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Isola Farnese isolata: Tinto Brass scrive a Mattarella, Gualtieri firma l’ordinanza lampo

Il regista 93enne denuncia al Quirinale l’isolamento del borgo romano di Isola Farnese dopo gli eventi franosi. Scuola chiusa, accessi limitati e difficoltà sanitarie: nella lettera il racconto della comunità in crisi. La risposta di Gualtieri

Dal borgo di Isola Farnese, a Roma, il regista Tinto Brass ha scritto al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella per denunciare una condizione di isolamento seguita alle frane dell’8 e del 30 gennaio 2026, che hanno compromesso viabilità e servizi essenziali.

L’APPELLO AL QUIRINALE

«Illustrissimo e Chiarissimo Signor Presidente, sono Tinto Brass». Si apre così la lettera, pubblicata sul Corriere Veneto e inviata al Quirinale, in cui il regista lega subito la propria identità personale al borgo in cui vive: «Questo borgo di Isola Farnese non è per me semplice dimora, ma è il luogo in cui ho amato, lavorato e dato forma alla mia opera».

Da qui il racconto si sposta sul nodo centrale della vicenda: le frane di gennaio e la conseguente interruzione dei collegamenti, che avrebbero trasformato l’accesso al borgo in una condizione precaria e intermittente, incidendo sulla continuità della vita quotidiana e dei servizi.

FRANE E ISOLAMENTO DELLA COMUNITÀ

«Nel gennaio scorso, due eventi franosi hanno dissestato il costone su cui sorge il Castello Farnese, precludendo per quattro mesi ogni via d’accesso al borgo», scrive Tinto Brass, che già a febbraio aveva manifestato il disagio in una telefonata con Adnkronos.

La conseguenza, secondo la lettera, sarebbe stata una “crisi profonda — sociale, economica, sanitaria” con impatti anche sulla scuola. L’accesso alternativo tramite una scalinata di 141 gradini viene indicato come soluzione impraticabile per anziani e fragili.

EMERGENZA E CRITICITÀ AMMINISTRATIVE

La strada principale, dopo la fase più critica seguita alle frane, risulta successivamente riaperta, ma con una condizione di forte instabilità gestionale: l’accesso viene infatti subordinato alle condizioni meteo e può essere nuovamente interdetto anche in presenza di allerta gialla, trasformando la viabilità in un sistema di aperture e chiusure potenziali. Il regista segnala una situazione ancora instabile: «È sufficiente un temporale di passaggio perché l’intero borgo ritorni così ad essere isolato». E aggiunge: «Privati e amministrazioni pubbliche si rimpallano le responsabilità», indicando un quadro di stallo nella messa in sicurezza.

SALUTE E CONDIZIONE PERSONALE

«Ho 93 anni e ho fatto i conti con la morte. Ma non posso accettare che alla comunità venga negata la libertà», scrive Tinto Brass, che collega l’isolamento anche alle difficoltà nel proseguire le cure: «Da allora… ostacoli al mio diritto alla salute».

IL PASSAGGIO ISTITUZIONALE E LA RISPOSTA DI GUALTIERI

La lettera si chiude con la richiesta a Mattarella di intervenire sulle autorità locali, “e segnatamente il Comune di Roma”, per rendere di nuovo vivibile Isola Farnese. Ed è proprio in questo punto che la vicenda si intreccia con il piano amministrativo.

Il 1° luglio, a poche ore dalla pubblicazione della lettera, il sindaco Roberto Gualtieri firma una nuova ordinanza che interviene proprio su questo meccanismo, superando il sistema di chiusura automatica in caso di allerta meteo e introducendo un modello basato sulla verifica effettiva delle condizioni sul posto, con presidio preventivo e chiusura solo in presenza di fenomeni meteorologici reali.

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