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Il metodo Machiavelli. Il libro di Funiciello che piace ai lobbisti

Metodo Machiavelli Funiciello

In libreria dal 3 settembre “Il metodo Machiavelli” edito da Rizzoli e scritto da Antonio Funiciello, già capo dello staff di Paolo Gentiloni a Palazzo Chigi

Dietro a un grande leader… c’è un grande consigliere. È questo il nocciolo del libro “Il metodo Machiavelli. Il leader e i suoi consiglieri: come servire il potere e salvarsi l’anima” edito da Rizzoli e scritto dal giornalista Antonio Funiciello.

Dopo vari anni nella fucina della politica, non solo al governo ma anche nei partiti politici — per ultima l’esperienza di capo gabinetto di Paolo Gentiloni all’epoca presidente del Consiglio — Funiciello ha deciso di farne un libro.

CHI È E COSA FA IL CONSIGLIERE DEL LEADER

Cosa fa il capo dello staff? E soprattutto questa figura che resta nell’ombra che potere esercita? Si tratta di un potere indiretto per Funiciello, come ha spiegato in varie interviste tra cui a Radio Radicale e Tg5. “Il consigliere infatti è colui il quale deve aiutare il leader a prendere delle decisioni, ma non decide lui. È fondamentale nell’istruire le pratiche, informare il decisore ma spetta sempre al leader decidere. Bisogna vivere bene nell’ombra”. Senza dimenticare che il leader ha tanti consiglieri, dal politico all’economico, spetta poi al braccio destro fungere da raccordo di tutte le opinioni e rapportarsi al leader sfruttando il suo rapporto speciale.

IL LIBRO DI FUNICIELLO

Come il lavoro di chi consiglia e assiste i leader interviene nella decisione della formazione politica? Prova a rispondere a questa domanda il libro di Funiciello. E il titolo dedicato a Machiavelli perché anche lui per 14 anni è stato un consigliere politico e non un decisore finale. Il saggio funge anche da manuale per futuri funzionari e lobbisti oltre che una raccolta di aneddoti, alcuni noti altri meno, tratti dal retroscena della vita dei grandi personaggi della storia da Giulio Cesare a John Kennedy.

Nel libro si passa infatti dal primo staff della storia, quello dei dodici apostoli riuniti intorno a Gesù di Nazareth a Machiavelli, fino a Shakespeare che ha riletto alcuni passaggi cruciali della storia come Giulio Cesare e Re Lear. Si arriva poi alla storia più recente con gli Stati Uniti e la figura di Louis Howe, consigliere di Franklin Delano Roosevelt, il 32° inquilino della Casa Bianca. Giornalista squattrinato dell’Indiana più grande di lui di dieci anni, fu a lungo il braccio destro del Presidente Roosevelt. Due persone che non si somigliano in nulla si incontrano e stringono una collaborazione che durerà tutta una vita.

Funiciello racconta come sia stato Howe la persona decisiva a costruire la leadership di Roosevelt, sempre accanto nei momenti di grande difficoltà, non solo delle sconfitte politiche. Quando Roosevelt si ammala di  poliomielite, Howe diventa anche l’assistente che non abbandona mai il suo letto, ben oltre le funzioni di “mero” consigliere politico.

Dall’uscita in libreria lo scorso 3 settembre, il “Metodo Machiavelli” di Funiciello è stato già presentato in numerose occasioni, in particolare nella capitale a società di lobby come Utopia e da Comin & partners (quest’ultima svoltasi proprio ieri) e negli uffici romani di A2a. Martedì prossimo sarà presentato invece a Milano da Agol (Associazione Giovani Opinion Leaders).

 

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