Italia

Dal Mef disco verde all’assunzione di 53mila docenti

Il ministero dell’Economia ha dato il via libera all’assunzione di 53.627 docenti dopo la richiesta del Miur

I primi di luglio il ministero dell’Istruzione aveva avanzato una richiesta di immissione in ruolo di 58.627 unità al ministero dell’Economia che ieri ha annunciato il via libera al reclutamento di 53.627 docenti.

La procedura di assunzione andrà a regime dal prossimo anno scolastico 2019/2020 scongiurando così il rischio di trovarsi troppe cattedre scoperte ad inizio anno scolastico anche per effetto di quota 100 che ha portato circa 31mila pensionamenti nel settore scuola.

MENO ASSUNZIONI PER IL CALO DELLE NASCITE

Il ministero dell’Economia in una nota ha chiarito che la differenza di quasi 5mila unità tra assunzione richieste ed autorizzate deriva dalla marcata riduzione delle iscrizioni degli alunni registrata in particolare nell’ultimo biennio, connessa al calo della natalità che il Miur non aveva considerato.

Al riguardo, il Mef sottolinea che “le dotazioni organiche complessive e la distribuzione delle stesse tra le regioni sono definite specificamente in base al grado di densità demografica e alla previsione dell’entità e della composizione della popolazione scolastica”.

Dopo un confronto tecnico tra i due ministeri, conclude la nota, il Miur “ha fatto pervenire il 23 luglio scorso una nuova richiesta per complessive 53.627 unità” sulla quale la Ragioneria generale dello Stato “ha comunicato di non avere ulteriori osservazioni da formulare”.

CALO PARITARIO DEGLI ISCRITTI DA NORD A SUD

Le proiezioni al 2028 indicano un calo di studenti dalla scuola dell’infanzia a quella secondaria di secondo grado pari al 13%-11%. In termini assoluti, corrisponde a una diminuzione di circa un milione di studenti.

A livello percentuale, il calo di bimbi a scuola è paritario da Nord a Sud con un piccolo incremento di 3 punti in quest’ultima area geografica (17 contro il 14% di Nord e Centro).

A livello regionale, invece, l’area più sofferente potrebbe diventare la Sardegna con un calo del 20%. In controtendenza appare essere il Trentino Alto Adige dove un aumento dell’1% avrà come effetto la creazione di ulteriori 18 sezioni.

CRITICA LA CGIL

Critica il provvedimento la Cgil che già aveva ritenuto insufficiente la richiesta del ministro Marco Bussetti per il 2019-2020, tanto più ora dopo i tagli del Mef. Roberto Della Ragione, portavoce del Coordinamento nazionale docenti Gae-Gm-vincitori di concorso, attacca: “Con 140mila precari queste assunzioni sono una miseria”.

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