Italia

End of waste, pdl della Lega per dare più autonomia alle Regioni

Testi depositati alla Camera dalla sottosegretaria Vannia Gava

Dare alle Regioni la possibilità di autorizzare gli impianti per l’end of waste. È questo il cuore di due proposte di legge della Lega Nord nel settore dei rifiuti presentata alla Camera dalla sottosegretaria all’Ambiente Vannia Gava.

COSA PREVEDE LA PDL

“Sull’end of waste – ha spiegato – crediamo che sia fondamentale ridare al più presto la possibilità alle Regioni di autorizzare gli impianti per permettere all’economia circolare di proseguire nel suo cammino virtuoso”. La pdl prevede però anche la fissazione, a livello nazionale, di criteri per identificare la cessazione della qualifica di rifiuto. In questo ambito, tra l’altro, il testo stabilisce che una operazione di trattamento porta a un rifiuto nuovo solo se la natura o la composizione che il rifiuto aveva prima del trattamento sono diverse da quelle del rifiuto trattato. Se la proposta di legge sarà approvata, inoltre, presso il Ministero dell’Ambiente sarà istituito un registro degli impianti autorizzati alle operazioni di recupero.

GAVA: “SVILUPPO SOSTENIBILE NON SIGNIFICA BLOCCARE TUTTO”

“Quello che proponiamo è il frutto di un lavoro di squadra nel quale siamo tutti coinvolti. Diritto all’ambiente, diritto alla salute e diritto all’economia – sottolinea la Gava – possono coesistere in modo intelligente. Sviluppo sostenibile non significa bloccare tutto: significa sfruttare la tecnologia che abbiamo per costruire delle azioni che permettano al tempo stesso di far lavorare le aziende e di tutelare l’ambiente. Vogliamo introdurre delle regole e non dei divieti o delle sanzioni”.

SULLO SMALTIMENTO RIFIUTI IN DISCARICA

Le proposte di legge intervengono anche nella regolamentazione dello smaltimento in discarica. L’obiettivo è quello di consentire lo smaltimento in discariche per rifiuti non pericolosi, senza essere sottoposti a prove, anche ai rifiuti stabili e non reattivi costituiti da materiale da scavo e da matrici materiali da riporto con presenza di amianto legato in matrici cementizie o resinoidi. Previste anche agevolazioni per la conservazione del registro di carico e scarico per i rifiuti derivanti dalla manutenzione delle infrastrutture.

RIGUARDO LE SEMPLIFICAZIONI

Sul fronte delle semplificazioni, ci sarà l’esenzione dalla compilazione del Formulario di identificazione dei rifiuti (Fir) per la movimentazione dei rifiuti verso i centri di raccolta. Inoltre gli imprenditori agricoli potranno delegare la cooperativa agricola di cui sono soci alla compilazione del Fir.

“La nostra proposta – conclude la Gava – prevede snellimento delle procedure e tempi certi: due condizioni che sono indispensabili per le aziende che volessero investire nel recupero di aree da bonificare”.

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