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De Rossi

Ecco perché BANCOMAT scommette sul “modello De Rossi” Ostiamare

Il marchio di BANCOMAT entra da Platinum Sponsor sulla maglia dell’Ostiamare, squadra guidata dalla famiglia De Rossi. “Non si tratta di uno sticker sulla maglia e una stretta di mano”, spiega l’ad di BANCOMAT, Fabrizio Burlando, a Policy Maker

BANCOMAT e Ostiamare siglano una partnership che va oltre il campo di calcio. Il colosso dei pagamenti digitali e dei servizi finanziari si posiziona al fianco del club biancoviola in qualità di Platinum Sponsor. Il brand BANCOMAT campeggerà sul fronte della storica maglia biancoviola. “Non si tratta solo di uno sticker sulla maglia e una stretta di mano”, dice Fabrizio Burlando, amministratore delegato di BANCOMAT, a Policy Maker. L’operazione rappresenta infatti l’incontro tra una realtà industriale di primo piano nel Paese e uno dei centri gravitazionali più complessi e fertili della Capitale. L’obiettivo dell’intesa è contribuire alla valorizzazione del territorio attraverso lo sport con un progetto fortemente orientato anche alle nuove generazioni.

COSA PREVEDE LA PARTNERSHIP TRA BANCOMAT E OSTIAMARE

La divisa biancoviola sarà il simbolo più visibile di questa unione per tutta la stagione. Tuttavia, il piano industriale della collaborazione prevede uno sviluppo articolato su più livelli: dalle attivazioni durante il giorno della partita alla comunicazione digitale, fino all’organizzazione di eventi specifici e iniziative rivolte direttamente alla cittadinanza.

“Non si tratta di uno sticker sulla maglia e una stretta di mano. Prevediamo un concreto impegno sul settore giovanile. In programma ci sono anche una serie di iniziative che mirano ad aiutare la squadra utilizzando il nostro nome. A breve le sveleremo”, spiega Burlando, rispondendo a una domanda di Policy Maker. L’obiettivo è quello di superare la logica tradizionale della sponsorizzazione “passiva”, costruendo nel tempo nuove progettualità condivise. Un’operazione di corporate social responsibility e territorial branding che mira a dimostrare come la convergenza tra valori sociali e visione d’impresa possa tracciare nuove rotte per lo sviluppo locale.

I dettagli economici della partnership sono riservati, ma l’ad di BANCOMAT ha rivelato che “tra le clausole è previsto un premio in caso di promozione in Serie B”.

I BENEFICI PER IL TERRITORIO

Per comprendere il valore politico ed economico dell’accordo, bisogna guardare ai numeri. L’Ostiamare non è una semplice squadra di Serie D, ma una realtà storicamente radicata nel X Municipio di Roma, un bacino che con circa 230.000 residenti equivale, per dimensioni e dinamiche demografiche, a una grande città italiana. In questo contesto, la scelta di BANCOMAT si inserisce in una precisa visione d’impresa: credere nella capacità dello sport di generare valore sociale ed economico diffuso. La sintesi dell’accordo sta tutta nel claim scelto per l’iniziativa, “Vicini a chi cresce”, un manifesto che fa perno su cinque pilastri fondamentali: persone, fiducia, talento, territorio e futuro. Il vero fiore all’occhiello dell’operazione è infatti il vivaio. Il settore giovanile dell’Ostiamare conta oggi oltre 700 atleti: un presidio educativo, formativo e di aggregazione sociale per centinaia di famiglie del litorale romano, dove lo sport assume una funzione cruciale di contrasto alla dispersione e di inclusione.

“I punti di aggregazione fisici per i ragazzi sono sempre meno. In questo periodo storico quindi lo sport è sempre più importante. I valori nel progetto sono quelli che sono i nostri: essere presenti sul territorio, parlare a tutte le generazioni. Ci siamo innamorati del progetto Accademy. Vogliamo investire nella Serie A ma anche nello Sport sul territorio. Ad esempio, con Sport e Salute abbiamo organizzato il progetto Illumina”, ha detto Burlando.

“Stiamo riproponendo un format di formazione per tutti gli istruttori condivisione totale di idee e contenuti. Il nostro obiettivo non è soltanto formare calciatori, ma accompagnare i giovani nella loro crescita, aiutandoli a diventare cittadini consapevoli e parte attiva della comunità. Vogliamo costruire un centro in cui tutti possano passare un pomeriggio in serenità, anche con i tifosi delle altre squadre. Siamo orgogliosi di questa partnership, che rafforza il nostro progetto e ci dà ulteriore impulso nel percorso intrapreso insieme a Ostia e al suo territorio”, ha detto Alberto De Rossi, presidente dell’Ostiamare.

L’EFFETTO DE ROSSI

La partnership si inserisce nel percorso di trasformazione e rilancio avviato dall’Ostiamare a partire dal 2025, anno che ha segnato l’acquisizione della proprietà del club da parte di Daniele De Rossi. “La mia famiglia è subentrata nella gestione solo per l’Ostiamare per riconoscenza verso la squadra e la città”, ha chiarito Alberto De Rossi. Una stoccata ai critici e scettici che hanno accusato la nuova proprietà di voler trasformare l’Ostiamare in una “Roma Under 23” o in una succursale.

Guardando ai fatti, l’ingresso dell’ex capitano della Roma e del padre, storico allenatore della primavera giallorossa, ha impresso una nuova visione societaria, volta a strutturare il club secondo canoni moderni: rafforzamento della governance, sostenibilità finanziaria, consolidamento del progetto sportivo e centralità del legame con la comunità locale. Per un partner come BANCOMAT, la solidità della nuova proprietà ha rappresentato la garanzia per investire in un progetto a lungo termine.

“Avendo visto la solidità del progetto siamo sicuri che sarà a lungo termine. Daniele De Rossi mi ha raccontato del progetto dell’Ostiamare e mi sono subito innamorato. Per BANCOMAT, essere un’azienda sostenibile significa costruire relazioni di valore con realtà come l’Ostiamare, radicate nel proprio contesto. Con questa collaborazione vogliamo accompagnare il percorso del Club, condividerne la visione e rafforzare il rapporto con la sua comunità”, ha detto Burlando.
“La collaborazione con BANCOMAT rappresenta per l’Ostiamare un importante riconoscimento del percorso di rinascita e rigenerazione che il Club ha intrapreso, con l’ambizione di contribuire concretamente alla crescita del territorio e della sua comunità”, ha aggiunto De Rossi.

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