Italia

Dl semplificazioni, ecco l’emendamento che ha scatenato proteste Ncc

Gli Ncc sono scesi in piazza contro il governo. Nel dl Semplificazioni restano i limiti all’attività per evitare concorrenza a taxi

Gli autisti degli Ncc sono scesi in piazza ieri a Roma, con lancio di petardi e oggetti contro la polizia, in una giornata conclusa con 7 feriti. Ma cosa ha scatenato la rabbia delle “macchine nere”? Nella maggioranza convivono diverse idee sul tema, dai pentastellati filo-uber ai leghisti vicini ai tassisti e il risultato è stato che nel decreto legge semplificazioni il governo ha inserito un lungo e articolato emendamento che pone dei limiti all’attività degli Ncc. Le imprese di autonoleggio sono state a lungo in pressing per far ritirare il testo del governo, o almeno per modificarlo sostanzialmente. Cosa che non è avvenuta (salvo che per la presentazione di due subemendamenti marginali della Lega) e quando ieri sono stati sforbiciati, dopo l’intervento di Mattarella, ben 62 emendamenti su 85, ma non quello che li riguardava, è scoppiata la rabbia dei conducenti.

COSA PREVEDE L’EMENDAMENTO SUGLI NCC

L’obiettivo dell’emendamento governativo è quello di dare una cornice normativa più definita all’attività degli Ncc, evitando che il loro servizio vada a far concorrenza a quello dei tassisti. Per questo in primo luogo l’emendamento prevede che “la sede operativa del vettore e almeno una rimessa devono essere situate nel territorio del comune che ha rilasciato l’autorizzazione. È possibile per il vettore disporre di ulteriori rimesse nel territorio di altri comuni della medesima Provincia o area metropolitana in cui ricade il territorio del Comune che ha rilasciato l’autorizzazione, previa comunicazione ai Comuni predetti, salvo diversa intesa raggiunta in Conferenza unificata entro il 28 febbraio 2019”.

PRENOTAZIONI DI TRASPORTO PRESSO SEDE O RIMESSA

Inoltre la nuova norma prevede che le prenotazioni di trasporto per il servizio di noleggio con conducente “sono effettuate presso la rimessa o la sede, anche mediante l’utilizzo di strumenti tecnologici” e “l’inizio ed il termine di ogni singolo servizio di noleggio con conducente devono avvenire presso le rimesse […] con ritorno alle stesse. Il prelevamento e l’arrivo a destinazione dell’utente possono avvenire anche al di fuori della Provincia o dell’area metropolitana in cui ricade il territorio del Comune che ha rilasciato l’autorizzazione”. In deroga a questo principio, “l’inizio di un nuovo servizio può avvenire senza il rientro in rimessa, quando sul foglio di servizio sono registrate, sin dalla partenza dalla rimessa o dal pontile d’attracco, più prenotazioni di servizio oltre la prima, con partenza o destinazione all’interno della Provincia o dell’area metropolitana in cui ricade il territorio del Comune che ha rilasciato l’autorizzazione”. Sempre per evitare conflitti con l’attività dei tassisti, la fermata su suolo pubblico è consentita solo “durante l’attesa del cliente che ha effettuato la prenotazione del servizio e nel corso dell’effettiva prestazione del servizio stesso”.

CONTROLLO PIÙ STRINGENTE

L’emendamento dell’esecutivo stabilisce anche un controllo stringente sugli Ncc. Nel servizio “è previsto l’obbligo di compilazione e tenuta da parte del conducente di un foglio di servizio in formato elettronico, le cui specifiche sono stabilite dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti con proprio decreto, adottato di concerto con il Ministero dell’Interno. Il foglio di servizio in formato elettronico deve riportare targa del veicolo; nome del conducente; data, luogo e chilometri di partenza e arrivo; orario di inizio servizio, destinazione e orario di fine servizio; dati del fruitore del servizio”. In attesa dell’entrata in vigore del foglio elettronico, questo sarà sostituito da un registro cartaceo.

Infine entro un anno dalla data di entrata in vigore del decreto, nel Centro elaborazione dati del Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti è istituito un registro informatico pubblico nazionale delle imprese titolari di licenza per il servizio taxi effettuato con autovettura, motocarrozzetta, natante e di quelle di autorizzazione per il servizio di autonoleggio con conducente effettuato con autovettura, motocarrozzetta e natante.

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