Italia

Cos’è la gestazione per altri

gestazione per altri

Proprio mentre al Senato si dibatte sulla legge Zan, è stato depositato (ed è fermo) in Parlamento anche un ddl a favore e per la regolamentazione della “gestazione per altri”, nato dal lavoro delle associazioni Luca Coscioni e Certi Diritti

Due tra i decreti legge più divisivi quelli fermi nel limbo del Parlamento. Da una parte la legge Zan contro l’omotransfobia e dall’altra la proposta nata dal lavoro delle associazioni Luca Coscioni e Certi Diritti per la “gestazione per altri”, ovvero a favore della possibilità di una gravidanza solidale tra donne.

LA PROPOSTA DI LEGGE

“La proposta di legge – recita il testo – si pone l’obiettivo di disciplinare e regolamentare il tema della gravidanza solidale e altruistica in Italia, al fine di evitare situazioni di incertezza normativa e fornire piena tutela ai diritti di tutti i soggetti coinvolti e, in particolar modo, ai minori nati all’esito di tale percorso, anche all’estero, a seguito dell’applicazione della legge straniera”.

COS’È LA GRAVIDANZA SOLIDALE E ALTRUISTICA

Con la definizione di “gravidanza solidale e altruistica” si fa riferimento alla gestazione portata avanti da una donna che sceglie in maniera libera, autonoma e volontaria di ospitare nel proprio utero un embrione sviluppato attraverso le tecniche di fecondazione in vitro, di favorirne lo sviluppo fino alla fine della gravidanza, compreso il parto.

IL PERCHÉ DELLA PROPOSTA

Questa pratica rappresenta una soluzione per i soggetti singoli o per le coppie che, a causa della loro sterilità o infertilità, non possono intraprendere una gravidanza o non riescono a portarla a termine, ma anche per ragioni medico-fisiologiche o situazioni personali, di carattere psicologico o sociali.

Maria Sole Giardini è diventata il simbolo della lotta per la proposta di legge in quanto, insieme all’associazione Coscioni ha presentato ricorso al Tar contro il divieto di quello che veniva chiamato “utero in affitto”: “Proprio perché nel mio caso non lo è, non c’è mercimonio, guadagno, vendita, ma solo il gesto altruistico di una donna, Sara, già madre, di portare in grembo l’embrione frutto dei gameti miei e di mio marito, se il magistrato ci darà il via libera”.

CHI SI OPPONE

Il disegno di legge, depositato il 13 aprile in Parlamento, si aggiungersi ad altri due – contrari alla stessa pratica – presentati dalla leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni e dalla ministra per il Sud Mara Carfagna.

Anche la senatrice Udc, Paola Binetti, si è pronunciata duramente contro la “gestazione per altri” che ha definito “non molto dissimile alla compravendita di bambini all’estero” e un modo per aggirare “tutti i vincoli posti dalle leggi sull’adozione”.

Leggi anche: #MeToo, dalle origini al “debutto” in Grecia, Kuwait e Balcani

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