Rubati un milione di dati “super sensibili” al commercialista Giangaetano Bellavia, consulente di pm e della trasmissione “Report”. L’ex dipendente Valentina Varisco a processo
L’ex professionista dello studio di Giangaetano Bellavia, Valentina Varisco, è stata denunciata con l’ipotesi di “accesso abusivo a sistema informatico” e copiatura di “un milione di file costituenti il know how dello studio”.
Tra i nomi Silvio Berlusconi, Matteo Renzi, John Elkann, Manfredi Catella, Bettino Craxi, Massimo D’Alema ed Ennio Doris.
CHE COSA È SUCCESSO
La copiatura dei file da parte dell’ex professionista Valentina Varisco, che collaborava con lo studio Bellavia da quasi venti anni, sarebbe avvenuta tra il 18 giugno 2024 e il 25 settembre 2024.
I file sarebbero 1.323.953 pari a 910 giga, costituenti “know how” dello studio e “ad altissima sensibilità” su centinaia di clienti, compresi nomi di alto profilo della politica e dell’imprenditoria.
L’accusa è di accesso abusivo a sistema informatico per questo la Procura di Milano ha disposto il rinvio a giudizio con citazione diretta della Varisco. L’ex dipendente avrebbe usato i dati nel suo successivo incarico di lavoro per due società di investigazioni.
CHI È GIANGAETANO BELLAVIA
Giangaetano Bellavia da decenni è consulente di magistrati in molte inchieste di criminalità economica. SUL piccolo schermo è noto per essere spesso ospite della trasmissione “Report“, in onda su Rai Tre.
E’ esperto di Diritto Penale Economico e Antiriciclaggio e consulente tecnico per la magistratura su temi legati al diritto penale economico, con un focus sul riciclaggio e la criminalità economica organizzata, anche a livello offshore.
Ha ricoperto importanti incarichi come responsabile Antiriciclaggio dell’Ordine dei Commercialisti di Milano e componente della Commissione Nazionale Antiriciclaggio.
DI CHI SONO I DATI RUBATI
Nel fascicolo dell’inchiesta come riporta Il Corriere è confluito un documento di 36 pagine, senza firma, data e timbri di deposito in Procura, attribuito a Bellavia in cui i file copiati vengono descritti “ad altissima sensibilità”.
Apparterrebbero a magistrati, personaggi pubblici, tra cui politici, imprenditori e manager. Tra i nomi: Silvio Berlusconi, Matteo Renzi, John Elkann, Manfredi Catella, Bettino Craxi, Massimo D’Alema, Luigi Di Maio, Ennio Doris, Geronimo La Russa, Flavio Briatore, Gianni Letta, Claudio Lotito, Cesare Previti e Giulio Tremonti. Alcuni sarebbero clienti dello studio, altri coinvolti in vicende giudiziarie di cui si è occupato il commercialista nel ruolo di consulente dei pm.
E’ stato proprio il termine “ad altissima sensibilità” ad evocare atti tra cui conti bancari, perquisizioni e intercettazioni che non rientrerebbero nel materiale ordinario di procedimenti giudiziari nei quali Bellavia svolse consulenze. E che non sono stati utilizzati dai pm nei processi perché non penalmente rilevanti o riguardanti terzi.
In un altro gruppo di file rubati (integrati formalmente alla denuncia) Bellavia fa riferimento a dati rubati da ignoti in hard disk dentro un armadio dello studio. Qui potrebbero esserci carte che gli erano state sottoposte dalla redazione di “Report” per una valutazione, e poi magari non usate in onda.
LE PAROLE DI SIGFRIDO RANUCCI
A commentare la notizia anche il conduttore di Report Sigfrido Ranucci. All’Ansa ha assicurato: “Non c’è nulla di riservato di Report che è stato trafugato. Si tratta soltanto di materiale legato alla gestione dello studio del nostro perito Bellavia. Materiale proveniente da fonti aperte, visure camerali, bilanci, documenti del genere che sono stati fatti analizzare al nostro perito”.


