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I giornali di oggi, martedì 21 febbraio

Informazione

Il viaggio del presidente Usa Biden in Ucraina, il Superbonus, l’invio di armi in Ucraina, le primarie tra Schlein e Bonaccini, le nomine di Enel, Eni e Rai. La rassegna stampa

IL CORRIERE DELLA SERA

“Biden a Kiev: eroi, Putin fallirà” apre il maggiore quotidiano nazionale.

“L’esempio del leader” è il commento di Massimo Gaggi nel fondo. “Cuore, rischio calcolato, ambizione. Sono questi i tre eleenti che hanno spinto Joe Biden fino a Kiev”, scrive Gaggi.

Nella stessa sezione, spazio alle notizia che la Cina starebbe per inviare armi alla Russia, secondo gli Stati Uniti (“I calcoli di Pechino”). “Se lo farà, l’aggressione russa all’Ucraina potrà durare molto di più e moltiplicare le vittime”, scrive Rampini.

Il tema della fornitura di armi torna nel taglio medio. “E l’Italia lavora alla fornitura di aiuti militari”, titola Francesco Verderami.

Nella stezza sezione spicca l’intervista al politologo americano Ian Bremmer (“«Alzata la posta. Ora il conflitto è Russia-Nato»”).

In spalla spazio alla partita tra gli alleati sulle nomine (“Nomine, la Lega va all’attacco: cambio di passo per Eni ed Enel”).

Subito sotto torna il tema Superbonus e il nodo cessione dei crediti (“Superbonus, prove d’intesa. Una via per sbloccare i crediti”). “L’ipotesi è quella di una cessione del credito per i redditi più bassi e della compensazione con F24”, scrive Voltattorni.

C’è poi l’analisi del confronto per le primarie del Pd (“Bonaccini-Schlein in tv, duello con poche scintille”).

LA REPUBBLICA

“Sfida a Putin”, apre il quotidiano Gedi. “Visita a sorpresa del presidente Biden nella capitale ucraina : «Siete eroi, saremo sempre al vostro fianco»”. Con Zelensky ha discusso anche di missili a lungo raggio e caccia. Mosca avvisata all’ultimo: evitate raid”, si legge nel sottotitolo.

“Meloni oggi a Kiev: «L’Italia determinante nel sostegno militare»”, è il secondo titolo in evidenza.

“Sulla frontiera della democrazia”, è il titolo del commento di Paolo Garimberti.

Nel taglio medio spicca il pezzo intitolato “Il conflitto che spezza la Storia”, l’anticipazione di Bernard Henri Lévy.

Spazio alla politica in spalla. “Schlein-Bonaccini punti di forze e debolezze nel confronto tv”, scrive Stefano Cappellini.

Tema elezioni primarie che torna anche nel pezzo “Le primarie e la tartaruga”, a firma di Ezio Mauro.

LA STAMPA

“Meloni-Zelensky, patto di ferro”, titola in apertura il quotidiano torinese. “Tra la premier e Biden colloquio telefonico dopo il mancato incontro e una lunga attesa in aeroporto”, si legge nel sottotitolo.

Tema che torna a centro pagina, dove spicca l’immagine dell’abbraccio tra Biden e Zelensky (“L’amico americano”).

“Al Davide ucraino serve subito la fionda Nato” è il commento di Nathalie Tocci nel fondo. “Nessuno dei presenti a Monaco ha offerto illusioni quanto a un possibile negoziato”, rileva Tocci.

Nel taglio medio troviamo il tema del cambio delle nomine di alcune aziende, sollevato da Matteo Salvini (“Eni, Enel e Rai: la Lega va all’attacco”).

E poi spazio al retroscena sul Superbonus (“Superbonus, il governo prepara il salvagente”).

In spalla spicca l’analisi del filosofo Massimo Cacciari riguardo lo stato della sinistra (“Prigioniera del passato e della globalizzazione così la sinistra europea rischia di eclissarsi”).

Spazio anche all’assalto squadrista ad alcuni liceali a Firenze da parte di esponenti del movimento studentesco di estrema destra Azione Studentesca (“Assalto squadrista a Firenze, per FdI è stata solo una rissa”).

IL SOLE 24 ORE

“Superbonus, crediti incagliati a 20 miliardi. verso le compensazioni delle banche”, apre il quotidiano di Confindustria.

Tema che è protagonista dei quattro approfondimenti nel taglio medio (le parole del sindaco di Roma, i timori del settore edile, i casi per cui vale il blocco del credito e l’ammontare del carico reale dello Stato).

“Eurovita, servono più capitali: aumento fino a 400 milioni” si legge a centro pagina.

Nella stessa sezione spicca l’intervista a Catia Bastioli, ad di Novamont (“La chimica verde italiana sotto tiro di Cina e Usa”).

Nel fondo spazio alla crisi energetica (“Ancora bloccate le nuove ricerche di gas in Adriatico. Ne approfitta la Croazia”).

Tanti i temi in spalla, dagli incarichi pubblici (“Nomine, la Lega apre il fronte: cambiamenti in Eni, Enel e Rai”)  all’emergenza sismica (“Terremoto in Turchia, ieri altre due forti scosse”), passando per il fisco (“Il monitoraggio del Pir passa dal modello 770”) e l’intervista a Silvio Brusaferro, presidente dell’Istituto Superiore di Sanità (“Brusaferro: «Covid, si può convivere»”).

IL FOGLIO

“Nel triangolo Zelensky, Biden, Meloni c’è un’istantanea importante per capire come sfidare i tabù per difendere la libertà”, apre il quotidiano diretto da Claudio Cerasa.

“L’abbraccio del mondo libero contro i totalitarismi”, è il secondo titolo in evidenza.

“Biden è qui” è il titolo che spicca nella stessa sezione. “La mattina spieciale della capitale, bloccata e grata, tra il suo ospite e le commemorazioni del 2014”, si legge nel sottotitolo.

Nel fondo torna poi il tema Superbonus (“Il Superbuco edilizio”).

Nella stessa sezione troviamo l’argomenton della rete unica (“Sulla rete unica il governo mette fretta a Cdp. Tensioni in vista”).

In spalla torna protagonista il boss della mafia Matteo Messina Denaro (“Una pena esemplare”). “Il dramma del 41 bis di Messina Denaro è restare lontano dai suoi amati talk-show pacifisti”, si legge nel sottotitolo.

DOMANI

“Biden a Kiev rassicura Zelensky e umilia l’attivismo di Meloni”, titola in apertura il quotidiano diretto da Stefano Feltri. “Il viaggio in Ucraina era l’occasione della premier per recuperare centralità dopo le esclusioni nei consessi internazionali. Il presidente Usa l’ha messa fuori tempo rispetto agli eventi che contano”, scrive Francesca De Benedetti nel sottotitolo.

Nel fondo spazio al dibattito sul futuro del Pd. “La sinistra deve cambiare il mondo, non adattarsi”, titola l’economista Emanuele Felice. “La sinistra ha il compito di guidare lo sviluppo tecnologico nella direzione dell’emancipazione della persona e della salvezza dell’ecosistema”, scrive Felice.

Tema che torna anche nei “Fatti”. “I circoli del Pd scelgono Bonaccini. Comunque vada sarà un accordo” titola Daniela Preziosi.

“Senza più processi adesso possiamo giudicare Berlusconi”, scrive Nadia Urbinati nell'”Analisi”.

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