Skip to content

Gianpiero Strisciuglio FS

FS, la squadra di Strisciuglio prende forma

Il nuovo ad mette mano alla macchina del gruppo: cambiano i responsabili di funzioni chiave e si stringe sui costi. Restano però le caselle più pesanti delle controllate, dove la partita politica non è ancora del tutto chiusa

A Ferrovie dello Stato la stagione delle nomine è entrata nel vivo e Gianpiero Strisciuglio ha già cominciato a lasciare la propria impronta sulla struttura del gruppo. Nel giro di poche settimane sono cambiati alcuni dei principali responsabili delle funzioni centrali, mentre resta da completare il puzzle delle controllate: soprattutto Trenitalia e RFI. È il passaggio dalla gestione dell’emergenza post-Donnarumma alla costruzione della nuova squadra, con una parola d’ordine che emerge dalle prime mosse: più controllo sulla macchina e più attenzione ai costi.

IL PRIMO GIRO DI VALZER

L’ultima uscita è stata quella di Mario Antonio Scino, che ha lasciato Ferrovie dello Stato dopo aver ricoperto l’incarico di direttore degli affari legali societari. Adesso la funzione è stata spacchettata e affidata a Mascia Fumini e Claudio Maria Oriolo. Usciti anche Gian Luca Orefice, sostituito da Francesca Stacchiotti alle risorse umane, Fabio Paris, rimpiazzato da Fabiana Lungarotti come chief financial officer, Massimiliano Garri, sostituito da Domenico Scida a tecnologia e innovazione, e Salvatore Iannicelli, a cui è subentrato Alessandro Perrino nella security.

Il nuovo organigramma, pubblicato da FS, conferma intanto la presenza di Giuseppe Inchingolo come Vicedirettore Generale Corporate, mentre Gianpiero Strisciuglio mantiene ad interim la responsabilità di Chief Shared Services Officer e Tommaso Tanzilli quella di Chief Audit Officer.

IL VERO RISIKO È NELLE CONTROLLATE

La partita più delicata, però, è fuori dalla holding. Già a fine luglio Il Giornale d’Italia aveva anticipato una struttura con Simone Gorini destinato alla guida di Trenitalia, Aldo Isi verso il bis in RFI e Sabrina De Filippis alla guida di FS Logistix. La formalizzazione delle cariche era indicata per settembre.

Il retroscena, però, racconta una partita tutt’altro che lineare. Nel luglio scorso Dagospia aveva descritto lo scontro tra Matteo Salvini e Francesco Lollobrigida proprio sulla successione a Strisciuglio in Trenitalia: da una parte la preferenza per un profilo interno come Simone Gorini, dall’altra la spinta per Sabrina De Filippis, allora alla guida di FS Logistix.

STRISCIUGLIO, DALLE NOMINE AL PIANO

Il calendario indicato dal nuovo amministratore delegato è ormai quello dell’autunno. In una recente intervista al Corriere della SeraGianpiero Strisciuglio aveva spiegato che il completamento delle nomine sarebbe stato collegato al nuovo piano industriale del gruppo, con il focus sul core business e sulla mobilità di passeggeri e merci. «Completeremo il percorso in autunno e si vedrà», aveva detto, aggiungendo che nomine e piano industriale sarebbero stati combinati perché le controllate sono «strategiche per il raggiungimento degli obiettivi del piano».

La nuova struttura, dunque, arriva mentre FS prepara la fase successiva al PNRR. Il gruppo ha chiuso il primo semestre con 8,9 miliardi di euro di ricavi operativi complessivi e investimenti tecnici in crescita del 21% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Il messaggio che accompagna il riassetto è quindi doppio: cambiare gli uomini nelle funzioni dove Strisciuglio vuole imprimere una direzione diversa e preparare le controllate alla fase del nuovo piano.

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER
Torna su