Italia

DL agosto: scontro in aula tra maggioranza e opposizione

dl agosto

Il DL agosto è ufficialmente legge. È arrivato ieri il via libera definitivo della Camera con non poche critiche da parte di Fratelli d’Italia, Lega e Forza Italia

Nonostante lo scontro in Aula alla Camera dei deputati tra opposizione e maggioranza durante le dichiarazioni di voto, il DL agosto è diventato legge. I voti favorevoli sono stati 265, 180 i contrari e 2 astenuti. Il governo ha ottenuto la fiducia con 294 sì. Ad attaccare il governo sul provvedimento che contiene misure urgenti per il sostegno e il rilancio dell’economia sono stati i partiti di destra e centrodestra.

FRATELLI D’ITALIA CONTRO IL DL AGOSTO E L’ESECUTIVO

Fratelli d’Italia ha fortemente criticato il DL agosto e la richiesta di fiducia da parte del governo Conte: “No a questo governo che chiede la fiducia calpestando i diritti dei rappresentanti del popolo. Basta con la fiducia”, ha dichiarato il deputato di FdI Marco Silvestroni, ricordando che “da quando si è insediato il governo Conte questa è la trentesima richiesta di fiducia. I provvedimenti arrivano blindati, pieni di demagogia. Faremo battaglia su ogni singola questione che ci è concesso di dibattere”. Anche Fabio Rampelli, deputato di FdI e vicepresidente della Camera, ha rincarato dando degli ‘incompetenti’ all’esecutivo: “Non siete in grado di fare le leggi e non potete fare i legislatori. In questo decreto-legge non c’è nulla, dovete andare a casa”.

CLAUDIO BORGHI PROPONE LA SFIDUCIA AL GOVERNO

Il leghista Claudio Borghi si è invece scagliato con toni pesanti contro il ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri, dandogli dell’‘ignorante’: “Cosa devo dire di uno che pensava di affrontare un lockdown, cioè la chiusura delle attività produttive, con 3,6 miliardi perché aveva paura di sforare il tetto del 3%. Poi, fortunatamente, è arrivata la Francia e grazie a loro, non a lui, è saltato il Patto di Stabilità. Questo governo va solo sfiduciato”. Ha poi aggiunto: “Questo Parlamento non deve subire tutto e continuare a lamentarsi, per evitare questo monocameralismo alternato. C’è una strada, sfiduciare il governo”.

FORZA ITALIA PROTESTA

Anche Forza Italia protesta: “È la trentesima volta che voto no a un governo che chiede la fiducia calpestando i diritti del Parlamento e dei rappresentanti del popolo. Chiedere la fiducia per trenta volte da quando si è insediato il governo Conte significa spalancare le porte alla fine del diritto parlamentare in questo Paese”, ha commentato il parlamentare forzista Giorgio Mulè.

LA RISPOSTA DEL PD

Il Pd, che ha confermato la fiducia all’esecutivo votando a favore sul DL agosto, attraverso Enrico Borghi ha affermato: “Sappiamo che il Paese sta soffrendo e vanno date le risposte che i cittadini si aspettano: dalla proroga della Naspi e delle scadenze fiscali, allo stop ai licenziamenti. In questo decreto sono contenute misure per ascoltare il grido d’aiuto di tante categorie e non votarlo significherebbe non dare loro risposte”. Il deputato ha poi definito ‘irresponsabile’ il comportamento di “coloro che continuano con la retorica della richiesta delle elezioni anticipate”, e auspica “il pieno coinvolgimento del Parlamento” e “il reciproco ascolto”.

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