRITTORI

Al momento, hanno sottoscritto il documento di proposte: Pino Cabras (deputato), Emanuela Corda (deputata), Sabrina De Carlo (deputata), Daniele Del Grosso (deputato), Paola Deiana (deputata), Iolanda Di Stasio (deputata), Mirella Emiliozzi (deputata), Paolo Giuliodori (deputato), Niccolò Invidia (deputato), Elio Lannutti (senatore), Giorgio Lovecchio (deputato), Alberto Manca (deputato), Alvise Maniero (deputato) Mario Perantoni (deputato), Piernicola Pedicini (europarlamentare) Riccardo Olgiati (deputato), Raphael Raduzzi (deputato) Lucia Scanu (deputata) Simona Suriano (deputata), Cristian Romaniello (deputato), Davide Zanichelli (deputato), Antonio Zennaro (deputato).

LA POSTURA RACCOMANDATA ALL’ITALIA

Come si legge nel documento “lo smantellamento dei rapporti di forza fra Stati europei che sottostava a quel modello si scontra con la volontà di una parte delle classi dirigenti europee di conservare i vecchi equilibri, con la loro intenzione di considerare “temporanee” le misure, laddove negli Stati Uniti la Fed non ha alcun freno, alcuna “condizionalità” per fornire tutta la liquidità che occorre. In questo senso, per l’Italia ma per l’intera Europa risulta ora quanto mai imprescindibile che la Bce faccia seguito agli impegni presi lo scorso 18 marzo prendendo tutte ‘le misure proporzionate ai rischi che stiamo correndo’.”

Il gruppo propone dunque “una postura della Repubblica italiana che guidi un mutamento repentino delle regole del sistema, riservandosi ogni mezzo occorrente per affermare senza interferenze la propria Costituzione”

DUE BLOCCHI DI PROPOSTE

Nel documento si fa riferimento a due blocchi di proposte. “Il primo blocco ha a che fare con proposte e misure che possono essere prese a livello nazionale, che rispondono a esigenze immediate dettate dall’infuriare della pandemia e dal tracollo produttivo da essa innescato. Il secondo blocco contiene non solo le azioni immediate che le istituzioni europee, in primis la Bce devono porre in essere ma anche le proposte che definiscono un nuovo modo di stare in Europa nei prossimi mesi e nei prossimi anni”.

GLI INTERVENTI PER L’IMMEDIATO

1. Emissione di “Buoni di Solidarietà e Protezione” (BSP) a scadenza breve, indirizzato anche alle aziende, specie le aziende di Stato.

2. Dedicare ai Titoli di Stato una quota dei nuovi investimenti delle Casse di Previdenza e dei fondi pensione.

3. Far diventare liquidità una parte dello stock di debito

4. Istituire una piattaforma elettronica dedicata allo scambio di compensazioni fiscali

5. Opzione di intervento creditizio “leggero”: rapida riforma del Microcredito

6. Opzione di intervento creditizio “pesante”: Prestiti fino a 10.000 euro per le famiglie e fino a 800.000 euro per le partite Iva e le imprese garantiti al 100% dallo Stato

7. Istituire una rete creditizia di Conti di Risparmio (CdR) pubblici, volontari e con somme trasferibili su piattaforma elettronica presso il MEF, aperti a tutti i residenti (integrabile funzionalmente con le ipotesi 4, 5 e 6).

8. Istituzione di un Sistema di Pagamenti Condiviso (SPC) senza costi o commissioni sulle transazioni elettroniche con carte di pagamento.

9. Intervento a favore del credito locale, con riforma delle Banche di Credito Cooperativo (BCC)

10. Creazione di un’Agenzia del debito pubblico italiano sul modello tedesco con lo scopo di ‘congelare’ in Banca d’Italia i titoli di Stato offerti in asta che altrimenti sarebbero stati collocati ad un tasso di interesse ritenuto svantaggioso (ad esempio rispetto all’inflazione).

LE PROPOSTE SU SCALA EUROPEA

1. Emissione straordinaria di BTP a scadenza decennale e trentennale dedicata ai risparmiatori privati italiani per finanziare la ripresa economica

2. La Bce deve assumere un’iniziativa inedita, un CAP 2020 (Cash Assistance Program)

3. I paesi del Sud Europa dovrebbero istituire un piano comune ed emettere lettere di garanzia per la Banca Europea per gli Investimenti (BEI).

4. Radicale rivisitazione della vigilanza bancaria: la ponderazione del rischio di credito va rovesciata rispetto alla necessità di ponderare il rischio dei prodotti derivati.

5. Divieto per gli Stati di far valere accordi bilaterali o multilaterali su materie che coinvolgano l’Unione Europea.

6. No a politiche fiscali non concertate, sì a dedicare almeno il 30% delle politiche fiscali a livello europeo.

7. Introdurre possibilità di controllo degli asset strategici per i singoli stati dell’area euro, specie in situazioni di estrema emergenza

8. Nazionalizzazione di tutte le aziende sottoposte a procedura fallimentare da più di 10 anni.

9. In funzione dei punti 7 e 8, vanno individuati diversi strumenti da attivare. L’unica banca completamente controllata dal MEF, sia pur attraverso una società esterna al Tesoro, Invitalia SpA, è Medio Credito Centrale (MCC) che però contrariamente a una banca come Bpifrance in Francia, è una Società per Azioni per di più poco patrimonializzata.

10. Revisione totale dei vincoli di bilancio UE partendo dal Patto di Stabilità e Crescita

11. Revisione del quadro finanziario pluriennale UE: assoluta contrarietà alla contribuzione netta dell’Italia al bilancio dell’UE, poiché da quando esiste questo strumento l’Italia ha lasciato sul piatto decine di miliardi di euro a favore di altri Paesi.

12. Avviare un tavolo di coordinamento tra NATO e UE nelle situazioni dove siano a rischio l’ordine e la sanità pubblica

13. Qualora ci fosse una refrattarietà degli Stati membri della UE a iniziare un nuovo paradigma in grado di rispondere alla crisi sistemica, stabilire accordi preventivi per la stabilizzazione monetaria con USA, Giappone e Cina, oltre che con i singoli Stati membri della UE con interessi strategici convergenti.

14. Istituire un’Agenzia di Rating europea

IL TESTO INTEGRALE DEL DOCUMENTO PROPOSTE DI RIFORMA E SALVEZZA NAZIONALE AI TEMPI DEL COVID-19

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