Stilista pugliese, imprenditore e avvocato con lunga carriera negli Stati Uniti. È stato scelto dal ministro Giuli come consigliere per il cinema e gli audiovisivi: ecco chi è Domenico Vacca.
Dalla sartoria di famiglia ad Andria alla Fifth Avenue, passando per gli studi di giurisprudenza, Baker McKenzie e Hollywood. Questo è il percorso di Domenico Vacca, lo stilista pugliese nominato da Alessandro Giuli nuovo consigliere per il cinema e gli audiovisivi. Una nomina che porta al Ministero della Cultura un professionista con una lunga esperienza nel rapporto tra moda, cinema e produzioni internazionali, attaccata per via del rapporto personale tra i due. Il ministro della cultura, infatti, è da tempo cliente dello stilista e ha indossato in diverse occasioni suoi abiti. L’incarico, secondo quando comunicato dal Mic e confermato dall’Ansa, sarà a titolo gratuito.
CHI È DOMENICO VACCA
Originario di Andria, Vacca proviene da una famiglia legata alla sartoria. La nonna materna aveva fondato un atelier di moda negli anni Venti. È in questo ambiente che Vacca cresce, prima di scegliere un percorso professionale diverso da quello che lo avrebbe portato alla moda internazionale. Si laurea in Giurisprudenza all’Università degli Studi di Bari e successivamente si trasferisce a Milano, dove comincia a lavorare per lo studio legale internazionale Baker McKenzie. Una borsa di studio dello studio lo porta negli Stati Uniti, dove studia alla Georgetown University di Washington e successivamente alla New York University.
La carriera da avvocato dura circa dieci anni. A Baker McKenzie segue aziende italiane e internazionali e diversi marchi della moda interessati a sviluppare la propria presenza negli Stati Uniti. Tra i nomi citati nella sua biografia figurano Reebok, Levi’s, Goldman Sachs, Lockheed Martin, Tod’s, Versace e Ugo Boss.
A metà degli anni Novanta decide di cambiare strada, e nel 1996 torna alle proprie radici familiari riprendendo l’attività di famiglia. Dopo alcuni anni dedicati allo sviluppo delle collezioni e all’espansione negli Stati Uniti nasce il marchio Domenico Vacca. Nel 2002 arriva il passaggio decisivo: Vacca apre il primo negozio sulla Fifth Avenue a New York. Seguono altre sedi nella Grande Mela e successivamente a Beverly Hills, Miami, Palm Beach, Doha, Londra, Messico e Mosca.
DALLA MODA AL CINEMA, PERCHÉ GIULI LO HA SCELTO
Il legame di Vacca con il cinema è solido, sebbene indiretto. Dal 2003 lavora con produzioni cinematografiche e televisive americane e realizza abiti per attori protagonisti di oltre 50 film e serie tv. Il caso più noto è American Gangster di Ridley Scott, nel quale veste l’attore Denzel Washington. Il punto centrale della sua nomina è proprio il rapporto tra la carriera di Vacca nella moda e la sua esperienza nel mondo del cinema e dell’audiovisivo. Il nuovo consigliere non arriva infatti dalla produzione cinematografica tradizionale, né ha una carriera da regista o produttore. La sua esperienza è soprattutto quella di stilista e costumista, costruita attraverso il lavoro con attori, produzioni e società americane.
LE POLEMICHE SULLA NOMINA
La scelta di nominare Domenico Vacca consigliere per il cinema e gli audiovisivi del Mic è stata resa pubblica dallo stesso stilista e nasce dalla volontà di mettere a disposizione del dicastero la sua esperienza internazionale. È però il rapporto personale con il ministro della Cultura Alessandro Giuli ad aver creato polemiche sulla sua nomina, a fronte del rapporto commerciale tra i due, poiché Giuli è cliente abituale di Vacca. Lo scorso maggio Vacca stesso aveva pubblicato sui propri canali social una fotografia di Giuli, specificando che il ministro indossava una sua creazione. Lo stilista, dal canto suo, ha rivendicato il valore della propria esperienza e spiegato di voler mettere a disposizione delle istituzioni i contatti costruiti nel cinema internazionale, con l’obiettivo dichiarato di favorire l’arrivo in Italia di grandi produzioni cinematografiche e televisive statunitensi.

